Limite pagamento contanti 2020: importo, sanzioni e novità

Nuovi limiti per il pagamento in contanti dal 2020: scende a 2.000 euro l’importo massimo; dal 2022 ulteriore riduzione a 1.000 euro. Tutte le novità e le sanzioni previste.

Limite pagamento contanti 2020: importo, sanzioni e novità

Limite pagamento contanti 2020: dal 1° luglio scende a 2.000 euro l’importo massimo, soglia oltre la quale si rischia l’applicazione delle sanzioni.

Il Decreto Fiscale n. 124/2019 ha ridotto il limite per i pagamenti con denaro contante, fissando un ulteriore paletto: dal 2022 si passerà a 1.000 euro.

Nel caso di uso di contanti in misura superiore si rischia l’applicazione di sanzioni pesanti per ambedue le parti dell’operazione, che possono arrivare fino a 50.000 euro per operazione.

Se fino allo scorso anno si parlava di una possibile abolizione del limite all’uso del denaro contante, il DL Fiscale e la Legge di Bilancio 2020 mettono in chiaro qual è la strategia del Governo: rendere maggiormente conveniente l’uso di mezzi di pagamento tracciabili, e limitare il più possibile l’uso di moneta liquida.

Limite pagamento contanti 2020: importo, sanzioni e novità

Il limite all’uso dei contanti a partire dal 1° Luglio 2020 è pari a 2.000 euro, salvo per il money transfer, per i quali la soglia massima resta fissata a 1.000 euro.

Tale limite comporta che:

  • fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona/azienda;
  • da 2.000 euro in su è necessario l’utilizzo di strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito, ecc.) per poter trasferire risorse da un soggetto ad un altro.

Le sanzioni in caso di violazione del limite all’utilizzo dei contanti sono state recentemente riformate dal D.Lgs. 90/2017. Anche sull’importo previsto nel caso di pagamenti superiori al nuovo limite sono da segnalare alcune novità introdotte dal Decreto Fiscale 2020.

L’articolo 18 del provvedimento ha ridotto l’importo minimo della sanzione:

  • nel 2020 sarà pari a 2.000 euro da luglio, 3.000 euro fino al 30 giugno;
  • dal 2022 passerà a 1.000 euro.
Soglia limite pagamento contanti 2020 Sanzioni parti contraenti Sanzioni professionisti obbligati alle segnalazioni
Fino a 250.000 euro Da 2.000 a 50.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro
Oltre 250.000 euro Da 15.000 a 250.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro

Le sanzioni vengono commisurate all’effettivo importo della violazione commessa.

La normativa attualmente vigente prevede quindi il divieto di pagare ad uno stesso soggetto e nella stessa giornata, importi in contanti pari o superiori ad euro 2.000.

Tuttavia, la stessa normativa consente il pagamento rateizzato in contanti di operazioni economiche che - fisiologicamente - si prestino a tale situazione: si pensi ad una cura medica presso il dentista per esempio.

Limite contanti, altro che abolizione. Si arriverà a 1.000 euro dal 2022

Fino allo scorso anno il limite all’uso dei contanti era fissato a 3.000 euro. Come sopra anticipato, la riduzione è una delle novità introdotte dal Decreto Legge n. 124/2019, provvedimento in ambito fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

A partire dal 1° Luglio si può pagare con denaro contante fino a 2.000 euro; un ulteriore stretta è prevista dal 2022, quando il limite sarà dimezzato e passerà a 1.000 euro.

Sulla “liberalizzazione” o limitazione all’uso dei contanti si gioca da sempre una vera e propria battaglia politica e, con il Governo Lega-M5S, era stata paventata l’ipotesi di un’abolizione totale di qualsiasi tipologia di limite ai pagamenti con denaro cash.

Il cambio di Governo ha stravolto le carte in tavola, e uno dei punti che tiene insieme M5S e PD è la volontà di combattere l’evasione, fenomeno per il quale è ritenuto indicativo l’elevato uso del contante.

Partendo quindi dal presupposto che, almeno per il momento, sembra davvero difficile che accada, quali sarebbero i pro ed i contro di un’abolizione del limite per il pagamento in contanti?

Dato il tema considerato, è molto complesso dare risposte univoche a tutti questi quesiti. Proviamo però a sviluppare qualche ragionamento, partendo dai dati.

In Europa vi sono grandi Paesi - Germania e Austria in primis - che non hanno alcun limite all’uso dei contanti, oppure che ce l’hanno ma a livelli abbastanza alti. Eppure in questi Paesi il tasso di evasione fiscale è basso, o comunque non paragonabile a quello monstre che abbiamo in Italia.

Questa prima considerazione è d’obbligo: la ratio legis di tutte le normative che comportano il limite all’uso dei contanti per i pagamenti è proprio quella di ridurre il rischio di evasione fiscale (oltre che di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite).

Tuttavia, dall’altro lato occorre considerare come molti studi empirici evidenzino che i Paesi con un limite (anche non eccessivamente) basso all’uso dei contanti riescono a contrastare meglio le associazioni criminali dedite al riciclaggio.

Circa due anni fa, per esempio, l’ex ministro Pier Carlo Padoan (economista che ha lavorato all’Ocse e al FMI) disse che il limite ai contanti accompagnato da incentivi all’uso di pagamenti tracciabili ha prevedibili effetti positivi sui consumi.

La stessa Agenzia delle Entrate, nonché la dottrina giuridico-tributaria prevalente affermano da sempre che:

l’uso eccessivo del contante rende possibile una buona parte dell’evasione e che le organizzazioni mondiali dedite a criminalità organizzata, riciclaggio e corruzione hanno la vita più facile grazie all’assenza di limiti all’uso dei contanti”.

Le opinioni in merito sono ovviamente divergenti, e molti contribuenti e professionisti si schierano per l’eliminazione di qualsiasi vincolo all’uso del contante.

In un Paese come l’Italia, strozzato dall’evasione e dove è ancora oggi elevatissimo il fenomeno del lavoro nero, siamo però lontani anni luce da ogni ipotesi di eliminazione di vincoli, limiti e segnalazioni nel caso di uso o movimentazione sospetta di denaro liquido.

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2 commenti

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Giorgio P. • 3 settimane fa

Ma il limite del contanti scatta il 1 luglio 2020 o il 1 gennaio 2020 ??? Meglio chiarire.

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FranscoBompan • 5 mesi fa

Attenzione:
Limite contante, risparmiometro, spesometro, Serpico ecc. ecc. sono tutte manovre per controllare il popolo italianao, attraverso Italiani che lavora nelle PA ma sono controllati da potenze straniere che ci vogliono schiavizzare.
Ora le invasioni si fanno così.

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