Gli invalidi con legge 104 non pagano queste tasse, tutte le esenzioni

Patrizia Del Pidio

16 Maggio 2026 - 11:27

Chi ha la Legge 104 paga le tasse? Scopri tutte le esenzioni previste dal bollo auto all’IMU, passando per le tasse scolastiche e il mito del Canone Rai.

Gli invalidi con legge 104 non pagano queste tasse, tutte le esenzioni
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Chi ha la legge 104 non paga le tasse, è vero? Ovviamente non si ha diritto all’esenzione di tutte le tasse e le imposte, ma in alcuni casi la normativa tutela le persone con disabilità prevedendo appositi esoneri dal pagamento. Il dover pagare dipende non solo dalla titolarità della legge 104, ma anche dalla specifica patologia invalidante da cui si è affetti, ma andiamo con ordine.

La Legge 104 (la legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) tutela le persone diversamente abili. Gli ambiti in cui la normativa agisce sono molteplici e vanno dall’integrazione sociale a quella lavorativa, con un occhio anche alla condizione economica del disabile. In ambito fiscale sono previsti diversi sconti ed esenzioni agli invalidi ai quali è stato riconosciuto anche lo stato di handicap.

La normativa italiana ha lo scopo principale di garantire una tutela tangibile a coloro che ne sono titolari di legge 104 e proprio per questo le agevolazioni spaziano dal diritto alla cura e all’assistenza (ottemperato tramite i permessi legge mensili e il congedo straordinario retribuito) a veri e propri benefici dal punto vista fiscale e lavorativo.

Per fornire un concreto sostegno alle persone disabili, infatti, oltre a importanti detrazioni fiscali, sono previste delle esenzioni particolari dal versamento di tasse e imposte. Vediamo, in questo articolo, quali sono.

Quando i disabili pagano l’Iva ridotta

L’Iva è l’imposta silente che paghiamo tutti, indistintamente. Quando si parla di esenzioni fiscali per i disabili è impossibile non citare l’Iva ridotta riconosciuta ai diversamente abili. Anche se non si tratta di un’esenzione totale, la riduzione è molto alta e riconosce il pagamento dell’Iva al 4% anziché al 22% sull’acquisto di diversi articoli.

L’Iva al 4% per i disabili con legge 104 si applica su:

  • autoveicoli, per l’acquisto e l’adattamento a patto che l’auto abbia una cilindrata fino a 2.000 cc per l’alimentazione a benzina e a 2.800 cc per quella diesel. L’auto deve essere intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico;
  • ausili tecnici e informatici come protesi, computer, software, telefoni con vivavoce, fax, dispositivi meccanici che migliorino l’autosufficienza e l’integrazione. In questo caso è necessaria una prescrizione medica che specifica che mostri il collegamento tra il sussidio e la disabilità (non sempre è richiesta dopo le semplificazioni del 2021).

L’Iva ridotta per l’acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto). È possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo beneficiato è stato cancellato dal PRA, perché destinato alla demolizione.

Esenzioni fiscali Legge 104, per quali tasse e tributi?

Le esenzioni dal pagamento delle tasse previste dalla Legge 104, sono dei benefici che mirano a tutelare i portatori di handicap con lo scopo di fornire loro, laddove possibile, le stesse possibilità offerte alla generalità dei cittadini. Proprio in quest’ottica, quindi, vanno viste le varie misure che mirano a sgravare i titolari di legge 104 dal pagamento di determinati balzelli.

Non va erroneamente pensato che i titolari di Legge 104 non pagano, perchè anche loro sono tenuti a versare le tasse sul reddito prodotto (anche se sono previste importanti detrazioni), sui patrimoni e anche le imposte indirette come l’Iva, ad esempio.

In linea generale è possibile richiedere l’esenzione dal pagamento della Tari, della tassa automobilistica ma anche delle tasse Universitarie e scolastiche al ricorrere di determinati requisiti.

Ovviamente approfondiremo quelle che sono le principali esenzioni premettendo che, a livello comunale, potrebbero esserne previste altre che agiscono a livello locale. E proprio per questo motivo è sempre bene consultare il sito istituzionale della propria amministrazione comunale per capire se si ha diritto a qualche esenzione specifica che in questo articolo non sarà menzionata.

Esenzione Canone Rai, un beneficio mai concesso

Anche se periodicamente la notizia di esonerare dal pagamento del canone Rai i titolari di Legge 104 torna a spuntare e se ne parla da tempo non è una misura che è prevista dalla normativa vigente. Nel 2019 era stata presentata anche una proposta da inserire nella Legge di bilancio per il 2020 che esonerasse dal pagamento del canone i titolari di Legge 104, ma in fase di discussione la proposta non è stata approvata e non è mai stata inserita una norma che prevedesse questo beneficio ai portatori di handicap e handicap grave. Il risultato è che si tratta di un beneficio mai concesso e che ad oggi, quindi, non esiste nessuna esenzione dal pagamento del canone Rai per i beneficiari di Legge 104.

Esenzione bollo auto con Legge 104

La più conosciuta esenzione che la Legge 104 riconosce ad alcuni disabili, è quella dal pagamento del bollo auto, il balzello dovuto da tutti coloro che possiedono un veicolo iscritto al Pra. In alcuni casi, quando il mero possesso di un veicolo è determinante per l’integrazione della persona con disabilità e per la sua mobilità, il bollo auto non è dovuto.

Questa premessa fa comprendere che l’esenzione dal pagamento del bollo auto non è un diritto riconosciuto indifferentemente a tutta la platea dei disabili fisici o psichici, ma si tratta di una agevolazione finalizzata propria all’andare a colmare la ridotta mobilità di alcune categorie. Spetta, ad esempio a chi ha disabilità gravi visive o uditive, a chi ha subito amputazioni o a chi ha una limitata o impedita capacità motoria.

In ogni caso, l’esenzione dal bollo auto è regolata da precise norme previste dalla Legge stessa ed è determinante, per il diritto, quanto riportato sul verbale di riconoscimento dell’handicap.

Per avere certezza di avere diritto all’esenzione dal pagamento del bollo è necessario consultare il verbale rilasciato dalla Commissione Medica per l’accertamento dello stato di handicap.
In ogni caso rientrano nel diritto all’esenzione:

  • i sordi;
  • i non vedenti;
  • portatori di handicap mentale o psichico che abbiano riconosciuta anche l’indennità di accompagnamento;
  • i disabili con pluriamputazioni o affetti da grave limitazione nella capacità nel deambulare;
  • invalidi con ridotte o impedite capacità motorie.

Quando il disabile è fiscalmente a carico di un familiare, in ogni caso, il diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto è esteso al familiare. Non basta il verbale di invalidità per avere diritto all’agevolazione fiscale, ma serve che il verbale riporti i requisiti per le agevolazioni fiscali (art. 4 DL 5/2012).

L’esenzione è riconosciuta, però, solo per determinate tipologie di veicoli che abbiamo elencato nell’apposito approfondimento dedicato proprio all’esenzione bollo auto.

Esenzione Tari e Imu per Legge 104

Per la tassa sui rifiuti (Tari) non ci sono delle disposizioni a livello nazionali che prevedano esenzioni totali o parziali dal pagamento per coloro che sono titolari di Legge 104. Tuttavia molti Comuni hanno approvato delibere che ne prevedono.

Proprio per questo motivo è necessario fare sempre riferimento, per la Tari, al regolamento del Comune di residenza. In alternativa ci si può rivolgere all’Ufficio Tributi del Comune per chiedere se sono previste esenzioni per i titolari di Legge 104 sul pagamento della tassa sui rifiuti.

Per quel che riguarda l’Imu, invece, l’esenzione dal pagamento è prevista solo qualora il soggetto anziano o disabile sia proprietario di immobili, ma abbia la residenza presso una struttura di ricovero sanitario in modo permanente.

Anche in questo caso, però, la decisione è delegata al Comune ((non è un obbligo, ma una facoltà) che può decidere se l’immobile in questione può essere o meno assimilabile all’abitazione principale. Come nel caso della Tari, quindi, bisogna fare riferimento alle delibere ed ai regolamenti dei singoli Comuni.

Esenzione tasse scolastiche per Legge 104

Anche se la scuola secondaria rientra, per gran parte, in quella obbligatoria e gratuita, il quarto e quinto anno non ne fanno parte. E proprio per questi due anni scolastici sono dovute, dagli alunni, tasse scolastiche.

Tra le varie classi di esenzioni che sono previste per le tasse scolastiche del quarto e quinto anno delle scuole superiori, il Decreto Legislativo 297 del 16 aprile 1994, prevede all’articolo 200 che l’esenzione spetta agli alunni ciechi che appartengano a famiglia disagiata (con Isee inferiore quello stabilito annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito) . La norma è estesa anche a tutti gli alunni titolari di Legge 104 con gravità (articolo 3, comma 3).

Esenzione tasse universitarie per titolari di Legge 104

Anche nel caso delle tasse universitarie va precisato che ogni Ateneo ha un regolamento interno e per avere informazioni dettagliate su quelli che sono i diritti spettanti agli studenti con handicap o disabilità, il consiglio è sempre quello di consultarlo.

Il Dl 68 del 2012 prevede esoneri dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti con percentuale di invalidità non inferiore al 66%. Ma in ogni caso gli studenti titolari di Legge 104 hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie a patto di avere una percentuale di invalidità civile non inferiore al 66%. Per questa esenzione non sono previsti limiti di Isee.

Agevolazioni fiscali per titolari di Legge 104
Guida alle agevolazioni fiscali per titolari di Legge 104