Bonus colf e badanti 1.000 euro: domanda in scadenza il 30 agosto

Bonus colf e badanti, ultimi giorni per fare domanda all’INPS per l’indennità di 1.000 euro per i lavoratori domestici: la scadenza è posta al 30 agosto. Ecco come fare richiesta e quali sono i requisiti necessari.

Bonus colf e badanti, ultimissimi giorni per fare domanda per 1.000 euro di aprile e maggio: la scadenza per inoltrare la richiesta è il 30 agosto.

Le istruzioni per fare domanda si trovano nel messaggio numero 2184 dell’INPS, pubblicato il 26 maggio.

Il bonus verrà erogato dall’INPS fino all’esaurimento delle risorse stanziate, ma ricordiamo che il decreto Agosto ha spostato una parte di tali risorse sul bonus baby sitter (molto più richiesto): è bene quindi affrettarsi a fare domanda.

Il contributo consiste in 500 euro per i mesi di aprile e maggio.

I lavoratori domestici che si trovano con un contratto regolare di lavoro prima del 23 febbraio possono fare domanda all’INPS dal 25 maggio 2020, ma dovranno essere in possesso di determinati requisiti.

Scopri la Guida al decreto Rilancio di Money.it in edicola

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il decreto Rilancio per colf e badanti e come fare domanda all’INPS mentre la seguente infografica riassume i soggetti beneficiari e gli importi delle indennità del nuovo provvedimento:

Bonus colf e badanti fino a 1.000 euro: le novità del decreto Rilancio

Finalmente ci sono buone notizie in arrivo per colf e badanti, categoria che è stata “dimenticata” dai precedenti provvedimenti con le misure economiche a sostegno di famiglie e lavoratori.

Il decreto Rilancio contiene, tra le varie misure, anche l’indennità a favore dei lavoratori domestici.

L’indennità è destinata a colf e badanti che avevano già uno o più contratti regolari alla data del 23 febbraio.

Se prima l’importo dell’indennità veniva calcolato in base alle ore settimanali previste dal contratto di lavoro, l’ultima versione del decreto prevede che l’indennità di 500 euro vada ai titolari di uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali.

Il bonus verrà corrisposto per il mese di aprile e maggio, quindi i beneficiari avranno due indennità, che non concorrono alla formazione del reddito.

Bonus colf e badanti, ecco i requisiti previsti dal decreto Rilancio

I requisiti previsti dal decreto Rilancio per colf e badanti sono i seguenti:

  • avere un contratto di lavoro regolare alla data del 23 febbraio 2020;
  • non essere conviventi col datore di lavoro.

Inoltre, il bonus colf e badanti risulta non compatibile con:

Al momento della compilazione della domanda, il richiedente dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di non ricevere le suddette prestazioni.

Il bonus colf e badanti inoltre può essere percepito in concomitanza col reddito di cittadinanza solo se la prestazione è inferiore a 500 euro. In questo caso la somma delle due prestazioni non può superare i 500 euro complessivi.

Bonus colf e badanti nel decreto Rilancio: come fare domanda

Deve essere il lavoratore domestico stesso a fare domanda all’INPS per poter ottenere l’indennità di 1.000 euro, seguendo le istruzioni contenute nel messaggio dell’Istituto n. 2184 del 26 maggio 2020.

Messaggio INPS n. 2184 del 26 maggio 2020
Indennità lavoratori domestici di cui all’articolo 85 del decreto-legge 19 maggio 2000, n. 34. Procedura per la presentazione delle domande

Per accedere bisogna essere in possesso di una delle seguenti credenziali:

  • PIN dispositivo;
  • SPID;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Per coloro che non sono in possesso di nessuna delle suddette credenziali, ci sono due possibilità:

  • richiedere il PIN all’INPS attraverso i seguenti canali:
    • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
    • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile);
  • richiedere una credenziale SPID, anche con riconoscimento a distanza via webcam, attraverso uno degli Identity Provider accreditati (vd www.spid.gov.it).

Nel caso di richiesta del PIN tramite il sito INPS, qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN e riceva un SMS che lo informa di una successiva chiamata da parte del Contact Center per la verifica dei dati, è invitato ad attendere il ricontatto.

Il richiedente può chiamate il Contact Center per la validazione della richiesta se il ricontatto non dovesse avvenire entro 2-3 giorni.

Non è possibile presentare domanda online solo con la prima parte del PIN.

La domanda può essere presentata anche con PIN ordinario, ma l’indennità verrà erogata solo dopo che il richiedente avrà convertito il proprio PIN online in PIN dispositivo.

C’è quindi un passaggio in più da fare, tramite la funzione “Converti PIN”.

La domanda di indennità potrà essere presentata anche chiamando il servizio di Contact Center Multicanale, disponibile al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Anche in questo caso l’utente dovrà essere munito di PIN ovvero, per i possessori di SPID, CIE o CNS, di PIN Telefonico generato mediante l’apposita funzione disponibile nella sezione personale “MyINPS” del portale istituzionale.

I lavoratori domestici in possesso dei requisiti necessari possono fare domanda anche presso i Patronati.

I dati da inserire nella domanda sono il proprio codice fiscale e i dati anagrafici di base.

Il richiedente dovrà poi scegliere tra due modalità di pagamento:

  • bonifico bancario (e quindi dovrà fornire il proprio Iban);
  • bonifico domiciliato BancoPosta.

Sarà l’INPS a effettuare le verifiche sui rapporti di lavoro, controllando anche che il richiedente sia in possesso dei requisiti per poter beneficiare dell’indennità: in caso di dichiarazioni false o mendaci, non solo si decade dal beneficio ma l’Istituto procederà al recupero delle somme.

Una volta terminati i controlli, l’INPS erogherà l’indennità in un’unica soluzione con la modalità di pagamento scelta dal richiedente: ricordiamo che l’Istituto non può superare il budget assegnato di 460 milioni di euro.

L’invio della domanda potrà essere effettuato attraverso il tasto “salva e invia”, solo dopo aver dichiarato di avere preso visione della informativa sulla privacy e aver accettato il trattamento dei dati personali per le finalità di istruttoria della domanda.

Dopo che l’utente ha presentato la domanda di indennità on line, gli sarà rilasciata una ricevuta, che non contiene ancora la protocollazione della domanda, ma un primo identificativo univoco.

In un secondo momento la domanda verrà protocollata, e l’INPS invierà una notifica al richiedente per collegarsi alla sezione “Consultazione pratica e pagamenti”. Da questa sezione si potrà scaricare la ricevuta completa del numero di protocollo e del riferimento della sede Inps.

La domanda verrà messa comunque subito in lavorazione, anche in assenza della protocollazione.

Della avvenuta protocollazione verrà data informativa agli utenti tramite un messaggio inviato ai recapiti telematici (SMS/e-mail) comunicati all’INPS in sede di richiesta del PIN. A questi recapiti potranno essere inviate anche ulteriori informazioni riguardanti lo stato di lavorazione della domanda.

Bonus lavoratori domestici, come controllare lo stato della domanda

L’andamento della domanda può essere verificato nella sezione “Consultazione stato pratica e pagamenti”, da cui si può anche scaricare la ricevuta.

La funzione di ristampa non è disponibile per le domande in stato di bozza. Per le domande presentate, ma non ancora protocollate, sarà possibile ristampare la ricevuta di presentazione (senza numero di protocollo).

Inoltre, è possibile sul portale web dell’INPS modificare i dati di pagamento, cambiando le scelte fatte riguardo le modalità di accredito dell’indennità. Nel momento in cui si attiva il processo di emissione del pagamento, non sarà più possibile usare questa funzione.

Scopri la Guida al decreto Rilancio di Money.it in edicola

Iscriviti alla newsletter

Bonus colf e badanti 1.000 euro: domanda in scadenza il 30 agosto

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories