Cosa sappiamo (finora) su Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Vannacci

Francesca Costa

29 Gennaio 2026 - 10:31

Vannacci appare sempre più distante dalla Lega: il consenso alle europee, la registrazione di Futuro Nazionale e le frecciate di Salvini alla tre giorni abruzzese.

Cosa sappiamo (finora) su Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Vannacci

Dopo la registrazione del simbolo di un nuovo progetto politico a lui riconducibile, il generale starebbe valutando la nascita di un nuovo partito: Futuro Nazionale.

Un altro elemento che confermerebbe come i rapporti tra Roberto Vannacci e Lega si fossero già raffreddati riguarda il fatto che non avrebbe preso parte alla tre giorni organizzata dal partito in Abruzzo, tra Rivisondoli e Roccaraso. Ed è proprio in quell’occasione che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha lanciato un messaggio durissimo, senza mai citarlo direttamente ma lasciando pochissimi dubbi su chi potesse essere il destinatario a cui erano rivolte le sue parole.

«Per qualcuno il potere, il posto e la poltrona sono un fine. Noi non abbiamo bisogno di pesi improduttivi » ha dichiarato Salvini. «È come quando parti per andare in montagna: se lo zaino è troppo pesante, in vetta non ci arrivi. Dentro devono esserci le cose necessarie per la scalata, non la playstation. Se lungo il cammino lo zaino si alleggerisce di peso improduttivo, lo lasciamo volentieri agli altri». Il leader ha inoltre aggiunto:

«Qualcuno ritiene che il proprio seggio sia più garantito altrove, ma la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Buon viaggio, senza rancore e col sorriso. Almeno risparmiate ai militanti e a chi vi ha eletto il lungo e travagliato percorso di coscienza: ditelo chiaramente, voglio la poltrona».

Dove potrebbe collocarsi Futuro Nazionale, nuovo partito di Vannacci?

Tra le altre ipotesi, il generale, che sembrerebbe ormai sempre più distante dalla Lega dopo la registrazione del simbolo di un nuovo progetto politico a lui riconducibile, starebbe valutando la nascita di un nuovo partito, con lui a capo, cosa che non ha mai smentito in passato. In questo scenario, Vannacci potrebbe aprirsi a un’area di estrema destra, oggi presidiata soltanto da CasaPound.

Il movimento, alle ultime elezioni politiche, non ha presentato una propria lista di candidati, mentre alcuni nomi a esso riconducibili erano apparsi nella lista Italexit di Paragone. Questo potrebbe ipotizzare una possibile collaborazione alla prossima tornata elettorale tra il nuovo partito di Vannacci e CasaPound. A rafforzare l’ipotesi contribuisce anche il ritorno di visibilità di CasaPound, visto l’evento previsto per il prossimo 30 gennaio alla Camera dei Deputati organizzato dal Comitato Remigrazione fondato anche da esponenti di Casa Pound e che sembrerebbe molto vicino anche all’ormai quasi ex leghista.

Insomma, il generale, che si porta dietro un bacino di elettori tutt’altro che trascurabile, come dimostra il risultato ottenuto alle ultime elezioni europee del 2024, quando ha raccolto più di mezzo milione di preferenze personali, quasi il 2% dei votanti. Un capitale politico che, qualora diventasse un progetto autonomo e affiancato ad una realtà come quella di CasaPound, potrebbe teoricamente avvicinarsi o tentare di superare la soglia di sbarramento del 3% prevista per la ripartizione proporzionale dei seggi in Parlamento.

Chi potrebbe seguire il generale nella nuova esperienza politica?

Semmai «Futuro Nazionale» dovesse diventare realtà, non è escluso che a seguire il generale in questa nuova esperienza politica potrebbero esserci anche alcuni leghisti della prima ora da sempre fedelissimi al «Capitano». Tra i nomi che circolano figurano quelli dei Deputati Rossano Sasso e Edoardo Ziello che in occasione di una votazione su una risoluzione di maggioranza relativa alle comunicazioni sulla propaganda degli aiuti all’Ucraina avrebbero votato contro, non seguendo quindi le direttive imposte dal partito.

L’Onorevole Sasso ha motivato la sua scelta sostenendo la sua totale contrarietà all’invio delle armi all’Ucraina, posizione che sembrerebbe essere in linea anche con quella del generale. Un altro deputato che sembrerebbe vicino ad approdare nel nuovo partito di Vannacci sembrerebbe essere il calabrese Domenico Furgiuele.

Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato proprio lui a presentare la richiesta per l’utilizzo della Sala stampa della Camera dei Deputati in occasione dell’evento organizzato dal Comitato Remigrazione. Voci che però, almeno per il momento, potrebbero essere smentite dal fatto che il Deputato sarebbe stato avvistato (a differenza di Vannacci) all’evento della Lega in Abruzzo.

Contattato da Money.it, il Sen. leghista Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato, non entra nel merito delle ipotesi sulla nascita di un nuovo partito a guida Vannacci:

«Bisognerebbe domandare al diretto interessato, io non posso conoscere le intenzioni di altri. La Lega è il partito presente in Parlamento con la storia più lunga alle sue spalle: tante persone sono entrate a farne parte, qualcuno ne è uscito e, di solito, non ha avuto grande fortuna dopo averlo fatto. Non sono i singoli a fare la storia della Lega, ma la grande comunità che oggi si riconosce nella leadership di Matteo Salvini».

Al momento, quindi, sono solo indiscrezioni, la nascita di un nuovo partito a guida Vannacci e alcuni storici esponenti della Lega, sta pian piano trovando conferme ufficiali, bisognerà aspettare i prossimi mesi per capire i movimenti del generale in vista delle elezioni del 2027 in cui «Futuro Nazionale» presenterà probabilmente la sua prima lista di candidati.

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