Super bonus Befana per chi paga con carta: le novità della Legge di Bilancio 2020

A partire dal 1° luglio parte il Super bonus della Befana per chi paga con carta o bancomat: ecco le novità contenute nella Legge di Bilancio 2020.

Super bonus Befana per chi paga con carta: le novità della Legge di Bilancio 2020

Super bonus della Befana da gennaio 2021 per le spese effettuate tramite carta o bancomat: la novità sarà introdotta con la Legge di Bilancio 2020.

I contribuenti inizieranno ad accumulare il proprio rimborso a partire dalle spese del 1° luglio 2020, ma solo nei settori ad alto rischio evasione.

Nelle tasche dei contribuenti che hanno effettuato pagamenti con carta o bancomat dovrebbero tornare, in base alle spese tracciabili, somme fino a 500 euro.

Il meccanismo della detrazione ipotizzato inizialmente sembrerebbe ora superato dal cashback, che consentirà di ridurre i tempi di rimborso e, tra l’altro, includere tra i beneficiari anche i contribuenti incapienti.

Il super bonus Befana arriverà sì a gennaio 2021, ma prenderà in considerazione solo le spese effettuate tramite carte e bancomat dal 1° luglio 2020.

Nel comunicato stampa numero 9 del Consiglio dei Ministri pubblicato il 16 ottobre 2019 si legge che il super bonus della Befana sarà riconosciuto per le spese effettuate nei settori in cui è molto diffuso l’uso del contante.

Non è ancora chiaro, per il momento, il tipo di spese che verranno rimborsate: all’inizio si era parlato, tra le varie indiscrezioni, di introdurre una detrazione fiscale per ristoranti e lavori in casa, come quelli di riparazione.

In un primo momento, inoltre, si era fatto riferimento al meccanismo del cashback utilizzato insieme ad uno “sconto” sull’IVA di 3 punti, misura che sembra per ora archiviata e superata.

Il super bonus della Befana è una delle misure prese dal Governo Conte per incentivare l’uso della moneta elettronica, con lo scopo di far emergere l’economia sommersa e combattere l’evasione fiscale.

Super bonus Befana per chi paga con la carta. Cashback nella Legge di Bilancio 2020

Il comunicato stampa numero 9 del Consiglio dei Ministri pubblicato il 16 ottobre 2019 fa riferimento, per quanto riguarda il piano cashless, al super bonus Befana come misura per incentivare i pagamenti con moneta elettronica.

In particolare, viene prospettata:

“l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante.”

Non ci sono cenni espliciti al tipo di spese che verranno rimborsate, ma le ultime indiscrezioni parlavano della possibilità di riavere dallo Stato una parte delle spese del ristorante e dei lavori di ristrutturazione in casa.

Il Documento Programmatico di Bilancio collegato alla Legge di Bilancio 2020, fa riferimento al meccanismo del cash back da applicare come premio per chi evita di pagare in contanti.

Proprio sulla scia di questi provvedimenti è prevista una doppia multa per chi non accetta il bancomat.

Lo scopo è quello di incentivare i pagamenti tracciabili, facendo in modo che né esercenti né consumatori ne possano essere svantaggiati: per questo motivo si lavora per azzerare le commissioni del POS.

Bonus Befana, come funziona il rimborso per chi paga con bancomat

Il cosiddetto super bonus Befana prevederebbe un rimborso da gennaio 2021, quindi spetterebbe a chi, a partire da luglio 2020, ha effettuato pagamenti con carta o bancomat per una certa soglia.

Tra le previsioni di Palazzo Chigi c’è il raddoppio dei contribuenti che utilizzano pagamenti tramite carta o bancomat, passando così dagli attuali 6/7 milioni a 15 milioni.

Ai contribuenti che effettueranno pagamenti tracciabili nei settori ad alto rischio evasione andrà un bonus previsto tra i 300 e i 500 euro.

In un primo momento si era parlato di detrazioni per un massimo di 475 euro, ovvero un bonus del 19% fino a 2.500 euro di spesa. Archiviato il meccanismo della detrazione in dichiarazione dei redditi, ritenuto troppo complesso, l’incognita è adesso sugli importi, punto per il quale sarà necessario aspettare il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2020.

Lo scopo è fare in modo che l’idraulico, l’imbianchino, il falegname, ma anche il meccanico siano “obbligati” dal consumatore stesso a fare fattura.

Il super bonus deve il suo curioso nome al fatto che dovrebbe arrivare nei primi giorni di gennaio 2021: un regalo della Befana/Stato per i bravi contribuenti che hanno effettuato pagamenti tracciabili.

Ma come funziona il cashback? La restituzione degli importi spesi avverrebbe in modo mensile o trimestrale, dal 2 al 4% di quanto speso, direttamente sull’estratto conto del consumatore.

In questo modo si stimolerebbe l’uso di pagamenti alternativi al contante favorendo l’uso della moneta elettronica e, allo stesso tempo, sarebbe un valido strumento nella lotta all’evasione.

Super Bonus Befana: abbandonata l’ipotesi di cashback con IVA ridotta

Così come dichiarato da Conte stesso in seguito all’incontro coi sindacati del 18 settembre, la lotta all’evasione è tra i capisaldi della sua politica. Il super bonus Befana si inserisce nell’ampio piano antievasione a cui il Ministero dell’Economia sta lavorando.

Sembra invece abbandonata l’ipotesi di un cashback a IVA ridotta di 3 punti, ipotesi circolata nei mesi scorsi e che prevedeva una vera e propria stangata sui pagamenti in denaro contante.

In un primo momento, infatti, al super bonus Befana era stato affiancata anche una misura di maggiorazione delle aliquote IVA per chi avesse preferito pagare in contanti.

Sempre secondo tale ipotesi, che ormai appare scartata, le aliquote IVA sarebbero salite dell’1,5%, quindi quella che oggi è al 10% sarebbe passata all’11,5% e quella al 22% al 23,5%.

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