UBS-Credit Suisse: fusione davvero possibile?

Spunta l’ipotesi di fusione tra UBS e Credit Suisse. Tutti i dettagli fino ad ora trapelati

UBS-Credit Suisse: fusione davvero possibile?

L’ipotesi di fusione tra UBS e Credit Suisse ha acceso i riflettori del mercato sul risiko bancario europeo.

A diffonderla Inside Paradeplatz, un blog di informazioni finanziarie che ha citato fonti a conoscenza della questione, rimaste per ovvi motivi anonime.

Stando alle sue indiscrezioni, i vertici avrebbero già avviato i colloqui volti alla fusione di UBS e Credit Suisse. Un’operazione che avrebbe diverse conseguenze.

Fusione Credit Suisse-UBS: i dettagli

Secondo i rumor citati, Axel Weber e Urs Rohner, presidenti rispettivamente di USB e Credit Suisse, avrebbero già iniziato le discussioni per analizzare le reali possibilità di fusione. Un’operazione che in codice sarebbe già stata chiamata Signal.

Weber, nello specifico, si sarebbe anche messo in contatto con il ministro delle finanze elvetico Ueli Maurer, e con la Finma, l’Autorità di vigilanza dei mercati finanziari.

L’obiettivo? Rivelare i veri piani delle due aziende con l’arrivo del nuovo anno, dando vita alla nuova entità non prima di fine 2021.

Quest’ultima avrebbe una capitalizzazione imponente, di circa 70 miliardi di franchi svizzeri, equivalenti oggi a 65 miliardi di euro, derivanti dalla somma dei quasi 43 miliardi di UBS e dei 24 miliardi di Credit Suisse.

La fusione, hanno continuato le indiscrezioni, potrebbe comunque determinare taglio di circa 12.000 posti di lavoro, in pratica il 10% o anche 12% del totale.

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