Sanzioni per i senza POS addio: niente multe per chi non accetta il bancomat

Addio alle sanzioni per i commercianti senza POS. L’emendamento del Decreto Fiscale che prevedeva una doppia multa per chi non accetta il bancomat per pagamenti di qualsiasi importo è stato cancellato.

Sanzioni per i senza POS addio: niente multe per chi non accetta il bancomat

Sanzioni per i senza POS addio: è stato eliminato l’emendamento che prevedeva una doppia multa, a partire dal 1° luglio 2020, nel caso di mancata accettazione di pagamenti con bancomat.

Dopo il rinvio della lotteria degli scontrini, arrivano altre importanti novità sul decreto fiscale 2020: l’obbligo del POS tramite multa a partire da luglio 2020 sembra essere un lontano ricordo.

L’articolo cancellato dal Decreto 124/2019 è il numero 23, che prevedeva una doppia sanzione in caso di mancata accettazione del pagamento tramite carta o bancomat di qualsiasi importo: la prima di 30 euro, e la seconda pari al 4% del valore della transazione negata al cliente.

La “battaglia” per cancellare le sanzioni a chi nega ai propri clienti pagamenti tramite moneta elettronica è stata portata avanti dal Movimento 5 Stelle.

Ricordiamo che il POS è obbligatorio, in teoria, dal 2014, grazie al decreto legge numero 179/2012 introdotto dal Governo Monti. In pratica però, a causa dell’assenza di vere e proprie sanzioni, sono tantissimi gli esercenti che non si adeguano alla legge, evitando il POS e tutti i costi che ne conseguono.

Con l’eliminazione dell’articolo 23 del Decreto Fiscale 2020, così come era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si verifica un passo indietro nella lotta all’evasione, piaga sociale di questo Paese.

Sanzioni per i senza POS addio: niente multe per chi non accetta il bancomat

Dopo le trattative durate tutta la notte del 2 dicembre 2019, in queste ore si susseguono le novità che faranno parte, se approvate in Parlamento, del Decreto Fiscale 2020 collegato alla Legge di Bilancio,

Una delle novità che più sta facendo discutere è l’eliminazione dell’articolo 23 del Decreto 124/2019, quello che prevedeva la doppia sanzione (30 euro più l’aggiunta del 4% del valore della transazione negata al cliente) per chi è senza POS dal 1° luglio 2020.

Dunque, commercianti, artigiani e professionisti che ancora non si sono dotati di POS e di conseguenza negano ai propri clienti la possibilità di pagare tramite carta o bancomat non incorrono in nessuna sanzione.

Come anticipato, il POS è obbligatorio dal 2014, grazie al decreto legge numero 179/2012 del Governo Monti.

L’assenza di sanzioni però ha fatto in modo che tale obbligo non sia mai stato recepito come tale da moltissimi esercenti, che preferiscono evitare il POS e tutto ciò che ne consegue: i costi di commissione e installazione ma anche la tracciabilità delle operazioni eseguite.

A portare avanti la battaglia contro l’obbligatorietà del POS e le sanzioni applicate a chi non si adegua è stato il Movimento 5 Stelle.

A spiegarne i motivi è stato Alessio Villarosa, sottosegretario all’Economia e appunto pentastellato.

Per Villarosa la norma che prevede le sanzioni per gli esercenti e i professionisti che non usano il POS rimarrà bloccata finché non sarà previsto anche il protocollo che riduce il costo delle transazioni alle imprese.

Per i 5 Stelle infatti l’obbligo del POS può essere imposto ai commercianti (che ricordiamo esserci già dal 2014) solo dopo aver diminuito i costi di commissione.

Sanzioni POS obbligatorio addio: niente multe dal 2020

Con l’eliminazione dell’emendamento del Decreto Fiscale 2020 che prevedeva le sanzioni per chi non accetta pagamenti elettronici è innegabile che si verifichi un passo indietro nella lotta all’evasione.

Si apre però anche un’altra controversia: la Legge di Bilancio 2020 presuppone una serie di detrazioni, ed il bonus befana, esclusivamente per chi paga con carta o bancomat.

Se l’esercente è privo di POS, come farà il contribuente a ottenere la detrazione?

Tra le altre novità previste nel Decreto Fiscale c’è anche il rinvio della lotteria degli scontrini al 1° luglio 2020 (invece che del 1° gennaio).

Anche in tal caso dal DL Fiscale 2020 è stata cancellata la sanzione (fissata in un primo momento dai 100 ai 500 euro) per i commercianti che non accetteranno il codice lotteria dei propri clienti, impedendo loro di partecipare alla riffa di Stato.

I contribuenti però potranno segnalare il commerciante al portale della lotteria: Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza si attiveranno per un’analisi del rischio evasione.

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