Francia, un piano da 100 miliardi per salvare la sua economia: cosa prevede

Cosa prevede il piano della Francia per mettere in salvo la sua economia? Tutti i dettagli del Plan Relance.

Francia, un piano da 100 miliardi per salvare la sua economia: cosa prevede

La Francia ha elaborato un piano da circa 100 miliardi di euro con l’obiettivo di salvare l’economia cancellando (per quanto possibile) i danni compiuti dal coronavirus. Ma cosa prevede?

Si tratta di un piano ambizioso ma realizzabile ha spiegato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire che ha come obiettivo non solo quello di far uscire la Francia dalla crisi in cui si trova rendendola addirittura più forte rispetto al momento pre pandemico.

Francia: cosa prevede il piano da 100 miliardi

Il piano presentato dalla Francia è il più ampio a livello europeo per il momento e prevede lo stanziamento di 100 miliardi di cui 40 provenienti dall’Unione Europea. La maggior parte del debito verrà assorbito entro il 2025 e prevede lo stanziamento di fondi su tre pilastri principali che permetteranno la ripresa del Paese.

Dei 100 miliardi 30 saranno destinati alla transazione ecologica, 35 alla competitività e i restanti 35 alla coesione sociale. Il primo ministro Jean Castex ha affermato che questo piano permetterà alla Francia di uscire “dalla crisi economica più forte di quanto sia entrata, con un’economia più competitiva, meno dipendente dal carbonio, e più solidale”.

Castex ha inoltre aggiunto che come aveva anticipato il presidente Macron non verranno introdotte nuove imposte, poiché “indebolirebbero la crescita”. Attraverso il Plan Relance il Governo francese stima di raggiungere una crescita di 1,5 punti percentuali ogni anno, in modo da raggiungere nel 2022 i livelli pre pandemici e poi iniziare a ripagare il debito.

Investimenti nella transizione ecologica

La transizione ecologica è uno dei punti cardine del Plan Relance, ed ha come obiettivo quello di raggiungere le emissioni zero entro il 2050. Per raggiungere questo ambizioso traguardo il Governo ha deciso di stanziare 6,7 miliardi per il rinnovamento degli edifici. Per la decarbonizzazione invece sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro, così come anche per la mobilità ecologica, potenziando anche la rete ferroviaria a cui saranno destinati 4,7 miliardi e lo sviluppo dell’idrogeno verde, finanziato con 7 miliardi fino al 2030.

Competitività e apertura a mercati esteri

Il secondo pilastro su cui si basa il Plan Relance è la competitività con cui la Francia intende aprirsi a nuovi mercati soprattutto nel settore industriale. Il progetto del Governo prevede una riduzione delle imposte sulla produzione del valore di 10 miliardi all’anno oltre che un sostegno al finanziamento delle imprese per un valore di 3 miliardi. Sarà investito anche un miliardo per la relocalizzazione della produzione industriale.

Le Maire ha precisato che “da 25 anni la Francia dorme sugli allori”, nonostante “l’industria è la nostra cultura”, per questo motivo è arrivato il momento di attuare quello che Castex ha definito come “riarmo industriale”.

Coesione sociale: investimenti in sanità e giovani

La Francia punta anche a potenziare le politiche rivolte ai cittadini, attuando un importante finanziamento alla sanità per un totale di 6 miliardi, di cui 2,5 saranno destinati ai servizi sul territorio e con un Piano Giovani, che prevede investimenti nella formazione (1,6 miliardi) nel potenziamento per l’inserimento nel mondo del lavoro, potenziando le politiche attive del lavoro, limitando i licenziamenti e finanziando le attività lavorativa parziale di lunga durata. Sono stati previsti anche 5 miliardi da destinare agli enti locali.

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