Ecco qual è il treno più veloce del mondo con il nuovo record superato e cos’ha di speciale.
La Cina ha battuto un altro record, è suo il nuovo treno più veloce al mondo tra i veicoli a levitazione magnetica (Maglev). In fondo, Pechino sta lavorando da anni allo sviluppo dei Maglev, continuando a collezionare un successo dopo l’altro. Il laboratorio East Lake dell’Hubei ha infatti raggiunto ora il terzo record mondiale in appena 6 mesi, sempre più vicino all’obiettivo finale: un treno che viaggia a oltre 1000 km/h.
Certo, gli studi e le sperimentazioni dovranno andare avanti ancora a lungo per riuscire effettivamente a utilizzare questi treni velocissimi ma la Cina, che già usa i treni più veloci al mondo, non ha alcuna intenzione di arrestarsi e comincia a raccogliere i frutti di questo impegno. I nuovi test eseguiti sotto la supervisione degli esperti della National University of Defense Technology hanno infatti mostrato che il Maglev cinese è capace di raggiungere velocità inaudite, ma soprattutto di essere controllato e fermato in completa sicurezza.
Il (nuovo) treno più veloce del mondo
Attualmente, la Cina non ha rivali nel trasporto ferroviario a levitazione magnetica, da qualsiasi prospettiva si guardi la situazione. È infatti Shangai ad avere il Maglev più veloce tra i treni commerciali, operativo a ben 430 km/h. Il nuovo prototipo della China Railway Rolling Stock Corporation, che vi sta lavorando da anni, punta però a superare notevolmente questa velocità, arrivando presto ad almeno 600 km/h di velocità commerciale.
Per ottenere questo risultato ci sono sfide strutturali e studi ingegneristici da ultimare per garantire la sicurezza e il pieno controllo del veicolo, aspetti su cui ci sono ottime notizie. Nell’ultimo test eseguito in laboratorio, infatti, il Maglev cinese ha raggiunto risultati davvero eccellenti. In appena 5,3 secondi il proiettile da 1,1 tonnellate ha raggiunto addirittura gli 800 km/h, una velocità mai toccata finora, nemmeno tra i prototipi più ambiziosi.
Non è però questo l’unico aspetto che convince sulla buona riuscita del progetto, almeno per il momento. Bisogna sapere, nel dettaglio, che per arrivare a circa 700 km/h questo treno impiega poco più di 2 secondi, un autentico balzo in avanti rispetto alle prestazioni ottenute dal prototipo a luglio (650 km/h in circa 7 secondi). Oltre alla velocità massima, ciò che colpisce del Maglev cinese è proprio la straordinaria accelerazione, prova dell’immenso potenziale di questa tecnologia, che potrebbe trovare applicazione anche nel campo spaziale.
La levitazione magnetica che la Cina sta mettendo a punto potrebbe infatti essere impiegata nell’assistenza al lancio o nei test sperimentali, ma anche uscendo dal settore aerospaziale le ambizioni tecnologiche non si fermano.
La rivoluzione dei trasporti comincia a Pechino
Un treno di questo genere, una volta operativo, finirebbe inevitabilmente per rivoluzionare l’intero settore dei trasporti di tutto il mondo. Città lontane collegate in viaggi di qualche minuto grazie ai tubi depressurizzati (i cosiddetti hyperloop, che sembrano oggi l’elemento dell’equazione più difficile da realizzare) appartengono al futuro, ma non a un futuro troppo lontano. L’aspetto più sensazionale della sperimentazione cinese, comunque, è lo straordinario controllo del veicolo. Attivato su una pista di appena 400 metri il treno ha raggiunto tempestivamente velocità elevate, per venire poi fermato in completa sicurezza senza che la potenza inficiasse neanche minimamente il controllo. Una frenata brusca, ancora, ma pulita.
Si compie così un altro passo in avanti nello sviluppo della tecnologia a levitazione magnetica, in grado di cambiare i trasporti ferroviari nel più piccolo dettaglio. Viaggi silenziosi, stabili ma ultra veloci e costi di manutenzione ridotti rispetto ai treni sui binari. Prima, però, bisogna completare gli studi di fattibilità, oltre al fatto che non si può ottenere il lancio commerciale senza investire nelle infrastrutture.
I Maglev viaggiano sospesi grazie alla propulsione elettromagnetica, che sarebbe peraltro agevolata dalle capsule hyperloop, per la quale sono necessarie apposite infrastrutture rivestite di superconduttori. Nel complesso, ci sono ancora tanti ostacoli da superare per l’operatività dei velocissimi Maglev, ma la Cina è al momento in testa della corsa, superando anche lo storico rivale giapponese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA