Trump interrompe le vacanze per bloccare l’elezione di Biden a presidente

Riccardo Lozzi

31 Dicembre 2020 - 14:35

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Trump sta tornando a Washington prima di Capodanno per provare a bloccare la ratifica del Congresso della vittoria di Biden a presidente USA prevista il prossimo 6 gennaio.

Trump interrompe le vacanze per bloccare l'elezione di Biden a presidente

Donald Trump ha deciso di interrompere anticipatamente le vacanze nella residenza di Mar-a-Lago in Florida per tornare a Washington prima di Capodanno.

Dietro questa scelta ci sarebbe l’intenzione di attuare un nuovo clamoroso tentativo per bloccare l’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti, nonostante la conferma del Collegio elettorale del 15 dicembre.

Come annunciato ufficialmente dallo staff della Casa Bianca, Trump e la first lady Melania hanno programmato il loro ritorno nella capitale alle 11 del mattino del 31 dicembre, non prendendo parte ai festeggiamenti del nuovo anno insieme agli ospiti che si erano accaparrati un invito nelle settimane scorse.

L’attuale inquilino della Casa Bianca, infatti, secondo alcune indiscrezioni riportate dai media americani sarebbe apparso particolarmente nervoso in queste giornate di relax e sarebbe determinato a bloccare la ratifica del risultato delle presidenziali da parte del Congresso prevista per il 6 gennaio.

Trump interrompe le vacanze per bloccare l’elezione di Biden a presidente

In un tweet pubblicato nelle ultime ore, The Donald ha annunciato ai suoi follower la sua presenza a Washington in quella data cinguettando “ci vediamo il 6 gennaio a DC”.

Non solo. Sull’account del suo social preferito, il presidente statunitense ha rilanciato nuovamente gli attacchi sulla frode di cui sarebbe vittima, prendendo di mira anche il governatore della Georgia Brian Kemp, reo di non voler ribaltare l’esito elettorale.

Inoltre, Trump ha accusato Fox News, storicamente vicina al Partito Repubblicano e lui stesso, di essere diventata peggio di CNN in quanto a diffusione di fake news.

Nonostante il fallimento di tutte le cause presentate ai tribunali dei diversi Stati e anche del ricorso alla Corte Suprema, il tycoon newyorkese non ha ancora accettato la sconfitta. La presenza alla Casa Bianca in questi giorni gli dovrebbe servire per mettere a punto una strategia che riesca nell’eclatante impresa di impedire l’insediamento di Biden il 20 gennaio.

La strategia di The Donald

Già da Palm Beach, Trump avrebbe continuato a fare pressioni sui senatori e i membri della Camera dei rappresentanti appartenenti al GOP per convincerli a procedere all’obiezione del risultato popolare.

L’azione di persuasione ha portato dalla sua parte un senatore del Missouri, Josh Hawley, pronto a opporsi al riconoscimento della vittoria di Biden. Una decisione al momento isolata che potrebbe ritardare, ma non cambiare, il verdetto del Collegio elettorale.

A finire nel mirino di The Donald è invece Mike Pence al quale, dato che in qualità di vicepresidente americano presiederà i lavori del Senato, ha chiesto di riuscire a ribaltare il voto.

Alla risposta di Pence che il suo ruolo imparziale non gli permette di poter rifiutare le dichiarazioni dei componenti del Congresso, Trump ha reagito confidando ai suoi collaboratori che il suo vice non si starebbe impegnando abbastanza per sostenerlo.

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