Bonus bici, confermati altri 20 milioni per evitare il click day. E la piattaforma per i rimborsi?

Bonus bici, confermati altri 20 milioni di euro come risorse per finanziare i rimborsi. Lo scopo è quello di evitare il click day, ma finché non sarà online la piattaforma del Ministero dell’Ambiente è impossibile saperlo.

Bonus bici, confermati altri 20 milioni per evitare il click day. E la piattaforma per i rimborsi?

Bonus bici, buone notizie in arrivo: l’emendamento al DL Rilancio che ha chiesto altri 20 milioni di euro come risorse è stato confermato dalla Commissione Bilancio.

Manca ancora la fiducia della Camera, e poi l’utlimo passaggio al Senato. La conversione in legge del DL Rilancio deve avvenire entro e non oltre il 18 luglio.

Nel frattempo, continua l’attesa della messa online della piattaforma, con cui si potrà richiedere il rimborso del 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di una bicicletta, anche con pedalata assistita, monopattini anche elettrici, segway e hoverboard, così come per i servizi di sharing mobility.

Il DL Rilancio ha originariamente stanziato 120 milioni di euro per il bonus bici, mentre altri 70 milioni di euro sono stati recuperati grazie al ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Questi ulteriori 20 milioni di euro fanno ammontare le risorse a 210 milioni di euro: basteranno a evitare un click day?

Bonus bici, chiesti altri 20 milioni di euro: basteranno per evitare il click day?

Il bonus bici continua a farsi attendere: nonostante sia valido per gli acquisti effettuati dal 4 maggio (e fino al 31 dicembre 2020), finché non ci sarà la piattaforma non si potrà effettivamente capire se le risorse stanziate siano abbastanza.

Il DL Rilancio, che dovrà essere convertito in legge entro il 18 luglio, ha stanziato come risorse “di partenza” del bonus 120 milioni di euro: il rischio era quello di un click day, perché provando a ipotizzare un incentivo medio di 250 euro, i fondi basterebbero solo per 480.000 acquisti.

Vista l’impennata di vendite di biciclette e monopattini delle ultime settimane, arrivata a 600.000 pezzi venduti, il ministro dell’Ambiente Costa è riuscito a trovare altri 70 milioni di euro da destinare al bonus.

L’emendamento al DL Rilancio proposto da Paola Deiana, deputata del Movimento 5 Stelle e capogruppo in commissione Ambiente, ha esteso il fondo per il bonus bici di ulteriori 20 milioni di euro.

Con l’aggiunta di questi fondi, che fanno aumentare il budget per i rimborsi a 210 milioni di euro, si riuscirà a scongiurare il rischio click day? Non si può avere la certezza finché non sarà online la piattaforma del ministero dell’Ambiente.

Bonus bici, aumentano le risorse ma ancora niente piattaforma

La piattaforma del ministero dell’Ambiente è fondamentale per il funzionamento del bonus bici, visto che è da lì che si richiede il rimborso del 60% della spesa sostenuta.

Ancora non è stata segnalata una data di lancio della piattaforma, che comunque deve sottostare a una scadenza: deve essere online entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del DL Rilancio, il 19 maggio.

Di conseguenza, la piattaforma deve essere online entro il 19 luglio. È tramite la piattaforma che si dovrà chiedere il rimborso:

  • chi ha acquistato nella Fase 1, cioè quando l’applicazione web ancora non era operativa, dovrà allegare la fattura o lo scontrino parlante nell’istanza di rimborso;
  • chi vuole acquistare nella Fase 2 usufruendo dello sconto diretto, tramite l’applicazione web si genererà un buono spesa digitale.

Con le nuove risorse destinate al bonus bici si coprirà un maggior numero di richieste di rimborso, ma finché non sarà online non si potrà sapere con certezza se il bugdet basterà per tutti gli acquisti effettuati sia nella Fase 1 che nella Fase 2.

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