Pensioni, allarme INPS per un buco da 26 miliardi di euro: “Così finiamo i soldi”

Il Comitato di vigilanza dell’INPS ha approvato il bilancio preventivo certificando un rosso da 26 milioni di euro. Quali conseguenze per le pensioni?

Pensioni, allarme INPS per un buco da 26 miliardi di euro: “Così finiamo i soldi”

Pensioni: il Comitato di vigilanza dell’INPS ha approvato il bilancio dell’Istituto per l’anno in corso, ponendo però l’attenzione sul tema della sostenibilità.

C’è una frase, infatti, di cui tener conto in quanto pone il legislatore di fronte al problema della sostenibilità delle casse dell’INPS. D’altronde, quanto successo sul fronte coronavirus ha reso necessario l’intervento da parte dello Stato, il quale ha riconosciuto diversi aiuti per sostenere le famiglie. La spesa assistenziale è aumentata e nel contempo le entrate previdenziali sono diminuite poiché molte persone hanno perso il lavoro e altre sono state messe in cassa integrazione (ricordiamo che per questi periodi la contribuzione figurativa è a carico dell’INPS).

Quanto sta succedendo potrebbe avere ripercussioni sul pagamento delle pensioni; va detto che nei mesi scorsi il Governo ha sempre smentito l’ipotesi per cui possa arrivare un momento in cui non ci saranno più risorse per pagare le pensioni, tuttavia non possiamo non trascurare l’avvertimento che in queste ore è stato mosso dal Comitato di vigilanza dell’Istituto.

Pensioni: l’INPS approva il bilancio con un rosso di 26 miliardi

Il 2020 sarà un anno nero per l’economia italiana con ripercussioni anche per i conti pubblici. La crisi sanitaria causata dal diffondersi del coronavirus ha obbligato il Governo a decidere in favore di importanti restrizioni, come il lockdown di marzo che ha portato alla chiusura di diverse attività lavorative e di conseguenza ad un calo delle entrate per l’INPS.

Parallelamente c’è stato un incremento della spesa assistenziale, in quanto sono stati riconosciuti bonus, è stata estesa la cassa integrazione e sono state introdotte altre misure per il sostegno del reddito, come ad esempio il reddito di emergenza. E senza contare l’aumento della spesa per il Reddito di Cittadinanza.

Una tale situazione avrà un impatto notevole sul bilancio dell’INPS per il 2020. In queste ore, infatti,il Comitato di vigilanza dell’INPS ha approvato il bilancio preventivo per l’anno in corso con un rosso di 26 miliardi di euro.

Una cifra che per il momento non deve allarmare: le pensioni saranno pagate regolarmente.

Ma non per questo va sottovalutata, tant’è che il Comitato ha lanciato un monito al legislatore in vista dell’approvazione di nuove misure per il sostegno del reddito delle famiglie.

Nel dettaglio, nella relazione si legge che “l’effetto della pandemia sul tessuto economico e sociale del Paese pone il tema della sostenibilità e dell’equilibrio del rapporto tra assicurati” - i quali sono in leggero calo per le motivazioni sopra indicate - e “pensionati” (che invece sono in crescita vista anche l’introduzione di misure di flessibilità come Quota 100).

Un rapporto - che oggi è arrivato a 1,25 - da cui dipende la tenuta del sistema previdenziale. E da qui la richiesta al legislatore di tenere conto dell’attuale situazione in vista dell’approvazione dei prossimi “interventi normativi e finanziari”.

Una richiesta che sembra dire: “Fate attenzione o presto i conti dell’INPS potrebbero non reggere”. Anche perché la perdita certificata è molto superiore a quella prevista nel caso in cui non fosse esplosa la pandemia: inizialmente, infatti, si parlava di un rosso atteso di 6,4 miliardi, a cui però se n’è aggiunto un altro di 19,6 miliardi che appunto ha portato alla perdita di 26 miliardi suddetta. Una crescita del 400%, un peggioramento che inevitabilmente si riflette sulla situazione patrimoniale dell’INPS in quanto rispetto ai 32.073 milioni di euro attesi per il 2020 si è scesi a quota 13.738 milioni.

Ed è per questo che nella relazione viene chiesto al Governo di avere un atteggiamento “tempestivo e prudenziale” in modo da garantire “con certezza” i “routinari flussi delle prestazioni pensionistiche e assistenziali, sia gli ordinari e straordinari flussi di politiche sociali, di politiche per il lavoro e di quelle di sostegno al reddito”.

Insomma, nonostante le rassicurazioni del Governo sembra che un problema pensioni sussista. Non nell’immediato, ma qualora questa situazione dovesse protrarsi ancora per mesi, e se il Governo non prenderà le dovute contromisure, allora sì che potrebbero esserci problemi a riguardo.

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