Le proposte di Salvini al governo: bond di guerra e condono fiscale ed edilizio

Matteo Salvini si presenterà al tavolo con il governo per discutere dell’emergenza coronavirus con delle proposte ben precise: l’emissione di bond di guerra per evitare il MES e un condono sia fiscale che edilizio.

Le proposte di Salvini al governo: bond di guerra e condono fiscale ed edilizio

Il centrodestra si prepara all’incontro con il premier Giuseppe Conte, un vertice deciso da Palazzo Chigi per ascoltare le proposte dell’opposizione alla vigilia del nuovo decreto sul coronavirus che andrà a prorogare le misure restrittive in atto fino al 18 aprile.

Il vero succo sarà però su cosa inserire nel decreto economico di aprile, con Giorgia Meloni che ha chiesto che subito vengano accreditati 1.000 euro sui conti correnti degli italiani in difficoltà mentre Antonio Tajani ha parlato della necessità di un intervento forte da 100 miliardi.

Anche Matteo Salvini è bello carico in vista dell’incontro con il governo, organizzando una conferenza stampa per illustrare quelle che saranno le proposte che la Lega porterà sul tavolo di Palazzo Chigi.

La Lega propone una emissione straordinaria di bond di guerra - ha spiegato Salvini - una emissione straordinaria di buoni del Tesoro destinati agli italiani, agli imprenditori, alle famiglie e agli investitori italiani, con delle fiscalità vantaggiose, con degli incentivi, con degli aiuti economici, con dei crediti per chi sottoscriverà questi titoli di guerra”.

Per l’ex ministro sarebbe “meglio indebitarsi con gli italiani, mettendo a garanzia la BCE che ha già detto che sottoscriverà centinaia di miliardi di titoli di stato italiani, piuttosto che mettere a garanzia i risparmi, il lavoro, le pensioni o gli ospedali dei nostri figli”.

Puoi fare debito infilando l’Italia nel tunnel del MES - ha continuato poi il leader del Carroccio - da cui non usciremo più se non con una patrimoniale, con altri tagli alla sanita’ o con l’innalzamento dell’età’ pensionabile e c’è’ un modo di fare debito italiano per gli italiani”.

Salvini pensa anche ai condoni

Se da un lato Matteo Salvini pensa che lo Stato debba finanziarsi per affrontare questa crisi economica dovuta al coronavirus emettendo dei bond di guerra, invece che utilizzare il MES, l’ex ministro rilancia anche l’idea di una pace fiscale ed edilizia.

Per affrontare questa emergenza per il Carroccio si dovrebbero aprire più cantieri possibile, con la pace fiscale relativa a tutto il 2020 che dovrà essere affiancata anche da una edilizia “hai una grondaia o un balconcino fuori norma? Si azzera tutto, si paga il dovuto al Comune, e poi si riparte”.

A chi gli chiede se si tratterebbe di una sorta di condono tombale, Salvini nega sottolineando come “se hai costruito la casa sul fiume no... Ma se vogliamo ripartire non è il caso di smaltire tutto l’arretrato nei Comuni sulle richieste di condoni di piccoli abusi edilizi?”.

In tempi di guerra - ha poi concluso durante la conferenza stampa il leader della Lega - non si possono avere i cavilli della Soprintendenza, della Corte dei Conti, dell’Anac, bisogna ripartire con la massima libertà di impresa”.

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