Azioni banche italiane KO a Piazza Affari, tonfi fino a -5%. Salvini snobba la BCE e torna all’attacco

Laura Naka Antonelli

13/02/2026

Piazza Affari va a fondo con un calo superiore a -2%. BPER e Pop Sondrio affondano fino a oltre -5%, UniCredit -4%, Intesa SanPaolo -3%.

Azioni banche italiane KO a Piazza Affari, tonfi fino a -5%. Salvini snobba la BCE e torna all’attacco

In una sessione che vede l’indice Ftse Mib di Piazza Affari sotto forte pressione, si mette in evidenza lo scivolone delle azioni delle banche italiane.

I titoli bancari italiani precipitano sul fondo del listino benchmark della borsa di Milano, con tonfi che finiscono con il superare anche quello di Prysmian (le cui azioni riducono al contempo i cali in modo significativo).

Oggi, venerdì 13 febbraio 2026, un nuovo attacco contro l’intero sistema bancario è arrivato dal vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega Matteo Salvini.

Salvini vuole contributo anti-bollette gas e luce dalle banche italiane

Parlando ai giornalisti, a margine della presentazione di una mostra alla stazione Centrale di Milano, Matteo Salvini è tornato ad agitare la minaccia di un contribuito più alto a carico delle banche italiane, dopo le misure che sono state varate dal governo Meloni con la legge di bilancio 2026. Misure che prevedono l’aumento dell’IRAP e che hanno portato già la BCE a lanciare un allarme sull’effetto che una maggiore tassazione potrebbe avere sui conti degli istituti di credito.

Ma Salvini, a quanto pare, non desiste:

Il contributo che le banche hanno dato, secondo me, potrà aumentare significativamente. Penso ad esempio al tema del caro bollette. Anche perché di questi 27 miliardi e 700 milioni di euro di utili, di sole sei banche, buona parte del merito è del governo che garantisce stabilità e dei cittadini che pagano commissioni miliardarie”.

Salvini ha commentato i conti appena annunciati dalle principali banche italiane, che sono stati analizzati, tra gli altri, anche dagli analisti di Fitch Ratings.

Interpellato sugli utili che le banche hanno incassato nel corso del 2025, il leader del Carroccio ha detto di continuare a credere che, “in un momento di difficoltà economica per tanti, chi ha di più, come il sistema bancario, debba dare di più ”.

Di conseguenza, ha rimarcato, “sicuramente non mi accontento del contributo pur significativo che già hanno dato la prima volta”.

E dunque, “ senza fare espropri proletari ai danni di nessuno , se una parte di questi enormi profitti viene utilizzata per ridurre le bollette della luce e del gas, penso che sarà qualcosa di buono e utile. Lo proporrò”.

A picco le azioni delle banche italiane: BPER crolla di oltre -5%, UniCredit -4%

Le parole di Salvini vengono prezzate dalle azioni delle principali banche italiane.

A fronte di un Ftse Mib che è caduto anche di oltre il 2%, le azioni delle banche italiane che fanno peggio in Borsa sono quelle di BPER e di Banca Popolare di Sondrio, che affondano di oltre il 5%.

Seguono tra i peggiori del settore i titoli di UniCredit, che capitolano di oltre il 4%.

Le vendite si abbattono anche sulle azioni di Intesa SanPaolo, di Banco BPM, MPS e Mediobanca.

Salvini rovina dunque la festa alle banche italiane, si potrebbe dire, dopo il boom di utili hanno incassato nel corso del 2025, confermato dai conti che i principali istituti hanno annunciato negli ultimi giorni.

Banche italiane, gli utili e i dividendi delle 5 Big di Piazza Affari

In evidenza i conti relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2025 che le 5 banche italiane più importanti hanno presentato, presentando e promettendo anche i dividendi a favore dei loro azionisti:

  • Intesa SanPaolo, la banca numero uno in Italia, ha concluso il 2025 con un utile netto pari a 9,3 miliardi, in crescita del 7,6% rispetto al 2024, annunciando di essere pronta a premiare gli azionisti, tra dividendi e buyback, fino al 2029, con 50 miliardi di euro.
  • Banco BPM ha chiuso il 2025 con un utile netto di €2,08 miliardi, superiore alla guidance e già vicino al target di piano 2027. La banca guidata da Giuseppe Castagna ha reso noto anche che “ considerato anche l’acconto dividendi di € 0,46 per azione già pagato il 26 novembre 2025, per un importo pari a €691,6 milioni, la remunerazione complessiva per l’esercizio 2025 è pari a € 1,00 per azione, per un controvalore pari a € 1.509,8 milioni” (dunque superiore agli 1,5 miliardi di euro).
  • UniCredit ha terminato il 2025 incassando un utile netto di 10,6 miliardi, in crescita del 14% circa su base annua e al di sopra delle previsioni degli analisti. La banca gestita dal CEO Andrea Orcel ha presentato una distribuzione agli azionisti tra le migliori nel settore per €9,5 miliardi, dei quali €4,75 miliardi in dividendi.
  • BPER ha riportato un utile netto di €2.100,2 milioni, comprensivo di imposte per €994,5 milioni, proponendo dividendi complessivi pari a €1,368 miliardi, in crescita del 60% su base annua, al lordo dell’acconto che è stato distribuito lo scorso novembre.
  • MPS-Monte dei Paschi ha chiuso il 2025, presentando un monte dividendi di più di 2,6 miliardi di euro e preparandosi al nuovo piano che presenterà finalmente a Piazza Affari a giorni.

Troppi utili e troppi dividendi, secondo Matteo Salvini, per le banche italiane e per i loro azionisti. Ritorna dunque a Piazza Affari lo spettro di nuove tasse a danno del settore. Anche perché, molto probabilmente, quella tassa sugli extraprofitti che non è mai nata rimane per il leader della Lega una carta da giocare, forse proprio perché non si è mai palesata.

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