Orbetech

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di Redazione Orbetech

Si può pensare il mondo senza pensare la tecnologia?

Redazione Orbetech

14 ottobre 2021

Si può pensare il mondo senza pensare la tecnologia?

Si può pensare senza pensare la tecnologia in relazione al mondo e alle cose? Da oggi ne parliamo su Orbetech e lo dichiariamo nel nostro Manifesto.

Orbetech è un magazine digitale di approfondimento e riflessione che muove da questi interrogativi, e a questi interrogativi ritorna. L’idea è quella di stimolare una discussione ampia, non solo in Italia quindi, che vada al cuore del prisma con cui miliardi di persone al mondo osservano e si relazionano con le cose e con altre persone.

Il fatto tecnologico è essenziale, presente e determinante in ogni ambito dell’esistenza, e assume una rilevanza globale e politica, eliderlo o dimenticarlo significherebbe proporre un’analisi e un pensiero parziali, limitati. Ecco perché Orbetech prova a situarsi nell’intersezione necessaria tra filosofia e tecnologie, tra geopolitica, economia, diritto, estetica, linguaggi e gli ecosistemi digitali.

Orbetech non è una rivista accademica, ma molte delle persone che vi scrivono lavorano e fanno ricerca nelle università. Altri provengono da ambiti differenti, a partire dalla comunicazione digitale. Il tentativo comune è quello di scrivere con un linguaggio che sia accessibile e non specialistico.

Il pensiero critico riferito al fatto tecnologico proviene oggi da ricercatori e studiosi di tutto il mondo, ma con una prevalenza significativa negli Stati Uniti e in Europa. In questo senso l’ambizione di Orbetech è di rappresentare l’intersezione tra filosofia e tecnologia con una prospettiva differente, una lettura che coinvolga e dia voce ai vari Sud del mondo. In considerazione del fatto che in un mondo multipolare, i centri geopolitici rappresentano quasi sempre anche centri di sviluppo delle tecnologie, ragionare con uno sguardo periferico può contribuire a proporre analisi originali.

A partire da queste premesse Orbetech nasce come magazine in italiano che presto si aprirà ad altre lingue, a partire dall’inglese. La dimensione della tecnologia è una dimensione planetaria, e lo sforzo non può che essere quello di provare a raggiungere pubblici differenti nello spazio digitale.

Qualunque proposta che tenga in considerazione questa cornice e questa premessa, tanto ampie sul fronte delle possibilità di pensiero e scrittura, quanto rigorose in termini di condizioni applicabili a ciascun contributo, verrà pubblicata.

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