Cashback: cos’è, come funziona e significato

15 ottobre 2020 - 17:56 |
16 ottobre 2020 - 09:14 |

Cos’è il cashback, come funziona e cosa cambierà con la nuova misura del Piano Italia cashless? Guida alla definizione e al significato del termine.

Cashback: cos'è, come funziona e significato

Cos’è il cashback, come funziona e cosa cambierà con la sua introduzione dal 1° dicembre 2020?

Sul significato del termine e il suo meccanismo gli italiani hanno iniziato a interrogarsi quando il cashback è stato inserito nella Legge di Bilancio 2020, tra le misure pensate per disincentivare l’uso del contante, spingere i pagamenti digitali e contrastare l’evasione fiscale. Nei progetti del Governo, infatti, il cashback sarà un rimborso dato dallo Stato ai cittadini per gli acquisti fatti con carta o dispositivi mobile.

Ma il cashback non è una cosa nuova: diversi negozi, carte di credito, siti e app di pagamenti lo usano da tempo come strumento che avvantaggia utenti e aziende: il rimborso immediato di una percentuale della spesa, riaccreditato direttamente sul conto dell’utente è un incentivo a fare acquisti.

Non ci resta che scoprire nel dettaglio definizione, tipologie e significato del cashback: cos’è, in cosa consiste, funzionamento e come potrebbe cambiare le nostre abitudini di spesa.

Cos’è il cashback: significato e definizione

Il termine cashback deriva dall’inglese cash (“soldi”) e back (“indietro”). letteralmente significa quindi “soldi indietro”, ovvero rimborso.

Come riporta Wikipedia,

Un sito di cashback (rimborso in italiano) è un sito dove gli utenti registrati possono guadagnare una percentuale in base ai loro acquisti effettuati presso i negozi online convenzionati. Molto spesso questi siti presentano anche un sistema di referenza grazie al quale è possibile guadagnare una percentuale extra derivante dalle attività dei propri invitati (referrals).

Alla luce di questa definizione possiamo capire che il cashback non è un vero e proprio guadagno né uno sconto sull’acquisto: è infatti diverso da questo e dai codici sconto (con cui spesso viene confuso) perché nel caso del cashback i soldi vengono accreditati a posteriori, a spesa già effettuata.

Cos’è il cashback, quindi? Una ricompensa con cui il cliente viene premiato per aver effettuato acquisti da un rivenditore. L’importo rimborsato (cashback) è una percentuale dell’importo speso dal cliente e varia da rivenditore a rivenditore, con alcune aziende che offrono tassi di rimborso più elevati rispetto ad altri.

Il cashback è oggi riconosciuto un tipo di promozione ideale e sono moltissime le piattaforme che ne fanno uso: Amazon e Satispay sono tra le più famose.

Cashback Italia: come funziona

Vale innanzitutto la pena di chiarire che la misura del cashback di Stato è stata pensata dal Governo Conte con un obiettivo ben preciso: quello di arginare una volta per tutte l’evasione fiscale.

Da qui l’idea di introdurre incentivi per chi paga con carte di credito e bancomat e per chi sceglie dunque di abbandonare il denaro contante.

A chi si chiede cos’è il cashback potremmo dunque rispondere definendolo un vero e proprio incoraggiamento volto a cambiare le abitudini dei cittadini e indirizzarli verso metodi di pagamento tracciabili con sconti e rimborsi.

Il progetto è stato precedentemente introdotto nella finanziaria per il 2020 e inserito nel decreto agosto, e adesso serve il decreto attuativo del Mef per renderlo operativo dal 1° dicembre.

Quello che ad oggi si sa sul suo funzionamento è che il cashback in Italia consisterà in un rimborso del 10% dell’importo su acquisti fatti con carta di credito o debito, bancomat, bonifici bancari e piattaforme di pagamento installate su smartphone (es: Apple Pay, Google Pay, Satispay), accreditato direttamente sul conto corrente. Non varranno invece gli acquisti su ecommerce.

Stando alle indiscrezioni, il massimale previsto sarà di 1.500 euro a semestre, con un massimo di rimborso pari a 150 euro.

Alcuni dettagli sono ancora da definire, ma sembra che per avere il cashback bisognerà compiere, almeno all’inizio, un minimo di 10 transazioni ogni 6 mesi per una soglia minima di 150 euro a semestre. Una volta che la misura entrerà a regime, saranno necessari almeno 50 pagamenti a semestre.

Per accedere al cashback bisognerà registrarsi al programma cashback sull’app IO, la piattaforma per i servizi della pubblica amministrazione a cui si accede tramite Spid. Qui l’utente indicherà il proprio codice fiscale, il sistema di pagamento elettronico con cui partecipa al programma, e l’Iban del conto corrente su cui desidera ricevere il cashback ogni sei mesi.

Il governo ha annunciato anche il supercashback (inizialmente lanciato come Bonus Befana), che prevede un premio di 3.000 euro per i primi 100.000 cittadini che faranno il maggior numero di acquisti tramite sistemi di pagamento elettronici.

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