Mobilità scuola 2016/2017: oggi inizia la fase A. Guida alla domanda e precedenze

Scuola, ultime notizie: hanno inizio oggi le iscrizioni per le operazioni di mobilità 2016/2017. Ecco chi ha la precedenza e i moduli da allegare alla domanda.

Mobilità scuola 2016/2017, oggi ha inizio la prima fase, quella per i docenti della fase A.

Nei giorni scorsi c’è stata la definizione del Contratto Integrativo a cui hanno preso parte i principali sindacati, e quindi le operazioni di mobilità per l’anno 2016/2017 possono avere finalmente inizio.

Oggi, lunedì 11 aprile, potranno presentare le domande di mobilità tutti i docenti della prima fase A, in cui si effettueranno i trasferimenti all’interno delle singole province. Questa fase si concluderà il 25 aprile.

Nella seconda fase, di cui fanno parte i docenti di fascia B, C e D, verranno effettuati i trasferimenti tra province. Queste è la fase straordinaria prevista dalla legge 107/15 riguardante tutti i posti vacanti e disponibili sul territorio nazionale. Nella seconda fase, le domande di mobilità 2016/2017 andranno inviate dal 9 maggio al 30 maggio.

Il personale A.T.A, invece, per cui la mobilità verrà effettuata secondo le regole degli altri anni, dovranno inviare le domande dal 26 aprile al 16 maggio.

Quindi, tutti i docenti della fase A potranno inviare la domanda già da oggi, sul sito” Istanze Online” del Ministero dell’Istruzione. A tal proposito abbiamo pensato di scrivere una guida sull’iscrizione alle operazioni di mobilità scuola 2016/2017, elencandovi tutta la documentazione da allegare così da non farvi invalidare la precedenza.

Scuola, mobilità 2016/2017: chi fa parte della fase A?

Già da oggi, potranno iscriversi alle operazioni di mobilità per l’anno 2016/2017 tutti quei docenti che presentanto i determinati requisiti:

  • titolari di una DOS (Dotazione Organica di Sostegno);
  • sono in sovrannumero e/o in esubero;
  • ha perso la titolarità della sede (ai sensi dell’articolo 36 del CCNL) avendo compiuto tre anni di servizio in qualità di supplente, al fine di ottenere la sede di titolarità;
  • hanno il diritto di rientrare dopo l’ottennio.

Questi docenti potranno fare la domanda di mobilità su scuola su tutti i posti vacanti e disponibili, e su quelli degli assunti nelle fasi B e C del piano assunzioni 2015/2016, purché rispettino i limiti degli ambiti della provincia di titolarità.

La fase A della mobilità scuola 2016/2017, a sua volta si divide in 3 diverse sottofasi e per ognuna di queste vengono individuate delle precedenze.

Vediamo nel dettaglio quali sono le precedenze di ogni sottofase e quale documentazione bisogna allegare ad ogni domanda per evitare di perdere la precedenza.

Mobilità scuola 2016/2017, fase A: comunale

In questa sottofase, le operazioni di mobilità sono finalizzate all’ottenimento di una titolarità su sede scolastica, e i movimenti previsti sono tanti quanti sono i comuni della provincia.

La fase comunale riguarda tutti quegli insegnanti assunti entro l’a.a 2014/2015 titolari di una sede. Inoltre, fanno parte di questa fase tutti gli insegnanti di ruolo assunti prima del 1 settembre 2015. Tuttavia, alcuni docenti in questa sottofase hanno delle precedenze:

  • i non vedenti emodializzati: questi devono avere una certificazione medica che dimostri questo particolare status. La certificazione deve essere scannerizzata e allegata nel modulo della domanda online, oppure può essere presentata alla scuola di servizio o all’ATP di competenza. Per questi docenti non ci sono vincoli di scuola e provincia;
  • gli insegnanti trasferiti nell’ultimo ottennio in quanto soprannumerari, per cui è previsto il rientro nella scuola di ex titolarità. Per poter beneficiare di questa precedenza i docenti devono allegare il modulo F riguardante la dichiarazioni di continuità, dove viene dimostrato di aver condizionato la domanda di trasferimento tutti gli anni. Inoltre, bisogna contrassegnare l’apposita casella del modulo indicando la scuola di ex titolarità, mentre come prima preferenza bisogna indicare la stessa scuola di ex titolarità, oppure una preferenza zonale che la comprenda;
  • corso serale/diurno stesso istituto scuola di II grado;
  • personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative: fanno parte di questa categoria tutti gli insegnanti con disabilità previste dall’articolo 21 della legge n°104/92 ( per poter beneficiare della precedenza questi insegnanti devono indicare come prima preferenza il comune di residenza o una delle istituzioni scolastiche comprese in esso); il personale che pur non essendo disabile ha bisogno di cure a carattere continuativo per guarire da gravi patologie (le certificazioni allegate alla domanda, che devono essere rilasciate dall’ASL, devono dimostrare l’assiduità della terapia e deve indicare l’istituto in cui questa viene effettuata). Inoltre, fa parte di questa fase anche il personale disabile descritto dall’articolo 3, comma 3, della legge 104/92;
  • genitori che assistono il figlio disabile: questa precedenza è limitata ai comuni con più distretti e spetta ad entrambi i genitori. Nel caso in cui entrambi i genitori siano inabili e quindi non possono prestare assistenza al figlio, viene riconosciuta la precedenza anche ad uno dei fratelli o delle sorelle. Naturalmente, il docente beneficia della precedenza solo nel caso in cui indica come prima preferenza il comune o il distretto in cui il soggetto disabile è domiciliato. Nella domanda dovrà essere allegato il modulo che dimostra la disabilità del figlio o del parente;
  • marito che assiste la moglie disabile con un handicap permanente, per cui la precedenza è valida solo tra comuni con più distretti;
  • figlio referente unico che assiste il genitore disabile: deve documentare l’impossibilità dell’altro genitore o degli altri figli di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;
  • coloro che hanno prestato servizio di almeno tre anni presso ospedali e istituzioni penitenziarie hanno la precedenza per l’accesso in dette strutture o corsi.

Mobilità scuola 2016/2017, fase A: provinciale

La seconda sottofase è la provinciale, in cui vengono effettuati i trasferimenti da un comune all’altro della provincia per tutti i docenti titolari della medesima. I trasferimenti sono finalizzati ad acquisire la titolarità della sede scolastica.

A questa sottofase partecipano i docenti immessi di ruolo nell’anno 2015/2016 ai sensi dell’articolo 399 del Testo Unico, compresi gli insegnanti di sostegno. In questa fase ci saranno anche i trasferimenti per i docenti titolari nei posti di sostegno che transitano sui posti comuni, oppure sulle cattedre curriculari della stessa provincia.

Le precedenze della sottofase provinciale sono le stesse della fase precedente, ma se ne aggiungono altre come:

  • personale coniuge di militare o di categoria equiparata: per essere accordata la precedenza deve sussistere la condizione per cui nel modulo della domanda venga indicata come prima preferenza la sede nella quale è stato trasferito d’ufficio l’altro coniuge. Il trasferimento deve essere dimostrato da un’autocertificazione. Inoltre, la domanda deve essere allegata con una dichiarazione in carta semplice in cui il coniuge trasferito dichiari di convivere con il richiedente;
  • personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali: anche in questo caso, per poter usufruire della precedenza bisogna indicare come prima preferenza la sede in cui viene ricoperto il mandato amministrativo.

Mobilità scuola 2016/2017, fase A: mobilità professionale (passaggi di cattedra e di ruolo)

Nell’ultima fase, ci sono precedenze solamente per i docenti non vedenti o emodializzati. Quindi, sia per i passaggi di cattedra che per i passaggi di ruolo hanno la precedenza i docenti indicati nel punto I dell’articolo 13 e sono compresi i passaggi interprovinciali.

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