USA, disoccupazione - Obama: iniezione da 300 miliardi di dollari

USA, DISOCCUPAZIONE - Il presidente Barack Obama intende proporre un brillante piano per lo sviluppo e la crescita del lavoro e contrastante il preoccupante fenomeno della disoccupazione americana, iniettando oltre 300 miliardi di dollari nell’economia il prossimo anno, soprattutto attraverso tagli fiscali, investimenti in infrastrutture e aiuti diretti ai governi statali e locali.
Obama chiederà al Congresso di compensare il costo di tali misure a breve termine, aumentando il gettito fiscale negli anni successivi. La proposta fa parte di un pacchetto di riduzione del disavanzo a lungo termine, che comprende tagli alla spesa e all’assistenza sociale, così come un aumento delle entrate, che Obama presenterà la prossima settimana alla commissione del congresso incaricata di trovare i modi per ridurre il debito della nazione.

Quasi la metà delle misure di stimolo deriverebbe da tagli fiscali, che includono una estensione di due punti percentuali alla riduzione della imposta sui salari versati dai lavoratori in scadenza il 31 dicembre e una diminuzione della parte della tassa pagata dai datori di lavoro. Obama presenterà i suoi piani in un discorso che terrà al Congresso domani, mentre la disoccupazione rimane al 9,1 per cento da più di due anni, dopo la fine ufficiale della peggiore recessione dalla Grande Depressione. La crescita dei libro paga è rimasta in stallo il mese scorso.
Il tasso di disoccupazione e la debolezza della ripresa saranno questioni centrali anche in vista delle elezioni del prossimo anno e che vedranno Obama candidarsi per la seconda volta.

I componenti principali del piano di lavoro di Obama, anche se non le sue dimensioni, sono stati ampiamente diffuse dall’amministrazione. Per settimane è stato detto che la Casa Bianca sta prendendo in considerazione gli incentivi fiscali, le infrastrutture e l’assistenza alle amministrazioni locali. In particolare Obama sottolinea la necessità e l’urgenza di nuove infrastrutture e di tagli fiscali ed ha premuto il Congresso durante tutto l’anno per rinnovare l’esenzione fiscale sui salari, insieme all’indennità di disoccupazione estesa, che ha scadenza il 31 dicembre. Il supporto per una riduzione del contributo del datore di lavoro all’ imposta sui salari è stato considerato almeno dal mese di giugno.

Il piano di lavoro di Obama si allinea al suo pacchetto di stimolo economico da 830 miliardi dollari del 2009 in cui, allo stesso modo, si sottolineava l’importanza dei tagli fiscali, degli investimenti in infrastrutture e dell’ assistenza alle amministrazioni locali. Jay Carney, segretaria di stampa della Casa Bianca ha rifiutato di fornire dettagli dicendo ieri in un briefing che il piano presentato da Obama potrebbe includere «alcune nuove proposte di cui non si è mai sentito parlare».

Gran parte del piano di Obama potrebbe avere difficoltà a passare alla Camera degli Stati Uniti, dove i leader della maggioranza repubblicana hanno segnalato la loro opposizione a nuove spese che si aggiungono al deficit del bilancio federale.
Obama, in un discorso del 5 Settembre a Detroit, ha affermato che avrebbe sfidato i Repubblicani nel trovare un accordo sugli sgravi fiscali, che dovrebbero avere come principale obiettivo la classe media americana, e tradursi in uno stimolo per la spesa dei consumatori.

Gli aiuti diretti ai governi locali si concentreranno sulla blocco dei licenziamenti di insegnanti. L’educazione sarà un tema cruciale nel piano di Obama, che proporrà anche come parte del suo programma di infrastrutture denaro e investimenti per la costruzione di scuole. Alcune delle spese per infrastrutture sarebbe destinate a strade, ponti e altri progetti di trasporto di superficie.

Per affrontare il problema della disoccupazione di lunga durata, Obama probabilmente proporrà un programma nazionale, ispirato ad un iniziativa della Georgia, che consente ai lavoratori che ricevono assicurazione contro la disoccupazione di ricevere una istruzione/formazione al lavoro presso le aziende senza alcun costo per il datore di lavoro. Obama prevede inoltre di proporre misure per rendere più facile per i proprietari rifinanziare i mutui.

Dopo una lotta partigiana sul deficit e sull’innalzamento del limite di indebitamento, che ha portato gli Stati Uniti sull’orlo del default, Standard & Poor ha abbassato il rating del paese a AA + da AAA, il 5 agosto. L’agenzia di rating aveva detto che il governo sta diventando «meno stabile, meno efficace e meno prevedibile.» Malgrado ciò, gli oneri finanziari del governo sono scesi a minimi record mentre i titoli del Tesoro sono saliti. Moody’s Investors Service e Fitch Ratings hanno confermato il loro giudizio sugli Stati Uniti, mantenendo il loro rating al top.

La preoccupazione per l’economia è aumentata. La crescita si è indebolita durante la prima metà dell’anno, e il pessimismo del mercato si è intensificato sull’onda dei timori connessi al dilagare della crisi del debito europeo.

Lo Standard & Poor 500 è sceso dello 0,7 per cento ieri a New York. L’indice Stoxx Europe 600 è scivolato dello 0,7 per cento al livello più basso dal luglio 2009.

I recenti segnali di debolezza economica hanno portato gli economisti privati ad aumentare le previsioni per il tasso di disoccupazione dell’anno prossimo. La previsione mediana per la disoccupazione nel quarto trimestre del prossimo anno, quando le elezioni presidenziali si terranno, è di 8,5 per cento, secondo 51 economisti intervistati da Bloomberg News tra il 2 e il 10 agosto.
Dalla seconda guerra mondiale, nessun presidente degli Stati Uniti ha vinto la rielezione con un tasso di disoccupazione superiore al 6 per cento, con l’eccezione di Ronald Reagan, che ha affrontato un 7,2 per cento di disoccupazione il giorno delle elezioni, nel 1984. Il tasso di disoccupazione sotto Reagan era sceso oltre 3 punti percentuali durante i due anni precedenti.

Tradotto da Nadia fusar Poli per forexinfo.it

Fonte: bloomberg.com

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