Salva-Roma ritirato: bonus mobili, disdetta affitti d’oro, sanatoria Equitalia. Ecco le norme saltate

Marta Panicucci

27 Febbraio 2014 - 10:17

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Salva-Roma ritirato: bonus mobili, disdetta affitti d'oro, sanatoria Equitalia. Ecco le norme saltate

Il governo rinuncia a convertire il decreto salva-Roma, così rinominato perché utile a salvare i conti della Capitale. Il forte ostruzionismo di Lega nord e Movimento 5 Stelle ha convinto il governo a lasciare cadere il decreto.

Il Ministro Boschi promette che il governo varerà «un nuovo provvedimento, dopo una valutazione dei contenuti», che contenga anche le norme sull’Expo e sulla Sardegna. La situazione di emergenza per la città di Roma ha portato alla convocazione di un tavolo di emergenza al quale si è seduto il governo e il sindaco della capitale Ignazio Marino. L’idea sarebbe quella di scorporare le norme atte a salvare i conti della capitale dal resto degli emendamenti inseriti del decreto salva-Roma. Il Campidoglio necessita di un provvedimento urgente, da approvare entro venerdì prossimo e sembra che il sindaco Marino abbia ottenuto dal governo l’impegno a licenziare un nuovo decreto entro tale termine.

Ma insieme alle nome per salvare i conti della capitale, il decreto salva-Roma portava con sé altri emendamenti che niente hanno a che fare con Roma, ma che interessano tutti i cittadini del territorio nazionale.

Affitti d’oro
Con il decreto salva-Roma le amministrazione statali avevano la possibilità di recedere i contratti di affitto di immobili troppo onerosi. La regola riguarda le locazioni da parte delle amministrazioni dello Stato, delle Regioni, degli enti locali che avevano la possibilità di comunicare la disdetta degli affitti ai proprietari degli immobili troppo costosi o superflui entro il 30 giugno.

Sanatoria cartelle Equitalia
A rischio anche la proroga per la sanatoria delle cartelle di Equitalia. La legge di stabilità ha introdotto la possibilità di saldare, senza il pagamento degli interessi e di mora, i debiti con il fisco in un’unica soluzione entro il 28 febbraio.

Con il decreto salva-Roma il governo concedeva una proroga ai contribuenti che avrebbero potuto mettersi in regola con il fisco fino al 31 marzo. Se il governo non interverrà prontamente la sanatoria della cartelle di Equitalia terminerà, coma stabilito in prima istanza, il 28 febbraio.

Bonus mobili
Con la decadenza del decreto salva-Roma torna in ballo la norma, voluta dal Movimento 5 Stelle, che pone un limite alle detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili. Senza il salva-Roma infatti la spesa per i mobili dovrà essere obbligatoriamente inferiore a quella per i lavori di ristrutturazione dell’abitazione.

In sostanza, se spendo 2 mila euro per rifare l’impianto elettrico di casa, mi saranno riconosciute detrazioni fiscali per l’acquisto di nuovi mobili non oltre i 2 mila euro.

Altro
Oltre alle norme appena descritte la decadenza del decreto salva-Roma si porta con sé altri emendamenti. Tra questi sono a rischio: il rinvio della web tax al primo luglio, il contributo di 25 milioni di euro per l’anno 2013 a favore del comune di Milano per Expo 2015, la proroga all’aumento delle tasse per calciatori e sportivi professionisti in generale.

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