Bonus baby sitter 2020: domanda dal 1° aprile, requisiti e novità INPS

Bonus baby sitter 2020, dal 1° aprile al via le domande: il messaggio n. 1465 del 2 aprile dà nuove indicazioni sulle modalità di richiesta del voucher. Vediamo quali sono requisiti e novità per richiedere l’indennità di 600 euro.

Bonus baby sitter 2020, le domande per la richiesta dell’indennità di 600 euro sono partite il 1° aprile.

Lo stesso giorno sono iniziate anche le richieste per le altre indennità di 600 euro, come i bonus per le partite IVA.

Nel messaggio INPS numero 1465 del 2 aprile l’Istituto fornisce ulteriori indicazioni sull’invio della domanda.

Il sito dell’INPS è in tilt visto il sovraccarico di richieste, ma si spera che al più presto si possa accedere al sito e fare domanda.

Inoltre, segnaliamo ai nostri lettori che c’è una grave falla di sicurezza sul sito dell’INPS: si spera che il prima possibile il sito torni a essere online, funzionale e che protegga i dati sensibili degli utenti.

Le prime istruzioni operative si trovano nella circolare numero 44 del 24 marzo 2020, in cui l’INPS spiega come fare richiesta, i requisiti per ottenere il bonus e come funziona il Libretto Famiglia con cui il bonus verrà erogato.

Il voucher di 600 euro verrà infatti erogato dall’INPS previa domanda, ma è importante ricordare che la misura può essere fruita solo in sostituzione ai congedi parentali.

Con il messaggio numero 1381 del 26 marzo 2020 invece l’INPS ha fornito le regole da seguire per richiedere il PIN, indispensabile per accedere ai servizi dell’Istituto.

Per i soggetti interessati che non ne sono in possesso, l’INPS visti i tempi stretti ha snellito e semplificato la procedura per richiedere il PIN.

Il bonus verrà quindi usato per pagare le prestazioni delle baby sitter che si sono tenute a partire dal 5 marzo 2020, giorno in cui le scuole sono state chiuse su base nazionale.

Destinatari della misura i genitori di bambini fino a 12 anni. In caso di figli con disabilità, invece, non c’è il limite d’età.

Il personale sanitario e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine avranno diritto a un bonus baby sitter maggiorato fino a 1.000 euro.

È importante sapere che le l’INPS erogherà i voucher in ordine di presentazione della domanda, e fino all’esaurimento dei fondi.

Le scuole e le università rimarranno chiuse fino al 3 aprile in tutta Italia per effetto del decreto del 9 marzo 2020.

È chiaro però, vista l’attuale situazione di emergenza, che la chiusura delle scuole e delle università sarà oggetto di un’ulteriore proroga, e per avere maggiori informazioni bisogna attendere il decreto di aprile.

I genitori con figli in età scolare si trovano infatti in seria difficoltà, dovendosi destreggiare tra bimbi a casa e la necessità di lavorare, visto che anche l’opzione di lasciare i bambini ai nonni non è tra le scelte più sagge.

I nonni infatti rientrano nelle categorie più a rischio in questa situazione di emergenza sanitaria, e di conseguenza vanno maggiormente tutelati, evitando le possibilità di contagio tramite il contatto coi bambini.

Vediamo a chi spetta il bonus baby sitter e come fare richiesta per usufruire dell’agevolazione.

Bonus baby sitter 2020: voucher da 600 a 1.000 euro

La chiusura delle scuole in tutta Italia fino al 3 aprile, per effetto del decreto del 9 marzo 2020 che ha reso il territorio nazionale zona protetta, ha messo in crisi i genitori di tutto lo Stivale.

Con ogni probabilità la chiusura delle scuole verrà prorogata dal decreto di aprile, e non resta che aspettarne la pubblicazione per saperne di più su una futuribile apertura (o chiusura) degli istituti.

I genitori quindi trovano da un lato la necessità di adeguarsi alle nuove disposizioni, e dall’altro l’impossibilità di smettere di lavorare.

Non tutti, infatti, possono lavorare in smart working, e anche chi ha la fortuna di potersi dedicare al lavoro agile non può contemporaneamente badare ai propri figli.

Per andare incontro alle famiglie durante l’emergenza Coronavirus la Ministra della Famiglia Elena Bonetti, lavorando insieme al Ministero dell’Economia, ha annunciato la volontà del Governo di reintrodurre il bonus baby sitter, che non è stato prorogato nella scorsa Legge di Bilancio e ancor prima dalla manovra del 2019.

Il bonus verrà erogato come voucher dall’INPS, per un importo pari a 600 euro da usare per pagare baby sitter regolarmente assunte.

Il decreto Cura Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020, prevede che possa essere richiesto solo dai genitori con bambini di età inferiore a 12 anni.

Nel caso del personale sanitario e tecnico, ovvero medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica e operatori sociosanitari, e degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, il bonus è incrementato fino a 1000 euro.

I limiti di 600 e 1.000 euro non possono essere superati; questo significa che se nel nucleo familiare sono presenti più di figli di età inferiore a 12 anni, sarà possibile ottenere il bonus relativamente a tutti i minori presenti, ma l’importo rimarrà lo stesso.

Nella domanda, come spiega la circolare n. 44 del 24 marzo 2020 dell’INPS, i genitori dovranno indicare un importo parziale per ciascun figlio fino a 12 anni d’età, ma sempre nel limite della somma massima erogabile.

Quindi, per esempio, con due bambini sotto i 12 anni, si dovranno presentare due domande dell’importo di 300 euro.

Circolare INPS n. 44 del 24 marzo 2020
Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori di cui agli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, pubblicato nella G.U. del 17 marzo 2020, n. 70. Istruzioni contabili

Nel caso di genitori che non fanno parte dello stesso nucleo familiare, il beneficio verrà riconosciuto al soggetto convivente con il minore.

L’INPS procederà con le opportune verifiche, e per consentire gli accertamenti è necessario che il genitore richiedente indichi, nel modulo di domanda che ancora non è stato messo a disposizione, la presenza/assenza dell’altro genitore.

Il bonus, che viene erogato mediante il libretto famiglia, fa parte di un pacchetto di misure pensate per dare un aiuto alle famiglie, come l’estensione dei permessi parentali, così come la proroga della scadenze fiscali.

Lo scopo è quello di non disincentivare l’occupazione femminile: proprio per questo per i genitori è previsto che il congedo parentale possa essere fruito alternativamente per un totale di 15 giorni complessivi, a patto che nel nucleo familiare non vi sia un genitore che prende altra forma di sostegno al reddito. Per le famiglie con figli disabili non vi è il limite di età di 12 anni.

Ricordiamo che il bonus baby sitter può essere richiesto dalle famiglie con bambini di età inferiore a 12 anni solo in alternativa al congedo parentale.

Bonus baby sitter 2020, a chi spetta?

L’INPS ha pubblicato il messaggio numero 1281 del 20 marzo 2020 con le prime istruzioni operative relative alla domanda del bonus baby sitter.

L’Istituto chiarisce che il bonus in generale spetta:

  • ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;
  • anche in caso di adozione e affido preadottivo;
  • oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Nel dettaglio, il bonus spetta sia ai lavoratori dipendenti privati, ai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, e ai lavoratori autonomi (iscritti e non all’INPS, ma nell’ultimo caso subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Per le categorie sopraindicate il bonus è dell’importo di 600 euro per famiglia.

Il discorso è diverso per i lavoratori dipendenti pubblici appartenenti alle seguenti categorie:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per le categorie di lavoratori dipendenti pubblici appartenenti alla sanità o alle Forze dell’Ordine, quindi chi è in prima linea in questa emergenza sanitaria ed economica, il bonus arriva fino a 1.000 euro, è erogato dall’INPS mediante il libretto famiglia, con riferimento alle prestazioni rese a partire dal 5 marzo.

Quando si può chiedere il bonus baby sitter 2020?

Per poter usufruire del bonus baby sitter 2020 è necessario avere ben chiare le regole su quando è possibile farne richiesta.

Non è possibile usufruire del bonus baby sitter se:

  • l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;
  • se è stato richiesto il congedo parentale per Coronavirus.

Invece è possibile cumulare il bonus baby sitter con le seguenti agevolazioni:

La domanda per il bonus baby sitter può quindi essere presentata per ogni figlio di età inferiore a 12 anni, ma il limite d’età si può superare in caso di minori portatori di handicap grave.

Come fare domanda all’INPS per bonus baby sitter 2020

A dare le prime indicazioni operative sulla procedura da seguire per fare domanda per il bonus baby sitter è stato il messaggio numero 1281 del 20 marzo 2020.

Fermo restando che la modulistica deve ancora essere resa disponibile, l’INPS comunica che è possibile fare domanda dal 1° aprile.

Tre le modalità con cui si potrà fare domanda per il bonus baby sitter.

La prima è la procedura WEB, dal sito www.inps.it si procede con:

  • sezione “Servizi online”;
  • Servizi per il cittadino;
  • autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN);
  • domanda di prestazioni a sostegno del reddito;
  • Bonus servizi di baby-sitting.

In alternativa si può chiamare il Contact Center Integrato al numero verde 803.164 gratuitamente da rete fissa, oppure al numero 06 164.164 da cellulare, pagando in base alla propria tariffa.

L’ultima opzione è usufruire dei servizi offerti gratuitamente dai patronati.

Come comunica il messaggio INPS n. 1465 del 2 aprile, una volta terminata la compilazione della domanda per il bonus, l’utente può vedere il riepilogo dei dati inseriti in consultazione.

Accettate le disposizioni sulla privacy, la domanda può essere salvata e inviata.

Nei giorni successivi all’invio della domanda è possibile accedere alla sezione “Consultazione”, per visualizzare lo stato della domanda presentata, controllarne gli aggiornamenti e prelevare la relativa ricevuta.

Dopo i controlli dell’INPS per verificare la veridicità di quanto dichiarato, in caso di esito positivo il voucher verrà erogato in automatico sul libretto famiglia.

Infine, per la definizione dell’istruttoria della domanda è necessario che l’utente abbia convertito il proprio PIN semplificato in PIN dispositivo.

Messaggio INPS n. 1465 del 2 aprile 2020
Bonus per i servizi di assistenza e sorveglianza dei minori di cui agli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 19. Procedura per la presentazione delle domande

Come richiedere il PIN INPS con procedura semplificata

Visto che non tutti i contribuenti aventi diritto ai bonus previsti dal dl Cura Italia sono in possesso del PIN INPS, l’Istituto ha deciso di semplificare la procedura per ottenerlo, abbreviando notevolmente i tempi.

Tutte le informazioni si trovano nel messaggio numero 1381 del 26 marzo 2020, in cui l’INPS specifica che il PIN INPS si può richiedere tramite:

  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Il cittadino riceverà via SMS o email le prime 8 cifre del PIN, che basteranno per poter procedere all’autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda del bonus baby sitter.

Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Il PIN INPS è fondamentale anche per richiedere l’indennità di 600 euro per autonomi e partite IVA.

Messaggio INPS n. 1381 del 26 marzo 2020
Interventi di semplificazione per l’accesso ai servizi web e per l’attribuzione dei PIN

Bonus baby sitter 2020 tramite libretto famiglia: come attivarlo

Il bonus baby sitter verrà erogato dall’INPS tramite il libretto famiglia.
I genitori che vogliono richiedere il bonus, dunque, dovranno attivarlo il prima possibile, e per farlo ci sono tre possibili procedure:

  • registrazione come utilizzatori sul sito INPS, usando le proprie credenziali, nell’apposita sezione dedicata alle prestazioni occasionali. Anche le baby sitter dovranno registrarsi sulla piattaforma INPS come prestatori di servizi occasionali, esercitando l’ “appropriazione” delle somme nell’ambito di tale procedura;
  • chiamare il contact center INPS, lasciando che sia un operatore a gestire la richiesta dell’utente (che sia utilizzatore o prestatore) di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in questo caso ovviamente è necessario essere in possesso delle credenziali personali;
  • ci può affidare a un intermediario o a un patronato per finalizzare la procedura.

È molto importante fare attenzione alla compilazione corretta dei campi relativi alle modalità di pagamento: sia utilizzatore che prestatore dovranno indicare il proprio IBAN.

Qualora l’IBAN fosse sbagliato, infatti, e il pagamento non dovesse andare a buon fine, l’INPS declina qualsiasi responsabilità.

Libretto famiglia, come funzionano i pagamenti del bonus baby sitter

Il genitore beneficiario del bonus baby sitter ha 15 giorni di tempo per procedere alla cosiddetta appropriazione telematica dell’agevolazione.

I 15 giorni scattano dal momento in cui arriva la comunicazione di accoglimento della domanda, tramite il canale indicato dall’utilizzatore stesso (SMS, mail o PEC).

Oltre il limite di tempo indicato si decade dal beneficio.

L’appropriazione del bonus consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo del voucher, con cui dovrà pagare la baby sitter.

La prestazione deve sempre essere comunicata dopo lo svolgimento, tramite il sito INPS o chiamando il contact center: per farlo, il genitore ha tempo fino al 31 dicembre 2020.

Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte verranno pagate il 15 del mese stesso, tramite accredito delle somme sullo strumento di pagamento indicato dal baby sitter all’atto di registrazione sul sito INPS.

Alla baby sitter verrà pagata una somma pari a 10 euro complessivi all’ora, comprendente anche una parte di contributi.

Il bonus baby sitter può essere usato per pagare le prestazioni lavorative a partire dal 5 marzo 2020.

Questo significa che le prime erogazioni del voucher arriveranno entro il 15 maggio.

Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.

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Bonus baby sitter 2020: domanda dal 1° aprile, requisiti e novità INPS

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