Pensioni: quando arriva il conguaglio 730/2020

Pensioni, quando scatta il conguaglio? Per le tempistiche per rimborso o addebito IRPEF si applica lo strumento del termine mobile; ecco come funziona.

Pensioni: quando arriva il conguaglio 730/2020

Pensioni, ultime novità: quando scatta il conguaglio del 730/2020?

Come noto dal conguaglio seguente alla dichiarazione dei redditi ne può derivare un credito o un debito IRPEF per il pensionato: a seconda dei casi, quindi, questo subirà trattenute nel cedolino oppure aumenti dell’importo.

A tal proposito ci si chiede quando gli effetti del conguaglio 730/2020 saranno tangibili, ovvero su quale cedolino di pensione ci saranno le trattenute o il rimborso.

Come prima cosa è importante ricordare che a partire dal 15 luglio è operativo un servizio INPS che dà la possibilità ai pensionati di verificare gli esiti della presentazione del modello 730 direttamente tramite il cedolino mensile.

Per coloro che hanno aderito a questo servizio e hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro la fine di maggio 2020 l’esito del conguaglio è già stato comunicato nel cedolino di agosto in pagamento in questi giorni (qui il calendario INPS). Per gli altri, ossia per chi ha presentato il modello 730/2020 oltre questa data, ci sarà ancora da attendere; vediamo quanto facendo chiarezza sul calendario con cui l’INPS effettuerà rimborsi o trattenute sul cedolino di pensione.

Conguaglio 730/2020: quando scatta per la pensione?

Per quanto riguarda sia i conguagli a credito che per quelli a debito, si applica lo strumento del termine mobile. Ad esempio, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti (con sostituto d’imposta), i rimborsi emersi dalla dichiarazione dei redditi saranno erogati sul primo stipendio utile a partire dal mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione.

Si parla, quindi, di termine mobile, in quanto questo dipende dalla data in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi, nonché da quando viene ricevuto il prospetto di liquidazione. Lo stesso si applica anche per i pensionati (dove l’INPS è sostituto d’imposta), ma in questo caso i tempi per l’erogazione dei rimborsi sono leggermente più lunghi: le operazioni di addebito o accredito, infatti, scattano dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione.

Quindi, per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio, il conguaglio scatta con il cedolino di agosto pagato in questi giorni. Negli altri casi, invece, il calendario è il seguente:

  • tra agosto e settembre in caso di dichiarazione dei redditi presentata tra il 1° e il 20 giugno;
  • a settembre per le dichiarazioni dei redditi presentate tra il 21 giugno e il 15 luglio;
  • tra ottobre e novembre in caso di presentazione tra il 16 luglio e il 30 settembre (termine ultimo per la dichiarazione dei redditi).

Queste date sono indicative in quanto, come anticipato, il conguaglio dipende da quando è stato ricevuto il prospetto di liquidazione.

Ad esempio, per le dichiarazioni dei redditi presentate tra il 16 luglio e il 31 agosto i professionisti hanno tempo fino al 15 settembre per comunicare all’Agenzia delle Entrate il risultato finale della dichiarazione dei redditi trasmessa. Ciò significa che se l’invio verrà effettuato entro la fine di agosto allora il conguaglio scatterà sul cedolino di ottobre, mentre in caso di invio a ridosso della scadenza allora bisognerà attendere fino al cedolino di novembre.

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