Bonus bancomat 2020, rimborso fino 2.000 euro. Novità in Legge di Bilancio

Tra le novità della Legge di Bilancio 2020 c’è il bonus bancomat, che prevede un rimborso fino a 2.000 euro per i pagamenti con moneta elettronica. La misura antievasione è tra gli incentivi a comprare con mezzi tracciabili, ed è una rimodulazione del bonus befana.

Bonus bancomat 2020, rimborso fino 2.000 euro. Novità in Legge di Bilancio

Bonus bancomat 2020, la lotta all’evasione continua nella Legge di Bilancio. Tra le novità contenute nel testo della Manovra c’è una nuova agevolazione fiscale per chi predilige i pagamenti tracciabili.

Secondo le le previsioni del Presidente del Consiglio Conte, il rimborso per chi paga con carta o bancomat può arrivare fino a 2.000 euro.

Le dichiarazioni di Conte arrivano in seguito all’approvazione del Senato della Legge di Bilancio, avvenuta nella serata di lunedì 16 dicembre.

L’incentivo ai pagamenti elettronici contenuto nella Manovra va a completare quello che rimane della strategia cashless messa in atto dal Decreto Fiscale 2020, diventato legge dopo l’ok del Senato del 17 dicembre.

Oltre al nuovo limite contanti, infatti, gli incentivi ai pagamenti tracciabili previsti dal Decreto n. 124/2019 sono stati cancellati, come le sanzioni per i commercianti senza POS e per gli esercenti che non accettano il codice lotteria dei propri clienti.

Basterà il bonus bancomat 2020 come misura antievasione?

Bonus bancomat 2020, rimborso fino 2.000 euro. Novità in Legge di Bilancio

Tra le novità della Legge di Bilancio 2020, approvata dal Senato nella serata del 16 dicembre, c’è il bonus bancomat.

L’obiettivo del Governo è quello di stimolare i pagamenti elettronici, e per incentivare i contribuenti a usare carta e bancomat si è pensato a questo bonus, che potrebbe arrivare fino a 2.000 euro di rimborso.

La nuova agevolazione è una rimodulazione del super bonus della Befana, basato sul meccanismo di cashback.

Il testo del comma 288 dell’articolo 1 della Manovra, Misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici, recita:

“Al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici da soggetti che svolgono attività di vendita di beni e di prestazione di servizi, hanno diritto ad un rimborso in denaro.”

Dunque, il bonus bancomat è destinato alle persone fisiche (non imprese o Partite IVA all’interno del regime forfettario) che hanno come abitudine quella di pagare tramite moneta elettronica.

Bonus bancomat 2020, rimborso fino a 2.000 euro

Il rimborso previsto dovrebbe arrivare fino a 2.000 euro, in base alle dichiarazioni che il Presidente del Consiglio Conte ha rilasciato durante la trasmissione Di Martedì su La7 il 17 dicembre:

“Credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti degli italiani fino a 2.000 euro in base agli acquisti accumulati, non solo con la carta di credito. [...] Offriremo un ampio ventaglio di pagamenti digitalizzati anche a zero euro.”

Le modalità di erogazione del rimborso, così come i criteri per l’attribuzione, saranno individuati da un decreto attuativo del Ministero dell’Economia, da adottare entro il 30 aprile 2020.

Per finanziare il bonus bancomat sono stati stanziati 3 miliardi per gli anni 2021 e 2022.

Bonus bancomat 2020 in Legge di Bilancio, basterà come come incentivo antievasione?

Il bonus bancomat 2020 si può inserire tra gli incentivi antievasione studiati dal Governo.

Anche il Decreto n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio, approvato dal Senato il 17 dicembre e ormai legge, ha previsto varie misure per il cosiddetto piano “Italia cashless”.

Dal 1° luglio 2020 infatti entra in vigore il nuovo limite sul contante, ovvero 2.000 euro.

La soglia massima verrà ulteriormente abbassata a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2022.

Gli altri incentivi a usare pagamenti tracciabili sono saltati tra un emendamento e l’altro al Decreto Fiscale, come la cancellazione delle sanzioni per i commercianti senza POS.

Sono state eliminate anche le sanzioni per i commercianti che non accettano il codice lotteria dei clienti, impedendo loro di partecipare alla nuova riffa di Stato (il cui inizio è slittato al 1° luglio, invece che partire il 1° gennaio 2020).

Come faranno i contribuenti a usare la moneta elettronica, anche in vista delle nuove detrazioni come il bonus bancomat, se gli esercenti non sono obbligati ad accettare pagamenti tracciabili?

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Bancomat

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.