C’è un gioco ricorrente nella questione della riduzione delle emissioni di carbonio negli Stati Uniti che trovo irritante. Consiste nel fare grandi annunci su obiettivi a lungo termine, senza però intraprendere le azioni concrete necessarie per raggiungerli. Per esempio, quando il presidente Biden ha lasciato l’incarico alla fine del 2024, ha annunciato l’obiettivo di rendere l’economia statunitense carbon neutral entro il 2050. A livello statale, la California ha dichiarato che entro il 2030 due terzi delle auto vendute sarebbero state a emissioni zero, e il 100% entro il 2035.
Ma come stanno andando davvero le cose? Ecco un grafico tratto da un rapporto dell’EPA del 2024 che mostra le emissioni di gas serra negli Stati Uniti dal 1990 al 2022. Si nota un modesto aumento dal 1990 ai primi anni 2000, seguito da un leggero calo dal 2007. Ma, almeno per me, è difficile guardare quel grafico e pensare che si arriverà davvero a emissioni nette zero entro il 2050.
Emissioni di gas-serra negli Stati Uniti
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Per chi considera le emissioni di carbonio e i rischi del riscaldamento globale come problemi esistenziali, questo grafico suggerisce che le scadenze dichiarate per raggiungere un parco auto a emissioni zero e un’economia a emissioni nette zero siano, finora, solo parole e promesse. I progressi reali nella riduzione dei gas serra restano poco significativi. In effetti, la maggior parte della riduzione statunitense è dovuta alla sostituzione del carbone con il gas naturale. Inoltre, questi risultati già modesti hanno un impatto ancora più limitato a livello globale, considerando che la Cina rappresenta il 31% delle emissioni globali, in aumento, mentre gli Stati Uniti si fermano al 13%, in calo.
Questo articolo è ripreso e tradotto da Conversable Economist.