Rimborso abbonamento mezzi nel Decreto Rilancio: come richiederlo

Tra le misure di sostegno del Decreto Rilancio è previsto il rimborso degli abbonamenti dei mezzi di trasporto. Ecco chi può richiederlo e come.

Il Decreto Rilancio è stato ufficializzato in data 13 maggio 2020 dal premier Giuseppe Conte e prevede numerose misure e novità a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie.

Prevista anche la possibilità di ottenere un rimborso degli abbonamenti dei mezzi di trasporto pubblico rimasti inutilizzati a causa del lockdown. Ecco a chi spetta e come richiederlo.

Rimborso abbonamento mezzi: chi ne ha diritto

Nel decreto Rilancio, l’Art.209-duodecies sulle “Misure di tutela per i pendolari di trasporto ferroviario e TPL” introduce la misura di rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico. Il testo chiarisce requisiti e modalità per ottenere il rimborso.

Possono accedervi tutti gli studenti o lavoratori pendolari in possesso di un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale (autobus, tram e metro) in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure restrittive imposte dal governo che non hanno potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio. Anche se i mezzi pubblici hanno continuato a circolare durante i mesi di lockdown, quindi, si ha diritto al rimborso della spesa per l’abbonamento visti i limiti agli spostamenti.

Come chiedere il rimborso

Il rimborso dell’abbonamento dei mezzi pubblici prevede due forme di erogazione:

  • tramite un voucher di importo pari all’abbonamento acquistato, da utilizzare entro un anno dall’emissione;
  • tramite il prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non è stato possibile utilizzarlo.

Per ottenere il rimborso è necessario presentare un’apposita richiesta al gestore dei servizi di trasporto, allegando:

  • la documentazione necessaria a provare che si possieda il titolo di viaggio di cui si vuole richiedere il rimborso;
  • un’autocertificazione in cui si dichiara, sotto propria responsabilità, che non è stato possibile utilizzare il titolo di viaggio a causa delle misure restrittive del governo.

I gestori dei servizi a quel punto dovrebbero procedere entro 15 giorni a soddisfare la richiesta dei pendolari, riconoscendo il voucher o il prolungamento del periodo dell’abbonamento.

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