Mutui: sospendere le rate conviene? Le conseguenze

Antonella Ciaccia

03/08/2022

05/08/2022 - 15:50

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Per chi ha acquistato una prima casa contraendo un mutuo con la banca, esiste la possibilità di sospendere le rate per un certo periodo di tempo anche nel 2022. Vediamo come e se conviene.

Mutui: sospendere le rate conviene? Le conseguenze

Per tutto il 2022 il Governo, con la legge di bilancio, ha deciso la proroga delle misure di sostegno per famiglie, lavoratori autonomi e liberi professionisti previste per fronteggiare le difficoltà finanziarie connesse con la pandemia da Covid 19.

In particolare, è stata prorogata la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo accedendo al Fondo di Solidarietà per i mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa, conosciuto anche come Fondo Gasparrini.

C’è però da considerare che la sospensione delle rate è, appunto, una temporanea interruzione, non una cancellazione. Gli interessi che maturano nel periodo di sospensione richiesta saranno a carico del Fondo Gasparrini per il 50%, ma l’altra metà comunque resta a carico del mutuatario.

Di conseguenza il cliente alla fine della sospensione dovrà riprendere a pagare restituendo necessariamente qualcosa in più rispetto all’importo calcolato prima della sospensione; anche il piano di ammortamento si allungherà rispetto alla data di scadenza originariamente prevista.

Valutiamo dunque se è davvero conveniente, a seconda della propria situazione, accedere o meno alla possibilità di sospendere le rate del mutuo.

Sospensione rate mutuo, come funziona?

La domanda deve essere presentata direttamente alla propria banca utilizzando il modulo scaricabile sul sito ufficiale di Consap e allegando la documentazione comprovante il verificarsi delle condizioni lavorative negative.

Una volta accettata la richiesta, il Fondo provvederà al pagamento della quota degli interessi del mutuo, o del prestito, nella misura del 50%.

La parte restante, a carico del mutuatario, si accumulerà e verrà spalmata negli anni residui a partire dalla ripresa dei pagamenti delle rate. La durata originaria del mutuo si allungherà automaticamente per il periodo corrispondente alla sospensione.

Caratteristiche del Fondo Gasparrini

Il Fondo Gasparrini garantisce la sospensione del pagamento delle rate fino a un massimo complessivo di 18 mesi.

Per l’accesso all’agevolazione è importante ricordare che:

  • non è necessario presentare l’ISEE - l’indicatore di situazione economica equivalente.
  • l’importo massimo del mutuo ammesso alla sospensione è di 400.000€.
  • I mutui che sono stati accesi con la garanzia del fondo di garanzia «prima casa» (di cui di seguito parleremo) possono comunque accedere alla sospensione delle rate;
  • non si tiene conto delle sospensioni già concesse, nel caso si sia ripreso il regolare pagamento delle rate.

Differenza tra «Fondo Gasparrini» e «Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa»

È bene ricordare che il «Fondo Gasparrini» o Fondo di solidarietà va distinto dal «Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa».

Il Fondo Gasparrini è nato nel 2007, proprio con l’idea di avere una sorta di rete di protezione per quelle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate per la propria abitazione principale.

Nel 2013, alcuni interventi legislativi, lo avevano reso più facile da utilizzare, ma nonostante ciò è stato uno strumento pressappoco sconosciuto fino al 2020, quando gli effetti economici della pandemia da Covid-19 hanno richiesto maggiori interventi da parte dello Stato a favore delle persone in situazioni di temporanea difficoltà destinate ad incidere negativamente sul reddito del nucleo familiare.

Il Fondo è stato quindi potenziato e ampliata la platea dei potenziali richiedenti. Con l’ultima legge di bilancio 2022, il Fondo è stato ulteriormente potenziato.

Il «Fondo di garanzia per i mutui per acquisto e ristrutturazione prima casa» invece ha l’obiettivo di favorire, grazie alla garanzia dello Stato , l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto e l’efficientamento energetico della casa di abitazione.

In seguito all’emergenza Covid -19, il Governo è intervenuto in più occasioni sulla disciplina del Fondo che è stato rifinanziato anche dalla legge di bilancio 2022.

La garanzia del Fondo è concessa con priorità per l’accesso al credito da parte di:

  • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • giovani di età inferiore ai 36 anni;

Blocco rate mutuo: a chi conviene

Tornando all’argomento qui in esame, analizziamo quando può essere conveniente bloccare le rate del mutuo.

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo è consigliabile principalmente a chi ha subito una riduzione dell’orario di lavoro o addirittura lo ha perso e si trova all’improvviso in cassa integrazione oppure ha il timore che le minori entrate economiche conseguenti dagli effetti della pandemia possano compromettere il regolare pagamento dei finanziamenti in corso.

In termini economici, la convenienza maggiore è riservata ai titolari di un mutuo il cui piano di ammortamento è nello stadio iniziale. Infatti, gli interessi da corrispondere alla banca sono più elevati nei primi anni del mutuo, e pertanto, un sostegno statale in questa fase porterebbe degli evidenti vantaggi.

Inoltre, in caso di difficoltà economica, un valido motivo per chiedere la sospensione delle rate è rappresentata dal fatto che si eviteranno eventuali segnalazioni nelle centrali rischi finanziarie in caso di ritardo del pagamento alla banca.

Sospensione rate mutuo: attenzione alle conseguenze

Il blocco delle rate dovrebbe essere utilizzata solo nei casi di reale difficoltà. La sospensione del mutuo risulta essere fondamentale per tante famiglie che si trovano in una condizione economica tale da non riuscire a far fronte al rimborso del prestito.

In ogni caso, prima di presentare la domanda di sospensione del pagamento delle rate del mutuo è opportuno conoscere tutte le conseguenze che questa opzione comporta.

In primo luogo, bisogna verificare, in base al proprio piano ammortamento, a quanto ammontano gli interessi che si stanno pagando alla banca. Questo per definire quale sia il reale risparmio se si decidesse di sospendere il mutuo.

Nel caso specifico, chi si trova nella parte finale del mutuo avrebbe un vantaggio minore a bloccare le rate, in quanto nella seconda parte dell’ammortamento alla francese, il più diffuso tra i mutui in Italia, la quota degli interessi, mano a mano che si va avanti con i pagamenti, si assottiglia sempre di più, rendendo il rimborso da parte del Fondo esiguo.

Inoltre, prima di richiedere la sospensione del mutuo è importante considerare che alla ripresa dei pagamenti, la rata del mutuo iniziale subirà un aumento dovuto agli interessi ancora da corrispondere, i quali verranno spalmati negli anni successivi e fino alla scadenza naturale del mutuo.

Un aspetto da tenere ulteriormente presente è il caso in cui la durata del proprio mutuo fosse di durata ventennale.

In tale circostanza, infatti, se l’ammortamento venisse allungato, anche di pochi mesi, superando la scadenza predeterminata, alla fine dei primi 20 anni verrebbe rinnovata automaticamente l’iscrizione ipotecaria per un altro ventennio con dei costi a carico del mutuatario.

Ma la conseguenza a cui è necessario prestare la massima attenzione riguarda la (presunta) preclusione ad accedere a nuovi mutui e surroghe nel futuro.

Una precisazione importante: la maggioranza delle banche non considera la sospensione del mutuo come un elemento negativo, o almeno tale da rifiutare a prescindere una richiesta di prestito.

Però non si può escludere che qualche istituto di credito potrebbe decidere di non accettare clienti che in passato si siano trovati nella condizione di non riuscire a sostenere l’impegno del pagamento del mutuo, per qualsiasi ragione, e con il rischio che la situazione si ripeta.

Stop al pagamento del mutuo: quali sono le alternative

Come detto, chi si trova in una condizione economica di difficoltà, specie in una situazione di grave incertezza come quella che stiamo vivendo in questo periodo, ha la facoltà di accedere al Fondo e questo deve essere valutato come uno strumento assolutamente efficace.

Esistono però delle alternative per risparmiare sulla rata, senza necessariamente dover chiedere la sospensione del pagamento.

La prima possibilità riguarda la rinegoziazione del mutuo con la propria banca, che prevede una revisione delle condizioni contrattuali, tra cui la riduzione del tasso di interesse sul quale viene calcolata la rata oppure l’allungamento della durata residua con l’effetto di vedersi ridurre l’impegno mensile.

La seconda alternativa alla sospensione delle rate è la surroga del mutuo, che consente al mutuatario di trasferire il proprio debito in un’altra banca a condizioni di tasso più favorevoli.

Inoltre, in fase di surroga, è sempre possibile stabilire con il nuovo istituto nuove modalità di rimborso, a partire da una scadenza finale del mutuo diversa e quindi anche più lunga per alleggerire la rata e renderla più sostenibile.

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