I post di Trump scuotono i mercati energetici: volatilità record, trader in difficoltà e prezzi del petrolio influenzati più dai social che dai fondamentali economici globali
Il responsabile delle materie prime di Citadel ha dichiarato che i post sui social media di Donald Trump durante la guerra in Iran hanno trasformato il modo in cui si comportano i mercati petroliferi, lasciando i trader in difficoltà nell’adattarsi alla volatilità innescata dai frequenti messaggi del presidente degli Stati Uniti.
Sebastian Barrack, che ha contribuito a trasformare l’hedge fund di Ken Griffin in uno dei trader energetici più influenti al mondo, ha dichiarato al FT Commodities Global Summit di avere uno schermo dedicato esclusivamente al monitoraggio dei post sui social del presidente.
I primi giorni del conflitto in Medio Oriente sono stati caratterizzati da forti oscillazioni dei prezzi, mentre il mercato faticava a comprendere l’entità dello shock, ha affermato, con movimenti spesso innescati dai messaggi online del presidente.
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