Bonus bici che lascia a piedi: è allarme click day. Novità del decreto attuativo

Bonus bici, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 settembre 2020 il decreto attuativo con istruzioni e regole, ma attenzione: ci sarà un vero e proprio click day per fare domanda di rimborso. Il bonus bici dunque lascerà «a piedi» molti richiedenti.

Bonus bici che lascia a piedi: è allarme click day. Novità del decreto attuativo

Il bonus bici lascia a piedi: questo è quanto emerge dalla pubblicazione del decreto attuativo del bonus mobilità. Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre, descrive le modalità di fruizione del bonus e il funzionamento per la richiesta del rimborso.

Il bonus bici sarà regolato tramite un vero e proprio click day: dalla data di messa online del portale, i rimborsi verranno erogati secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze. Alla fine, nonostante i rinvii e le maggiori risorse a disposizione (210 milioni di euro invece del 120 stanziati col decreto Rilancio) non si è scongiurato il rischio click day.

Facciamo quindi il punto sulle tempistiche da rispettare, i documenti essenziali per richiedere il rimborso e in che modo si può utilizzare il bonus mobilità.

Bonus bici che lascia a piedi: è allarme click day

Il bonus bici non riuscirà a coprire nemmeno il 50% delle richieste: secondo i dati di Confindustria Ancma, dopo la fine del lockdown sono state vendute circa 540.000 bici, 200.000 in più nel confronto con il pari periodo 2019 (e i dati sono aggiornati allo scorso giugno). Calcolatrice alla mano, è chiaro che i 210 milioni di euro stanziati non riusciranno a coprire buona parte delle domande.

La conferma arriva direttamente dal decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre. All’articolo 4 comma 3 si legge:

“I buoni mobilità sono emessi secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze fino ad esaurimento delle risorse disponibili per l’anno 2020.”

Decreto attuativo bonus mobilità - Gazzetta Ufficiale del 5 settembre 2020
Clicca qui per scaricare il file.

I primi che faranno richiesta, quindi, avranno il bonus. Il bonus bici, lo ricordiamo, copre il 60% della spesa sostenuta per comprare biciclette, anche con pedalata assistita, monopattini anche elettrici, segway e hoverboard, così come per i servizi di sharing mobility (escluse le autovetture), e arriva fino a un massimo di 500 euro.

I modi per ottenere il bonus sono due:

  • come rimborso per una spesa effettuata dal 4 maggio al giorno antecedente la pubblicazione del portale;
  • come buono spesa, da usare entro 30 giorni dalla generazione sul portale.

Vediamo come funzionano le due modalità -anticipiamo che per entrambe è necessario avere lo SPID- e le tempistiche da rispettare, in attesa della pubblicazione del portale.

Attenzione: la messa online dell’applicazione potrebbe avvenire anche prima del termine ultimo di 60 giorni dal 5 settembre, data di pubblicazione in GU del decreto attuativo (quindi prima del 4 novembre), visto che in varie occasioni il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dichiarato che l’app era pronta. È bene quindi rimanere aggiornati e controllare spesso le novità in merito.

Bonus bici come rimborso: serve fattura o scontrino parlante

Chi ha già acquistato una bicicletta o un monopattino per ottenere il rimborso del 60% della spesa sostenuta deve registarsi sull’applicazione web (accessibile sia come app che dal sito del Ministero dei Beni Culturali) inserendo nome, cognome e codice fiscale, per poi verificare la propria identità tramite SPID.

L’istanza di rimborso deve essere presentata entro e non oltre sessanta giorni dalla operatività dell’applicazione web. Alla domanda per il rimborso va allegata copia della fattura o dello scontrino parlante.

Il rimborso verrà accreditato direttamente sul conto corrente intestato al richiedente.

Bonus bici come buono spesa: entro quando usarlo

Per ottenere e usare il bonus bici come buono spesa bisognerà registrarsi sull’applicazione web a partire dal 60° giorno dalla pubblicazione in GU del decreto attuativo: il lasso temporale da prendere in considerazione quindi va dal 4 novembre al 31 dicembre 2020 (data ultima anche per l’acquisto dei beni collegati al bonus mobilità).

I richiedenti dovranno inserire nome, cognome e codice fiscale, e accertare la propria identità tramite SPID.

In seguito al completamento della registrazione, durante la quale si conferma di essere in possesso i requisiti, il Ministero dell’Ambiente attribuisce il bonus. Il bonus si potrà usare solo presso i fornitori di beni e servizi che fanno parte dell’elenco degli accreditati.

I buoni mobilità devono essere utilizzati entro trenta giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento. In caso di annullamento del buono mobilità, il beneficiario può richiedere sull’applicazione web l’emissione di un buono sostitutivo.

Viene quindi data precedenza a chi ha già effettuato un acquisto dal 4 maggio, visto che i fondi messi a disposizione non basteranno per coprire tutte le domande. Vedremo se in un secondo momento verranno stanziati ulteriori fondi per il bonus mobilità.

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