Riunione BCE: quali conseguenze sui mutui

Nonostante la Banca centrale europea abbia deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, continuano a scendere i tassi Eurirs e Euribor. Cosa succederà ai mutui?

Riunione BCE: quali conseguenze sui mutui

Si è appena conclusa una delle riunioni più difficili della Banca centrale europea.

La decisione più importante del Consiglio direttivo riguardava se mantenere i tassi di interesse agli attuali livelli o se seguire la scia della Federal Reserve e della Bank of England, che qualche giorno fa avevano deciso di tagliare di mezzo punto percentuale i loro rispettivi tassi di riferimento.

BCE: tassi di interesse fermi

La Banca centrale europea ha scelto di tenere invariati il tasso principale allo 0,00%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%, cogliendo di sorpresa sia gli operatori finanziari, sia tutte le borse europee che dopo l’annuncio sono crollate a picco.

In tanti, infatti, si aspettavano una risposta, come avvenuta da Fed e BoE, nei confronti dell’emergenza coronavirus, dichiarata proprio in questi giorni pandemia dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Analizzando la decisione del Consiglio direttivo presieduto da Christine Lagarde, si può dedurre che, al contrario delle altre banche centrali che partivano da un livello di tassi di interesse più alto, la BCE aveva uno spazio di manovra ridotto visto il già basso livello del tasso principale, fissato appunto a zero.

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L’impatto più forte che la Banca centrale europea ha dato oggi è relativo all’incremento del Quantitative easing, attraverso il quale verranno iniettati sul mercato 120 miliardi euro nel 2020.

Inoltre è stato annunciato un sostegno alle piccole e medie imprese stabilendo nuovi criteri di assegnazione della liquidità in modo che possa giungere in modo più agevole a coloro che sono stati maggiormente colpiti dal Coronavirus.

Durante la consueta conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti, Christine Lagarde ha dichiarato che la scelta di non tagliare i tassi è stata condivisa da tutti i membri del board della BCE, spiegando che le misure che verranno adottate saranno sufficienti.

Riunione BCE: quali conseguenze sui tassi dei mutui?

Molti titolari di un mutuo a tasso variabile si attendevano che la Banca centrale europea avrebbe tagliato i tassi di interesse per vedersi ridurre ulteriormente la rata del proprio finanziamento.

La buona notizia per chi ha un mutuo indicizzato è che gli indici Euribor sono già in fase di calo da diverse settimane, indipendentemente dalle scelte della BCE, scontando già in parte una mossa che sembrava attesa.

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Bisognerà vedere se nelle prossime sedute l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile si assesterà oppure continuerà a scendere in previsione di un prossimo eventuale taglio del costo del denaro durante i prossimi mesi.

L’Euribor a 1 mese è oggi ad un passo dai minimi storici, a -0,50, così come la durata trimestrale e semestrale, rispettivamente a -0,47 e -0,43.

Chi oggi ha intenzione di stipulare un mutuo a tasso fisso può beneficiare degli indici di riferimento più bassi di sempre. Infatti, tutte le scadenze IRS, che in base alla loro durata regolano il fixing dei mutui a tasso fisso, sono in territorio negativo.

Gli indici Eurirs di breve durata, 5 e 10 anni, sono di poco superiori al livello dell’Euribor (tra -0,41 e -0,25), mentre le scadenze di lunga durata, dai 20 ai 30 anni, registrano oggi un nuovo minimo storico in un’area compresa tra -0,10 e -0,23.

Nonostante chiedere un mutuo ai tempi del coronavirus presenti alcune difficoltà, resta oggi un momento straordinario per sottoscrivere un mutuo o una surroga e sfruttare i tassi di interesse più bassi mai registrati.

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