L’annuncio della premier Meloni dopo che fonti vicine a Palazzo Chigi, nel giorno del CdM, hanno rivelato l’abolizione del bollo auto. Ma per quanto tempo?
Addio (non proprio) al bollo auto: la notizia, dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, è arrivata oggi, mercoledì 16 settembre 2026, in occasione della riunione del Consiglio dei Ministri.
Così avevano anticipato già alcune fonti di Palazzo Chigi, stando a quanto riportato dalle agenzie di stampa:
“In Consiglio dei ministri arriva l’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. L’esenzione vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione. La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli”.
Bollo auto, Meloni: “Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”
È stata poi la stessa Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a fare l’annuncio ufficiale:
“Oggi in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un’esenzione per un solo veicolo a cittadino. Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale. Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”.
A farle eco il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, che ha dichiarato che “il governo Meloni interviene sul bollo auto e moto e introduce l’esenzione per le vetture di piccola e media cilindrata, quelle maggiormente utilizzate dalle famiglie nella vita di tutti i giorni”.
Malan ha aggiunto che “l’agevolazione sarà estesa anche ai motocicli, con un solo beneficio per ciascun cittadino”, parlando di “un intervento concreto per ridurre il peso fiscale su milioni di italiani” e facendo notare che, con l’abolizione del bollo auto, il governo Meloni “alleggerisce il peso fiscale, dalla sinistra solo chiacchiere e tasse contro gli italiani”.
Tajani: “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile”
A commentare la notizia anche il vicepremier, segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani:
“Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie. Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi ’meno tasse per tutti’, quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’IMU sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio”.
Esenzione bollo auto solo per il 2027? Meloni chiarisce: misura strutturale
Nella bozza del decreto legge si è appreso inizialmente che il bollo auto sarebbe stato abolito a partire dal 2027 sulle auto con una potenza fino a 80Kw e che l’esenzione, che riguarda anche i ciclomotori, sarebbe stata attiva solo nell’anno 2027.
Ma a dire che l’abolizione del bollo auto non riguarderebbe solo il prossimo anno è stata in serata la stessa Giorgia Meloni che, intervistata durante la trasmissione ’10 minuti’ di Rete4, ha sottolineato che l’abolizione del bollo “è una misura che non vale solo per il 2027 ”, aggiungendo che nel decreto è scritto così “perché per la copertura dei prossimi anni ci serve la legge di bilancio e quindi lo faremo con la legge di bilancio”.
Dunque? La premier è andata avanti sottolineato che il governo considera la misura “strutturale, quindi lungi dall’essere come si dice un provvedimento che vale adesso perché nel 2027 ci sono le elezioni”.
A esprimersi anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che ha commentato l’abolizione del bollo auto ammettendo che “ci siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni” e aggiungendo che “pensiamo che questa misura che nasce in questa situazione emergenziale, poi inevitabilmente diventerà strutturale”.