Bonus bici: requisiti, domanda e tempi per il rimborso

Bonus bici, pubblicato il decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente nella Gazzetta Ufficiale del 5 settembre. Vediamo con quali requisiti si accede all’agevolazione, che funziona in due modalità: come rimborso per un acquisto effettuato o come buono spesa.

Bonus bici e monopattini, finalmente una promessa mantenuta: il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre, come anticipato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Il decreto fornisce istruzioni e regole per chiedere il bonus, sia come rimborso che come buono spesa.

I rimborsi verranno erogati secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze. Alla fine, nonostante i rinvii e le maggiori risorse a disposizione (210 milioni di euro invece del 120 stanziati col decreto Rilancio) non si è scongiurato il rischio click day.

Il bonus copre il 60% della spesa effettuata per comprare biciclette, anche con pedalata assistita, monopattini anche elettrici, segway e hoverboard, così come per i servizi di sharing mobility (autovetture escluse).

Il bonus bici si può utilizzare anche per comprare mezzi usati, ma non per acquistare gli accessori (come il casco, il cestino, i lucchetti).

Le informazioni relative al nuovo bonus mobilità si trovano anche sul sito del Ministero dei Trasporti, ad esempio come richiedere il bonus e i requisiti dei beneficiari.

I destinatari sono i residenti maggiorenni dei Comuni con almeno 50.000 abitanti, capoluoghi di Provincia, Regione e Citta metropolitane.

A confermarlo è Paola de Micheli, ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti: in questo modo si terrebbe a bada anche il traffico. Affinché tutto funzioni, però, bisogna anche intervenire sulle piste ciclabili.

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Bonus bici e monopattini: chi può richiederlo?

La Fase 2 è ormai entrata nel pieno, col conseguente spostamento di milioni di persone non solo sulle proprie auto, ma soprattutto sui mezzi pubblici.

Un ritorno alla normalità lento, ma indispensabile, che nasconde parecchi problemi di logistica soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblici.

Con l’incentivo per acquistare bici o monopattini si eviterebbero gli assembramenti sui mezzi pubblici -ancora vietati nella Fase 2- e si potrebbe continuare a decongestionare il traffico.

Il bonus previsto dalla ministra dei Trasporti Paola de Micheli consiste in un incentivo di massimo 500 euro, ma solo i residenti maggiorenni dei Comuni con almeno 50.000 abitanti potrebbero richiedere l’agevolazione. Rientrano tra i beneficiari anche i residenti maggiorenni di:

  • capoluoghi di Regione;
  • Città metropolitane;
  • capoluoghi di Provincia.

Qui va fatta una precisazione: possono usufruire del buono mobilità nel 2020 i maggiorenni che hanno la residenza, non il domicilio, nei capoluoghi di Regione e Provincia anche sotto i 50.000 abitanti, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.

Tale modalità purtroppo esclude molti pendolari, così come tanti studenti e lavoratori fuori sede che magari hanno il domicilio in città mentre la residenza è rimasta nel luogo di provenienza. Non sono previsti parametri di reddito.

Bonus 500 euro bici e monopattini, come funziona?

Ulteriori informazioni sulle modalità di richiesta del bonus bici vengono fornite dal decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre 2020.

Innanzitutto, il bonus è retroattivo, cioè è valido anche per gli acquisti fatti a partire dal 4 maggio 2020.

Entro 60 giorni dal 5 settembre, quindi entro il 4 novembre, sarà online un applicazione web apposita per il bonus mobilità, a cui si potrà accedere tramite SPID. È il Ministero dell’Ambiente che sta lavorando a tale applicazione, dunque vi si potrà accedere anche dal suo sito.

Fino a che l’applicazione web non sarà operativa, le operazioni di acquisto verranno divise in due fasi:

  • Fase 1, dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web: è previsto il rimborso al beneficiario per cui è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e scontrino parlante) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web;
  • Fase 2, dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web: è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.

Nella prima fase sarà il cittadino a ottenere come rimborso il 60% della spesa; nella seconda fase invece il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%.

Quindi, durante la fase 1 si possono acquistare bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio, ma attenzione a richiedere la fattura per ottenere il rimborso.

Una volta che la piattaforma web sarà attiva, sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa.

Inoltre, è possibile sfruttare il bonus bici anche acquistando su un sito online di un’azienda straniera, purché venga rilasciata una fattura, anche in lingua inglese, che abbia tutte le voci di una fattura italiana.

Come anticipato, però, le modalità di erogazione del rimborso potrebbero cambiare, e per la domanda l’utente dovrà inserire il proprio codice IBAN sull’apposita sezione del sito del Ministero dell’Ambiente (i soldi del rimborso, infatti, potrebbero essere accreditati direttamente sul conto corrente), nonché i dati relativi allo scontrino parlante.

Bonus mobilità, cosa cambia dal 2021?

Secondo il decreto Rilancio, il nuovo bonus bici “include” il bonus mobilità, detto anche rottamazione, ma il cui decreto attuativo è rimasto in stand by a causa dell’emergenza sanitaria.

Il bonus mobilità prevede di dare un contributo economico a chi risiede in aree inquinate e decide di rottamare un mezzo considerato inquinante. Tale contributo va speso per un abbonamento al trasporto pubblico o per comprare bici, e-bike e monopattini elettrici.

Dal 2021 riprenderanno le modalità prestabilite del bonus mobilità, cioè il contributo verrà erogato previa rottamazione di un veicolo inquinante, mantenendo la novità del decreto Rilancio, cioè la possibilità di acquistare anche micromezzi come segway, hoverboard e monowheel.

Saranno previsti incentivi pari a 1.500 euro per ogni autoveicolo rottamato e a 500 euro per ogni motociclo rottamato.

Oltre ai beni e ai servizi previsti per il 2020, nel 2021 sarà possibile acquistare anche abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale.

I due bonus sono cumulabili, cioè: nel 2020 si può utilizzare il bonus bici senza rottamazione, e nel 2021 si può usare il buono mobilità (per il quale invece è obbligatorio rottamare un veicolo inquinante, come previsto dal decreto Clima).

Bonus bici, col decreto Rilancio nuove piste ciclabili in arrivo

Il problema però è che non bastano gli incentivi, ma bisogna anche intervenire sulle strade e sulla segnaletica orizzontale, in modo da creare piste ciclabili.

Secondo l’intervista rilasciata dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli al Corriere della Sera, ecco qual è il piano:

“Modificheremo il codice della strada per consentire l’ apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale e anticiperemo risorse.”

Dunque, non solo un bonus per acquistare biciclette -anche elettriche- e monopattini, ma anche interventi sul Codice della strada, così da creare piste ciclabili temporanee.

Il decreto Rilancio infatti va a modificare anche il Codice della strada, prevedendo la creazione di:

  • casa avanzata: una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto a quella segnata per tutti gli altri veicoli, così da garantire maggior sicurezza alla circolazione delle biciclette;
  • corsia ciclabile: la parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La corsia ciclabile è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione esclusiva alla circolazione dei velocipedi, eliminando ogni forma di promiscuità di circolazione con altre tipologie di veicoli, con indubbi vantaggi sulla sicurezza e snellimento della circolazione.

La casa avanzata, previa valutazione delle condizioni di sicurezza, può essere realizzata lungo le strade con velocità consentita inferiore o uguale a 50 km/h, anche se fornite di più corsie per senso di marcia, ed è posta a una distanza pari almeno a 3 metri rispetto alla linea di arresto stabilita per il flusso veicolare.

L’area delimitata è accessibile attraverso una corsia di lunghezza pari almeno a 5 metri riservata alle biciclette, situata sul lato destro in prossimità dell’intersezione.

Infine, la norma prevede la nomina del responsabile della mobilità aziendale (mobility manager) nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni con almeno 100 dipendenti nelle sedi che si trovano in uno dei luoghi in cui il bonus bici può essere richiesto -capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti-.

Il ruolo del mobility manager sarà quello di predisporre il piano degli spostamenti casa-lavoro.

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5 commenti

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Flavia Provenzani • 4 mesi fa

Decreto Rilancio, Art. 229 (Misure per incentivare la mobilità sostenibile), comma 1

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Peppinos • 4 mesi fa

Gentilmente qualcuno potrebbe indicarmi su quale articolo del decreto rilancio (o se fosse altro dl) è pubblicato questo bonus. Ho letto tutti gli articoli del dl rilancio e non ho trovato questo bonus che molto probabilmente avrò saltato. Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione e l’aiuto

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ErConteMax • 4 mesi fa

Se ho ben inteso per quest’anno include anche il bonus mobilità che ridiventerà operativo dal 2021 e cioè con le modalità prestabilite del bonus mobilità, il contributo verrà quindi erogato previa rottamazione di un veicolo inquinante, mantenendo la novità del decreto Rilancio, cioè la possibilità di acquistare anche micromezzi come segway, hoverboard e monowheel.
Per quest’anno non c’è necessità del mezzo da rottamare ma bisogna risiedere in cità con almeno 50.000 abitanti ovvero capuoluoghi di Regione; Città metropolitane;
capoluoghi di Provincia.

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Alinor1987 • 4 mesi fa

Io non ho capito una cosa, mio marito ha la residenza a Vicenza ma lavora a Marghera (Venezia). Vicenza ha più di 100.000 abitanti quindi può tranquillamente acquistare il monopattino usufruendo dell’incentivo. La domanda è, ma poi lo può usare a Marghera? Perchè lo comprerebbe apposta per non dover usare l’autobus o il tram. Arriverebbe in stazione col monopattino, poi salirebbe sul treno, e poi arriverebbe al alvoro col monopattino, idem per il ritorno a casa.

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Ila • 4 mesi fa

Ciao, articolo interessantissimo! Non mi è chiaro un passaggio: si può usufruire del bonus fino a 500 euro per l’acquisto di bici o altro veicolo elettrico solo se si rottama un proprio mezzo inquinante o è possibile a prescindere?? Grazie mille!

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