Bonus vacanze 2020: requisiti, come funziona e domanda

Bonus vacanze 2020, ecco la guida per fare domanda dal 1° luglio: vediamo come richiedere lo sconto, requisiti e dove usare il tax credit vacanze.

Bonus vacanze 2020, chi è in possesso dei requisiti può fare domanda dal 1° luglio tramite l’app IO della Pubblica Amministrazione.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo il 17 giugno, con tutte le regole da seguire per la richiesta della tax credit vacanze e su come usare lo sconto. Non solo: i primi chiarimenti su dove usare lo sconto sono arrivati dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 18/E del 3 luglio 2020.

Il bonus vacanze è una delle novità assolute del DL Rilancio: si potrà fare domanda e usare l’incentivo fino al 31 dicembre 2020.

Il tax credit vacanze consiste in un contributo per i nuclei familiari, composti anche da una sola persona, che decidono di trascorrere le proprie vacanze presso una struttura ricettiva italiana.

Il contributo arriva a un massimo di 500 euro, ma verrà modulato in base al numero di componenti del nucleo familiare. Per poter usufruire del bonus, però, c’è un requisito preciso: il limite di reddito è fissato a 40.000 euro.

Bisogna inoltre essere in possesso dello SPID o della Carta d’Identità Elettronica per fare domanda del contributo, richiesta che si farà tramite un app messa a disposizione da PagoPA.

Fondamentale per la buona riuscita della richiesta è anche una DSU in corso di validità.

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Bonus vacanze 2020: requisiti e limiti di reddito

Il bonus vacanze 2020 è una delle novità fiscali del decreto Rilancio in vigore dal 1° luglio 2020.

L’idea è quella di dare una mano a uno dei settori più toccati dalla crisi del coronavirus: il turismo.

Si tratta di un bonus fino a 500 euro in favore delle famiglie con un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Soltanto un componente del nucleo familiare può fare domanda di bonus vacanze, e il credito d’imposta potrà essere usato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

L’importo del bonus viene modulato in base al numero di componenti del nucleo familiari, quindi:

  • il contributo viene ridotto a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone;
  • per quelli composti da una persona sola, il bonus vacanze viene ancora dimezzato, scendendo a 150 euro.

Il bonus è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione.

Bonus vacanze 2020, come pagare per ottenere l’incentivo

Ai fini del riconoscimento del bonus, ci sono delle regole da rispettare per il pagamento:

  • le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
  • il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui viene indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
  • il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Lo sconto dell’80% è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta. Il fornitore quindi perde l’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, potrà cederlo a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.

Accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al credito d’imposta, il fornitore dei servizi e i cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in misura eccedente lo sconto applicato: l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni.

Lo sconto e la detrazione sono utilizzabili dal componente del nucleo familiare, anche diverso dal richiedente, intestatario della fattura o del documento commerciale emesso dal fornitore.

Tax credit vacanze: come si richiede?

Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha lavorato a un portale, disponibile anche in app per la richiesta del bonus vacanze. La procedura per fare domanda per il tax credit vacanze ha ottenuto il via libera dal Garante della privacy. L’Agenzia delle Entrate ha quindi pubblicato, il 17 giugno 2020, il provvedimento attuativo del bonus.

Provvedimento AdE n. 237174 del 17 giugno 2020 sul bonus vacanze
Modalità di applicazione delle disposizioni in materia di tax credit vacanze di cui all’articolo 176 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34

L’applicazione con cui fare domanda si chiama “IO” e sarà messa a disposizione da PagoPA. Si dovrà quindi fare il download dell’applicazione, effettuare il log in tramite SPID o CIE (Carta d’identità elettronica).

La richiesta del bonus deve necessariamente essere effettuata da uno degli appartenenti al nucleo familiare.

La società PagoPA, collaborando con l’INPS, verifica che ci sia una Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità riferita ad un ISEE non superiore a 40.000 euro.

In caso di assenza di un ISEE valido, il richiedente viene informato della necessità di presentare preliminarmente una DSU e, successivamente, di rifare nuovamente la domanda per il bonus vacanze.

In caso di esito positivo vengono generati un codice univoco e un QR-code da utilizzare per la fruizione dello sconto.

PagoPA invia questi codici, insieme all’importo massimo dell’agevolazione spettante, all’Agenzia delle Entrate, per ulteriori verifiche in merito alla fruibilità dello sconto e della detrazione previsti.

L’Agenzia delle Entrate poi comunica al richiedente il codice univoco, il QR-Code e l’importo del bonus spettante, indicando separatamente lo sconto e la detrazione, tramite l’app IO.

Come usare lo sconto e la detrazione del bonus vacanze

Al momento del pagamento presso la struttura ricettiva, il beneficiario del bonus comunica al fornitore del servizio il codice univoco o esibisce il QR-code.

La struttura ricettiva inserirà il codice fiscale dell’intestatario della fattura elettronica o documento commerciale. Il QR-code o codice univoco attribuito, così come l’importo del bonus, andranno inseriti nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate seguendo una specifica procedura.

Alla procedura web si accede tramite l’identità SPID, le credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate o la Carta Nazionale dei Servizi.

Ottenuto il riscontro positivo dall’Agenzia delle Entrate, il fornitore conferma a sistema l’applicazione dello sconto.

Da questo momento l’operazione non può essere annullata, l’agevolazione si intende interamente utilizzata e non può essere più fruita da alcun componente del nucleo familiare.

Dal giorno lavorativo successivo alla conferma dell’applicazione del bonus, il fornitore recupera lo sconto effettuato tramite credito d’imposta di pari importo fruibile in compensazione tramite modello F24. Il codice tributo per il recupero dello sconto è stato istituito con la risoluzione AdE n. 33 del 25 giugno.

In alternativa il fornitore può cedere il credito, anche parzialmente, a soggetti terzi anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, a banche e intermediari finanziari.

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Bonus vacanze 2020, 500 euro per incoraggiare il turismo

Il settore turistico è senza dubbio tra quelli che l’emergenza sanitaria ha messo più in difficoltà. Il problema più grande sta nell’incognita per il futuro: tutti i settori stanno convivendo con un grande punto interrogativo, ma almeno una parte di attività commerciali ha riaperto con l’inizio della Fase 2.

Mentre si aspetta di capire le modalità attuative per richiedere e gestire il bonus vacanze, il portale InfoAlberghi, che pubblicizza online 1260 hotel della Riviera Romagnola, registra un picco di richieste da parte degli utenti che chiedono informazioni su come ottenerlo e dove spenderlo. Per rispondere in modo efficace a questa esigenza di chiarezza, il portale ha pubblicato la pagina www.info-alberghi.com/bonus-vacanze che, oltre a dare informazioni aggiornate su questo strumento, offre agli utenti la possibilità di visionare una lista di hotel per ogni località che hanno dichiarato di accettare il bonus vacanze. L’accettazione del bonus, infatti, non è obbligatoria e una delle difficoltà che i turisti incontrano in questo momento, è l’individuazione delle strutture in cui poter spendere il loro credito.

Il turismo - soprattutto quello estero - non ha ancora parametri di riferimento.

Confturismo-Confcommercio ha stimato un calo di oltre 31,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive, corrispondenti a una perdita di 7,5 miliardi di euro: cifre esorbitanti, e che riguardano il solo periodo di marzo-maggio.

In un’intervista rilasciata ad Avvenire, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha dichiarato:

“Il turismo è il settore più esposto perché rischia una falsa partenza, una riapertura senza clientela. Sarà certamente un’estate difficile e abbiamo l’esigenza di non perdere la stagione. Per questo ci sarà un contributo per le vacanze degli italiani in Italia. La platea sarà definita in base al reddito.”

L’alta stagione come tutti sappiamo è alle porte, e se la “questione sicurezza” verrà risolta, il bonus di 500 euro per le vacanze in Italia potrebbe essere una buona iniziativa per i contribuenti con reddito basso.

Gli operatori turistici però hanno bisogno di un segnale, fatto non solo di bonus ai contribuenti ma anche di proroga degli adempimenti fiscali (per un tempo maggiore dei due mesi a oggi stabiliti) e iniezioni di liquidità, per poter sopravvivere alla grave crisi economica che li ha colpiti.

Dall’altro lato, infatti, la modalità pensata per la richiesta del bonus (ovvero senza l’ausilio delle piattaforme, se non quelle dei tour operator e delle agenzie di viaggio) comporta un grosso limite per i beneficiari che sono abituati a prenotare le vacanze in un altro modo.

Inoltre, le stesse piattaforme escluse parlano di discriminazione nei loro confronti. Non è detto che le strutture ricettive accettino i bonus, vista la forte mancanza di liquidità: in pochi potranno permettersi di anticipare l’80% del costo della vacanza.

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1 commento

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Squadant • 1 mese fa

Proprio adesso un albergatore della Val Badia mi ha risposto quanto di seguito :
“ non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie per i buoni vacanza, ma una cosa è certe, che il buono di Euro 500 per famiglie con figlio a carico , può essere utilizzano solo da una persona della famiglia, quindi non può coprire tutta la vacanza per la famiglia”.
E’ vero quanto sopra ?
Grazie ancora ! ….

Bonus vacanze 2020: requisiti, come funziona e domanda

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