Bonus centri estivi, domande in scadenza il 31 agosto

Bonus centri estivi, ultimi giorni per fare domanda: la scadenza è il 31 agosto. Ecco i requisiti e come fare richiesta all’INPS.

Bonus centri estivi, domande in scadenza il 31 agosto

Bonus centri estivi, sono gli ultimi giorni utili per inoltrare domanda all’INPS. La scadenza per la richiesta infatti è fissata al 31 agosto.

Lo stesso termine ultimo va rispettato anche per il bonus baby sitter, che va richiesto in alternativa all’incentivo per i centri estivi.

Chi non ha richiesto i 600 euro del bonus baby sitter introdotto dal decreto n.18/2020 Cura Italia, potrà richiedere i restanti 600 euro, mentre chi non lo ha ancora fatto può accedere all’intera cifra, un po’ come succede con i 30 giorni di congedo parentale COVID-19.

Dopo la pubblicazione del decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale è possibile per le famiglie fare domanda per il bonus centri estivi. Vediamo nel dettaglio i requisiti e come fare richiesta secondo il messaggio INPS.

Bonus centri estivi, domande fino al 31 agosto: requisiti

Bonus centri estivi, è possibile fare domanda fino al 31 agosto. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti per accedervi in alternativa alla somma prevista per i servizi di baby sitting.

L’articolo 72 del decreto n.34/2020 altrimenti detto decreto Rilancio, come si legge nel messaggio INPS n.2350, introduce la possibilità di poter accedere al bonus per l’iscrizione ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia in alternativa ai servizi di baby sitting.

Al bonus centri estivi (o in alternativa per baby sitter) possono accedere coloro che non hanno presentato la domanda per la prestazione di bonus introdotto dal Cura Italia e con la possibilità quindi di vedersi riconosciuto un importo pari a un massimo di 1.200 euro o anche di 2.000 euro, a seconda del settore di appartenenza del soggetto richiedente (la cifra lievita per esempio per il personale sanitario).

Al bonus centri estivi possono accedere anche coloro che abbiano già richiesto il bonus baby sitter nei mesi precedenti, per un importo massimo di 600 euro o anche di 1.000 euro sempre a seconda del settore di appartenenza.

Coloro che vogliano ottenere la seconda parte del bonus, utilizzandola per esempio per l’iscrizione ai centri estivi, possono fare richiesta per l’integrazione senza superare l’importo massimo previsto.

In tal caso, come si legge nel messaggio INPS, verrà erogato l’importo residuo tenendo in considerazione quanto già percepito, con possibilità di continuare a fruire del bonus per servizi di baby-sitting mediante il Libretto Famiglia, oppure scegliendo il bonus centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia.

Per ottenere il bonus centri estivi INPS ricorda, tra i requisiti fondamentali, che l’altro genitore non deve:

  • risultare percettore di Naspi;
  • risultare percettore di altro strumento di sostegno al reddito;
  • essere disoccupato;
  • essere non lavoratore alla data di presentazione della domanda.

Altro requisito fondamentale per accedere al bonus centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia è di non aver ottenuto per lo stesso periodo, il rimborso del bonus asilo nido erogato da INPS.

Bonus centri estivi: quali lavoratori possono richiederlo

Non sono necessari solo i requisiti sopra elencati, perché INPS nel messaggio in commento specifica anche quali lavoratori possono richiederlo. Nel dettaglio possono fare domanda per il bonus centri estivi i genitori con figli di un’età non superiore a 12 anni e che rientrino in queste categorie:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi iscritti alle casse professionali.

Il bonus può essere erogato, sempre nel periodo che va dal 5 marzo al 31 agosto 2020 e per una cifra che non superi il massimo previsto di 1.200 euro o 2.000 euro, con comprovata iscrizione ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia nel periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

Come specifica INPS in presenza di più figli di età inferiore a 12 anni, il bonus centri estivi (o baby sitter) può essere richiesto anche per tutti i figli, ma in misura complessivamente non superiore a 1.200 euro per il nucleo familiare.

Il bonus centri estivi è invece riconosciuto nella misura massima di 2.000 euro ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato e appartenenti alle seguenti categorie specifiche:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari.

Il bonus centri estivi, sempre nella cifra di 2.000 euro (1.000 per chi abbia già fruito della prima parte) spetta anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Bonus centri estivi: come fare domanda

Vediamo ora nel dettaglio come fare domanda per il bonus centri estivi qualora si abbiano i requisiti richiesti. Prima di tutto, il genitore che voglia accedere al bonus baby sitter deve collegarsi al sevizio dedicato sul sito dell’INPS, al quale deve accedere mediante:

  • PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Come specifica INPS nel messaggio per coloro che non sono in possesso di nessuna delle credenziali illustrate possono richiedere il PIN all’Istituto attraverso i seguenti canali:

  • utilizzando il servizio “Richiesta PIN” sul sito INPS;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile);
  • richiedere una credenziale SPID, anche con riconoscimento a distanza via webcam, attraverso uno degli Identity Provider accreditati su www.spid.gov.it.

Sempre nel messaggio che alleghiamo alla fine di questo articolo, INPS scrive:

“Nel caso di richiesta del PIN tramite il sito internet dell’Istituto, la prima parte del PIN sarà inviata entro 12 ore dalla richiesta mediante SMS. Qualora la prima parte del PIN non dovesse pervenire, l’Istituto procede all’invio di un SMS che informa l’utente di una successiva comunicazione telefonica da parte del Contact Center per la verifica dei dati che avverrà nei successivi 2-3 giorni, trascorsi inutilmente i quali l’utente potrà rivolgersi direttamente al Contact Center per la validazione della richiesta.”

Una volta che si è effettuato l’accesso al servizio per il bonus centri estivi con le credenziali in possesso sarà necessario selezionare l’opzione nuova domanda.

Dopo è importante scegliere uno dei due servizi per i quali si vuole ottenere il bonus: nel nostro caso il bonus centri estivi.

A questo punto bisognerà inserire le credenziali del genitore che ne fa richiesta, del figlio e dell’altro genitore sempre premendo il tasto avanti. La domanda resta salvata in bozza fino al suo completamento (si può modificare o anche annullare) e della trasmissione a INPS.

Il bonus centri estivi è accreditato direttamente al richiedente tuttavia è necessario allegare alla domanda la documentazione comprovante l’iscrizione ai suddetti centri o anche alle strutture che offrono servizi integrativi per l’infanzia. Tra i documenti possibili troviamo per esempio:

  • la ricevuta di iscrizione;
  • la fattura;
  • altra documentazione che attesti l’iscrizione.

Bisognerà anche indicare i periodi di iscrizione del minore al centro o alla struttura (minimo una settimana o multipli di settimana), che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 2020. Inoltre, dovrà essere indicato anche l’importo della spesa sostenuta o ancora da sostenere.

Durante la domanda per il bonus centri estivi il genitore dovrà anche indicare:

  • la ragione sociale e la partita iva (o il codice fiscale) della struttura;
  • il tipo di struttura che ospita il minore.

Durante la fase di compilazione della domanda bisognerà infatti selezionare il codice identificativo tra le seguenti tipologie:

  • Centri e attività diurne (L);
  • Centri con funzione educativo-ricreativa (LA);
  • Ludoteche (L1);
  • Centri di aggregazione sociale (LA2);
  • Centri per le famiglie (LA3);
  • Centri diurni di protezione sociale (LA4);
  • Asili e servizi per la prima infanzia (LB);
  • Asilo Nido (LB1);
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia (LB2);
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: spazi gioco (Lb2.2);
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: centri bambini genitori (LB2.3).

INPS specifica ancora che il bonus centri estivi viene accreditato, secondo la scelta del genitore richiedente in fase di domanda, su:

  • conto corrente bancario o postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN;
  • bonifico domiciliato presso le Poste.

Precisa INPS che il titolare del conto associato all’IBAN, comunicato in domanda, dovrà corrispondere al soggetto beneficiario.

INPS verificherà la corrispondenza prima dell’accredito de bonus centri estivi e qualora vengano riscontrate delle anomalie né darà tempestiva comunicazione in modo fa poter correggere l’errore.

Specifica ancora l’Istituto che in fase di compilazione della domanda per il bonus centri estivi se l’importo richiesto è superiore ai 1.000 euro non è possibile scegliere il bonifico domiciliato e sarà pertanto necessario indicare un IBAN oppure ridurre l’importo richiesto ed eventualmente fare un’altra nuova domanda.

Concludiamo dicendo che la domanda del bonus centri estivi potrà essere richiesta non solo autonomamente attraverso la procedura online, ma anche:

  • tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Sarà comunque necessario per l’utente essere in possesso delle credenziali di accesso al servizio che abbiamo sopra illustrato;
  • patronato (anche in via telematica fino alla cessazione dello stato di emergenza.
Messaggio INPS numero 2350 del 05-06-2020
Messaggio numero 2350 del 05-06-2020 INPS per la domanda del bonus centri estivi del decreto Rilancio.

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