Decreto Rilancio spiegato: testo, bonus e novità. La guida

Decreto Rilancio, il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore da oggi. Ecco una guida completa a bonus, misure e novità per lavoratori, famiglie, imprese e a sostegno del reddito.

Il testo del decreto Rilancio spiegato, la guida completa di Money.it - Il decreto Rilancio ha ora il suo testo ufficiale: nella serata di martedì il maxi provvedimento economico contro la crisi del coronavirus è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore a partire da oggi.

Dopo lunghi giorni di attesa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l’ultima versione del decreto e gli aiuti stanziati saranno “subito disponibili”, come sottolineato dal Ministro dell’Economia Gualtieri.

Il testo ufficiale contiene numerose misure, novità e bonus a sostegno del reddito, per lavoratori e famiglie e per le imprese: 54,9 miliardi di euro per l’inizio della ripartenza economica dell’Italia, mentre il saldo netto da finanziare ammonta a 154,6 miliardi. I decreti attuativi a cui rimanda il testo del decreto Rilancio sono 98.

Parte delle misure previste sono un aggiornamento del decreto Cura Italia - come il bonus 600 euro per le Partite IVA (che secondo Gualtieri arriverà «in due o tre giorni»), cassa integrazione e congedo parentale COVID-19 - altre sono delle vere e proprie novità - come l’abolizione dell’IRAP, il reddito di emergenza, il bonus bici e bonus vacanze, i finanziamenti a fondo perduto, insieme a molte altre illustrate di seguito.

Data la vastità delle novità annunciate, Money.it ha raccolto nelle seguenti aree tematiche le misure più importanti, attese da tempo da cittadini e imprese, all’interno del dl Rilancio:

  • lavoro e sostegno del reddito;
  • famiglie;
  • imprese;
  • turismo;
  • mobilità;
  • ristrutturazioni.

Qui la versione finale del testo in pdf del dl Rilancio:

Decreto Rilancio, testo ufficiale
DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34.
Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Qui il pdf della relazione illustrativa afferente il decreto Rilancio:

Relazione illustrativa
Il testo della relazione illustrativa correlata al decreto Rilancio

Le misure e i bonus spiegati di seguito fanno riferimento all’ultima versione della bozza del decreto Rilancio. Money.it sta analizzando il testo ufficiale e realizzando una guida definitiva. Seguono aggiornamenti.

Lavoro e sostegno al reddito

Bonus partite IVA da 600 a 1.000 euro

Tra le novità più attese all’interno del decreto Rilancio spicca il bonus per le partite IVA, rinnovato a 600 euro, 1.000 nel caso in cui si dimostrasse di aver registrato perdite superiori al 33% rispetto al fatturato dello stesso periodo nel 2019.

Proroga cassa integrazione

La cassa integrazione viene prorogata di ulteriori 5 settimane, per chi abbia già fruito delle 9 precedenti, nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020.
È possibile altresì richiedere ulteriori 4 settimane per il periodo che va dal 1° settembre al 31 ottobre 2020.

Proroga Naspi e DIS-COLL

A sostegno di chi percepisce l’indennità di disoccupazione, la misura dedicata alla Naspi all’interno del decreto Rilancio prevede la proroga dell’assegno per due mesi per chi ha l’indennità scaduta nel periodo compreso dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2020.

Stop licenziamenti

Novità dedicata ai datori di lavoro, a questi viene fatto divieto di licenziare i propri dipendenti per giustificato motivo oggettivo per un periodo esteso di 5 mesi. Viene inoltre introdotta la possibilità di revoca di licenziamento avvenuto tra il febbraio 2020 e il 17 marzo 2020, a condizione che venga contestualmente richiesta la cassa integrazione in deroga.

Bonus colf e badanti a 500 euro

A sostegno di colf e badanti che hanno visto diminuire drasticamente il proprio lavoro a causa delle misure di lockdown e distanziamento sociale, il nuovo decreto prevede un bonus di 500 euro al mese per i mesi di aprile e maggio 2020, a patto che non si sia conviventi con il datore di lavoro.
Il requisito indispensabile per poter usufruire del bonus colf e badanti è avere almeno un contratto (nell’ambito dell’apposito CCNL) in essere al 23 febbraio 2020 che preveda lo svolgimento di oltre 10 ore lavorative a settimana.

Reddito di emergenza

L’attesissimo reddito di emergenza prevede un sostegno economico per le famiglie che non ne percepiscono già alcuno con un ISEE inferiore a 15.000 euro. La durata del reddito di emergenza è di di due mesi e l’importo del sostegno va da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro. La cifra varia in base al reddito familiare. Il patrimonio mobiliare massimo, risalente al 2019, è fissato a 10.000 euro per poter usufruire del Rem, un limite che viene innalzato di 5.000 per ogni componente del nucleo famigliare oltre il richiedente fino a un massimo di 20.000 euro. Si ricorda che il patrimonio mobiliare è la somma dei risparmi che si hanno da parte (su conto corrente o deposito o investiti). La domanda per il reddito di emergenza è da inoltrare entro giugno 2020.

Regolarizzazione e permesso di soggiorno temporaneo per lavoratori stranieri

I datori di lavoro possono presentare istanza e concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri già presenti sul territorio nazionale al fine di far emergere la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, ancora in corso. Inoltre, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, possono richiederne uno temporaneo.

Aumento permessi 104

I giorni spettanti per chi già gode dei permessi previsti dalla Legge 104 vengono addizionati di 12 giorni in totale. Queste giornate addizionali di permesso possono essere svolte nel periodo che va dal 1° maggio al 30 giugno 2020.

Famiglie

Bonus baby sitter a 1.200

Nel decreto Rilancio si fa spazio il bonus baby sitter, che raddoppia da 600 euro a 1.200 euro per figli di età inferiore ai 12 anni, limite che si annulla in caso di figli disabili. Lo stesso bonus può essere usato anche per pagare centri estivi o simili.

Proroga congedo parentale

Il decreto Bilancio conferma il congedo parentale retribuito al 50% per i genitori con figli “di età non superiore ai 12 anni”, sino al 31 luglio, per un massimo di 30 giorni, siano essi continuativi o frazionati. Nell’ambito della misura dei congedi parentali COVID-19 non rientrano i congedi orari.

Smart working per i genitori


Lo smart working diventa un diritto per i lavoratori del settore privato con uno o più figli di età inferiore ai 14 anni, anche “in assenza di accordi individuali”, “a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore”, specifica il decreto.
Chi ha figli under 14 può non tornare a lavoro: novità smart working nel Decreto Rilancio

Imprese

Contributi a fondo perduto

Lo Stato eroga contributi a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA.

Stop all’IRAP

Abolizione della rata di giugno dell’IRAP (il saldo del 2019 e il primo acconto del 2020) per tutte le imprese che hanno fatturato non più di 250 milioni di euro nel 2019.

Bonus bollette

Il nuovo decreto prevede una riduzione delle bollette elettriche per le imprese in riferimento ai mesi di maggio, giugno e luglio 2020.

Credito d’imposta del 60% per gli affitti

Previsto un rimborso delle spese dell’affitto tramite credito d’imposta del 60% nel caso l’impresa abbia fatturato meno di 5 milioni di euro nel periodo di imposta precedente, anche nel caso di attività di lavoro autonomo. Tale vincolo non è previsto, invece, per le imprese del settore turistico-ricettive, che ne beneficiano in ogni caso.

Proroga scadenze fiscali

Il testo del nuovo decreto prevede lo spostamento delle seguenti scadenze fiscali al 16 settembre 2020:

  • IVA,
  • ritenute d’acconto,
  • contributi previdenziali,
  • contributi Inail,
  • atti di accertamento,
  • cartelle esattoriali e gli avvisi bonari,
  • rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Bonus sanificazione

L’articolo in oggetto spiega che “è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti”.

Aiuti statali agli stipendi

Previste delle sovvenzioni per le aziende con il fine di sostenere il pagamento degli stipendi delle dipendenti, per una durata massima 12 mesi a partire dall’avvio della domanda. L’obiettivo è vietare i licenziamenti anche nei prossimi mesi. La condizione posta dal decreto è che i lavoratori continuino effettivamente a lavorare in maniera continuativa; la sovvenzione può arrivare fino a un massimo dell’80% dello stipendio lordo.


Tra le altre misure adottate per le imprese spicca lo sblocco di debiti della Pubblica Amministrazione (PA) per 12 miliardi di euro, la sospensione della TOSAP per bar e ristoranti (tassa dovuta all’occupazione del suolo pubblico), sconti sugli investimenti per chi decide di puntare su aziende in crisi.

Turismo

Bonus 1.000 euro lavoratori stagionali

Previsto un bonus dell’ammontare di 1.000 euro a maggio per i lavoratori stagionali, il cui rapporto di lavoro è cessato involontariamente tra il 1° gennaio e il 17 marzo 2020.

Fondo per il turismo da 50 milioni di euro

«Al fine di sostenere il settore turistico mediante operazioni di mercato, è istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020».

Bonus vacanze

Il tax credit vacanze concede 500 euro ad ogni famiglia con ISEE inferiore a 40.000 euro da spendere per le proprie vacanze in Italia nel 2020 in strutture ricettive.

Stop IMU alberghi e stabilimenti

Sospensione del pagamento dell’IMU prima rata, sia quota Stato che quota comune - per gli alberghi e altre strutture ricettive. La scadenza, ricordiamo, era fissata al 16 giugno 2020.

Mobilità

Bonus biciclette e monopattini elettrici

Il decreto Rilancio prevede un fondo di 120 milioni di euro dedicati al finanziamento di un bonus da 500 euro per chi acquista biciclette, monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità sostenibile, incentivando così il minor uso dei mezzi pubblici. Il buono spesa sarà disponibile solo per i cittadini resistenti in un comune con popolazione di oltre 50mila abitanti.
L’importo del bonus non può superare il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto ed è valido fino al 31 dicembre 2020.

Rimborso abbonamenti mezzi pubblici

Previsto un rimborso per i mesi in cui non si è potuto usufruire dell’abbonamento ai mezzi pubblici già stipulato prima dell’arrivo del lockdown.

Ristrutturazioni

Ecobonus 110% ristrutturazioni

Una detrazione al 110% per lavori di manutenzione e riqualificazione energetica sostenuti dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

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4 commenti

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ROSARIO MARIO • 2 settimane fa

A me la naspi e scaduta il 4 maggio e le aziende non mi anno più chiamato per colpa del coronavirus

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mauro68 • 3 settimane fa

sono dei bastardi come fanno a escludere i percettori di reddito di cittadinanza ci sono persone che di reddito di cittadinanza percepiscono pochissimi euro

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asso76 • 3 settimane fa

Pensa che a me è scaduta il 1 Marzo.

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Castick • 3 settimane fa

Il periodo di fruizione della Naspi tra il 1 Marzo ed il 30 Aprile... per periodo di fruizione si intende La fine della Naspi o quando effettivamente è arrivato l’ultimo assegno? Perche’ hanno sempre parlato di «chi ha terminato la Naspi tra il 1 febbraio ed il 30 Aprile» Hanno cambiato le cose? Io ho terminato la Naspi il 17 febbraio e ricevuto l’ultimo assegno a Marzo. Ti pareva che non la prendevo in quel posto anche stavolta? Qualcuno puo’ rispondere?

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