Non ci sono mai state così tante banconote in euro in circolazione, eppure il loro importo nominale totale si è ridotto rispetto a quello di pochi anni fa. Sembra un paradosso ma non lo è, dato che un aumento generale della moneta cartacea a disposizione non si traduce necessariamente in una crescita della somma complessiva che rappresenta. Basti pensare anche solo al caso della “sparizione” del taglio da 500 euro, che nonostante sia tuttora in circolazione (anche se in sempre meno esemplari), dal 2019 non è più emesso da tutte le banche centrali, principalmente a causa delle preoccupazioni legate alle attività illegali, complice proprio l’alto valore del biglietto viola.
Secondo la Banca Centrale Europea, a giugno del 2025 sono risultate in circolazione oltre 30,4 miliardi di banconote in euro: per il 49% si tratta del taglio da 50 euro, al 16% di quello da 20 euro, al 14% di quello da 100 euro, per quasi il 10% di quello da 10 euro, al 7% della banconota da 5 euro e, infine, per quasi il 3% da 200 euro e per meno dell’1% del taglio da 500 euro.
Banconote in euro in circolazione nel 2025
- 5 euro: 7%
- 10 euro: 10%
- 20 euro: 16%
- 50 euro: 49%
- 100 euro: 14%
- 200 euro: 3
- 500 euro: 1%
Se si guarda alla situazione di dieci anni fa, emerge l’evoluzione nella diffusione delle banconote, con la progressiva crescita del peso dei tagli di valore intermedio, anche a discapito di quelli inferiori. Nel 2015 era in circolazione, sul totale delle banconote disponibili, un maggior numero di tagli da 5, 10 e 20 euro, ossia quelli più bassi, che cumulativamente rappresentavano il 40% dell’intera moneta cartacea disponibile (oggi il 33%). Ma al tempo c’era anche una diffusione maggiore della banconota da 500 euro; con le emissioni successive è invece cresciuto il peso delle banconote di valore medio, in particolare di quella da 50 euro, ma anche di quella da 100, nonché di quella da 200, che dopo lo stop all’emissione del taglio da 500 euro ha cominciato a diffondersi maggiormente.
Banconote in euro in circolazione nel 2015
- 5 euro: 10%
- 10 euro: 12%
- 20 euro: 18%
- 50 euro: 44%
- 100 euro: 12%
- 200 euro: 1%
- 500 euro: 3%
Come dicevamo, i 30,4 miliardi di banconote in euro in circolazione raggiunti a giugno di quest’anno rappresentano il massimo mai toccato per la moneta unica, mentre discorso diverso deve essere fatto per il loro valore. Già a giugno del 2022, infatti, ossia nello stesso mese di tre anni prima, il valore totale delle banconote in circolazione aveva superato i 1.602 miliardi di euro – al livello più alto di sempre – mentre a giugno 2025 è risultato di circa 1.586 miliardi e quindi al confronto più basso, anche se con un numero di biglietti in circolazione ben superiore.
Negli ultimi tre anni, infatti, nonostante un aumento del numero delle banconote fisicamente in circolazione, con quasi 1,4 miliardi di esemplari in più nel 2025 rispetto al 2022, pari a un incremento di circa il 4,7%, il valore nominale che rappresentano è calato di circa l’1% (oltre 16 miliardi di euro in meno), confermando che l’aumento della circolazione è guidato proprio dalle banconote di taglio intermedio.