Dove e quante tasse pagano le multinazionali americane?

Guido Gennaccari

5 Dicembre 2025 - 14:52

Quante tasse pagano davvero le multinazionali USA nel mondo? Dai dati del CbC report emergono squilibri tra ricavi, occupazione e gettito. E l’Italia si interroga sugli effetti della Web Tax.

Dove e quante tasse pagano le multinazionali americane?

L’Agenzia delle Entrate riporta:

“Gli ultimi dati del Country by Country report sono stati raccolti ed elaborati di recente. Per darne visibilità, nel rispetto del principio di trasparenza, l’Internal Revenue Service (IRS), l’Agenzia delle Entrate statunitense, ha organizzato le informazioni su più tabelle pubblicandole online. La scheda più rilevante indica in 27mila miliardi di dollari i ricavi su scala mondiale registrati dai 1.966 maggiori gruppi multinazionali con sede negli States. Scorrendo i dettagli del CbC report, si rileva anche il totale delle tasse pagate, che per questi 1.966 grandi gruppi multinazionali è pari a 498 miliardi di dollari, di cui 333 miliardi versati in patria all’Erario statunitense (67%). Scendendo in dettaglio, 19 miliardi sono pagati in Irlanda, 11 miliardi in Canada e 9 miliardi in Cina. In Italia invece, i grandi gruppi multinazionali Usa e le loro controllate hanno versato circa 2 miliardi.”

I lavoratori sono invece 227.401 con un gettito per lavoratore di 9.500 $ circa (Libia registra il top con 28,6 mln di gettito per lavoratore e la Georgia il bottom con 118 $ per lavoratore). Questi primi dati ci forniscono uno spunto per ulteriori approfondimenti: siamo sicuri che con la Web Tax entreranno per il fisco italiano più tasse? Si è considerato l’indotto sul mercato del lavoro e la possibilità di spostare le vendite in altri paesi?

Tasse pagate dalle multinazionali nel mondo Tasse pagate dalle multinazionali nel mondo .

Tornando ai mercati finanziari è bene analizzare dove le Big7 insieme alle altre 1.959 multinazionali pagano le tasse, analizzando una possibile correlazione con il trend dell’indice azionario del paese. In America si ha quasi il 67% delle imposte globali e il 61% della forza lavoro, questo rende gli indici azionari americani un perfetto benchmark. Vediamo il resto del mondo:

Africa: la Libia incassa più di tutti con 3 mld di dollari per appena 107 lavoratori, un caso anomalo nel contesto generale.

Nel Nord America il podio vede sia per gettito che per lavoratori:

  1. Canada
  2. Messico
  3. Brasile

In Asia i primi 5 paesi sono:

  1. Cina
  2. Giappone
  3. Australia
  4. India
  5. Singapore

In India le entrate per dipendente sono molto basse, sintomo di una distanza enorme tra salari e gettito.

In Europa la classifica dei primi dieci vede:

  1. Irlanda 19 mld
  2. UK 14,4 mld
  3. Germania 5,7 mld
  4. Olanda 5 mld
  5. Svizzera 4,7 mld
  6. Francia 4,6 mld
  7. Norvegia 3,2 mld
  8. Italia 2,2 mld
  9. Belgio 2 mld
  10. Russia 1,5 mld.

L’Agenzia delle Entrate riporta:

“Sono più di 200mila le società controllate. Lo scenario internazionale delle grandi multinazionali Usa è davvero complicato ed esteso. In primo luogo, sono 209mila le società controllate che compongono i 1.966 grandi gruppi multinazionali. Tali entità sono distribuite capillarmente su tutto il pianeta. I Paesi a maggior concentrazione di società controllate sono il Regno Unito, 16mila entità, il Canada, 7.131, la Cina, 6mila, l’Olanda, 5.907 e la Germania, 5.437. In Italia invece i grandi gruppi Usa operano con 2.111 società controllate.”

Nel nostro paese si elogiano tanto le PMI, piccolo è bello, ma forse è antieconomico sia per lo stato che per i cittadini! Per fortuna con il mercato globale è possibile investire sugli indici internazionali.