Wizz Air punta agli Stati Uniti. La low cost chiede l’approvazione per volare oltreoceano

P. F.

27 Gennaio 2026 - 18:27

WizzAir vuole conquistare il mercato aereo statunitense. La divisione inglese della compagnia aerea low cost ha richiesto al Dipartimento dei Trasporti USA il permesso di operare voli tra i due Paesi.

Wizz Air punta agli Stati Uniti. La low cost chiede l’approvazione per volare oltreoceano

Wizz Air punta a solcare i cieli statunitensi. Dopo il fallimento del progetto di espansione ad Abu Dhabi, la low cost ungherese avrebbe chiesto l’approvazione degli Stati Uniti per entrare ufficialmente nel mercato aereo americano. Secondo documenti visionati da Bloomberg, la divisione britannica della compagnia ha presentato una richiesta al Dipartimento dei Trasporti statunitense per ottenere “il prima possibile” un permesso di compagnia aerea straniera che le consenta di operare voli tra i due Paesi.

La domanda di Wizz Air UK rientra nell’Open Skies Agreement, un accordo internazionale che permette agli stati membri di effettuare voli di sorveglianza non armati su tutto il territorio di altri paesi firmatari. In passato, tuttavia, un primo tentativo da parte di WizzAir era stato respinto: nel 2022 la filiale ungherese della low cost aveva chiesto un’autorizzazione per operare voli cargo verso gli USA, senza successo. Ora la compagnia ci riprova, puntando sulla sua succursale britannica.

Perché WizzAir vuole volare negli Stati Uniti

La richiesta di Wizz Air si colloca in un contesto in cui si intrecciano scelte politiche e opportunità economiche. L’aumento della spesa turistica globale rende il modello low cost della compagnia particolarmente adatto a intercettare il rinnovato interesse degli europei per le città statunitensi, dopo anni di rallentamento dei flussi a causa delle politiche restrittive sull’immigrazione e alle tensioni commerciali dell’amministrazione Trump. A rendere il mercato aereo USA ancora più appetibile per le compagnie contribuisce anche la prospettiva dei Mondiali di calcio del 2026, con la finale in programma il 19 luglio al MetLife Stadium di New York.

Wizz Air può contare su un ulteriore elemento a suo favore: il ruolo, ormai consolidato, di “aereo presidenziale” del premier ungherese Viktor Orbán. Lo scorso novembre la compagnia ha infatti operato un volo diretto da Budapest a Washington con un Airbus A321XLR per trasportare il primo ministro a un incontro con Donald Trump, un evento che potrebbe semplificare la conquista dell’autorizzazione a volare da parte delle autorità statunitensi.

Il fallimento del progetto Abu Dhabi

Nel luglio 2025, Wizz Air aveva annunciato a sorpresa l’abbandono dell’hub di Abu Dhabi, con la conseguente sospensione di tutte le operazioni locali a partire dal 1 settembre. La decisione della compagnia è maturata in un contesto già complesso per il trasporto aereo in Medio Oriente, ulteriormente aggravato dalla guerra lampo di 12 giorni tra Israele e Iran, esplosa nel giugno 2025, che ha portato alla chiusura di ampie porzioni di spazio aereo e a pesanti disagi per le compagnie.

In un post su X, la low cost ungherese ha spiegato di voler riallocare capacità e investimenti sui suoi mercati principali dell’Europa centrale e orientale, prendendo atto anche delle difficoltà strutturali dell’aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi, da anni in ombra rispetto al vicino Dubai, lo scalo più trafficato al mondo per i voli internazionali.

József Váradi, CEO di WizzAir, ha dichiarato che la compagnia vissuto “un viaggio straordinario in Medio Oriente”, ma che “l’ambiente operativo è cambiato radicalmente”.

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