Truffa trasporti pubblici, è boom di falsi SMS svuota-conto per i passeggeri ATM e ATAC. Come difendersi

Laura Pellegrini

30 Maggio 2026 - 07:44

La Polizia Postale ha segnalato delle truffe ai danni dei cittadini che utilizzano i mezzi pubblici. Tramite falsi SMS vengono chiesti pagamenti urgenti.

Truffa trasporti pubblici, è boom di falsi SMS svuota-conto per i passeggeri ATM e ATAC. Come difendersi
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In diverse città italiane sono stati segnalati dei falsi SMS provenienti da ATM Milano e ATAC Roma che segnalerebbero ai passeggeri dei mezzi pubblici un pagamento incompleto o una multa da pagare. Nel messaggio, del tutto simile a una comunicazione ufficiale, verrebbe specificato anche un link da cliccare per saldare la multa o completare il pagamento e risultare in regola. Si tratta però dell’ennesima truffa ai danni dei consumatori che si spostano con i mezzi pubblici.

La Polizia Postale e le due aziende di trasporto pubblico hanno già emesso delle note ufficiali per invitare i cittadini a prestare la massima attenzione. I malviventi sfrutterebbero l’ormai consolidato phishing per rubare dati personali dei gli utenti, dati bancari e per svuotare il conto corrente dei malcapitati.

Fortunatamente esistono dei metodi per capire quando si tratta di una truffa e soprattutto delle strategie per difendere il portafoglio e i dati personali.

Trasporti pubblici, falsi SMS da ATM e ATAC

“Attenzione, rischio multa”: potrebbero iniziare così i falsi SMS ricevuti dai cittadini che sfruttano i mezzi pubblici per spostarsi a Milano e a Roma. Diverse segnalazioni rivelano un meccanismo di truffa ormai consolidato: gli utenti ricevono un messaggio che descrive delle irregolarità legate al servizio Tap&Go (il sistema che consente di utilizzare carte contactless o smartphone per accedere ai mezzi pubblici) e del rischio di una multa da pagare immediatamente tramite un link.

Il testo del messaggio parla di un “pagamento incompleto” o di una “convalida incompleta”, facendo credere ai cittadini di non aver effettuato correttamente il pagamento o di non aver acquistato il titolo di viaggio e spingendo i passeggeri a regolarizzare la propria posizione per non incorrere in sanzioni.

La richiesta risulta piuttosto urgente: i malviventi fanno leva sulla paura per invitare i malcapitati a effettuare il pagamento il prima possibile per evitare conseguenze peggiori.

Come di consueto, nei tentativi di phishing non può mancare un link da cliccare per saldare la multa o il pagamento incompleto. All’interno del link, però, si nasconde la vera truffa: i malviventi possono rubare dati personali e bancari agli utenti, mettendo a rischio i propri risparmi.

Truffa trasporti pubblici: cosa rischiano gli utenti

Una volta scoperto il meccanismo della truffa, la Polizia Postale ha messo in guardia i cittadini invitandoli a fare attenzione a qualsiasi comunicazione ricevuta tramite SMS. Le stesse aziende di trasporto pubblico di Milano e Roma hanno emesso delle comunicazioni in cui spiegano che nessun pagamento e nessuna multa viene saldata tramite SMS o link online.

Come spiegato nel comunicato, “le aziende di trasporto e il servizio Tap&Go non richiedono sanatorie via sms”, scrivono. Nessuna multa o irregolarità viene infatti gestita attraverso link inviati con messaggi telefonici che nascondono invece rischi concreti per gli utenti.

Il phishing consente ai malviventi di raccogliere dati personali e dati bancari che possono mettere a rischio l’identità e i risparmi de cittadini. Conoscere i numeri della carta di pagamento consentirebbe ai malviventi di effettuare acquisti, prelievi non autorizzati o altri tentati fraudolenti.

Solitamente i controlli sui titoli di viaggio avvengono direttamente a bordo tramite personale apposito (i cosiddetti “controllori di viaggio”) e le multe vengono compilate e consegnate all’utente nel momento stesso in cui vengono comminate.

Come difendersi

I messaggi truffaldini si possono riconoscere per il loro schema ricorrente e caratteristico: di solito fanno leva sull’urgenza e invitano a saldare immediatamente la multa o il pagamento tramite un link online. Questi due segnali sono fondamentali per capire che si tratta di una truffa.

Le regole generali da seguire per difendersi sono:

  • non cliccare mai sui link sconosciuti o di dubbia provenienza;
  • non inserire dati personali o bancari, numeri di telefono o altre informazioni su portali non ufficiali.

In caso di dubbi è utile consultare i siti ufficiali di ATM, ATAC o di altre eventuali azienda coinvolte, oppure rivolgersi direttamente alla Polizia Postale per ricevere maggiori informazioni.

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