Reddito e pensione di cittadinanza: quali differenze?

Il reddito di cittadinanza è un’integrazione al reddito, ma cos’è la pensione di cittadinanza? Quali sono le differenze sostanziali ed economiche tra le due misure?

Reddito e pensione di cittadinanza: quali differenze?

Del reddito di cittadinanza, ormai, sappiamo quasi tutto, ma della misura parallela attivata in contemporanea, la pensione di cittadinanza si è parlato molto meno. Cerchiamo di capire, quindi, in questo articolo le differenze sostanziali tra le due misure.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza sono uguali come soldi e come funzionano? Grazie. cordiali saluti”.

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza

La sostanziale differenza tra reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza è che il secondo beneficio viene concesso soltanto a nuclei familiari in cui sono presenti tutti componenti che hanno già compiuto i 67 anni. In caso contrario la misura spettante è il reddito di cittadinanza.

Le differenze, però non si fermano qui poiché cambiano anche i contributi erogati e la soglia di reddito familiare.

Mentre per il reddito di cittadinanza è richiesta una soglia di reddito familiare di 6mila euro (moltiplicabili, poi, per la scala di equivalenza) per la pensione di cittadinanza la soglia limite del reddito familiare è fissata a 7560 euro.

Altra differenza sostanziale è che mentre per il reddito di cittadinanza viene riconosciuto un contributo per l’affitto di 3360 euro l’anno (280 euro al mese) per la pensione di cittadinanza questo contributi scende a 1800 euro l’anno (ovvero 150 euro al mese).

Terza differenza, di non poco conto, con il reddito di cittadinanza viene riconosciuto un contributo anche se il nucleo abita in una casa per la quale sta pagando il mutuo (di 1800 euro l’anno, 150 euro al mese) mentre per la pensione di cittadinanza questo contributo non è previsto.

Un’altra differenza che potrebbe avere il suo peso è anche da ricercare nell’importo prelevabile mensilmente in contanti: per i beneficiari di reddito di cittadinanza si possono prelevare un massimo di 100 euro (moltiplicate per l’eventuale scala di equivalenza) al mese; per la pensione di cittadinanza, invece, non ci sono limiti ai prelievi in contanti e, volendo, può essere utilizzato in contanti anche l’intero importo ricaricato mensilmente.

Ultima differenza che, proprio in questo momento, fa sentire il suo peso: dopo 18 mesi di fruizione il reddito di cittadinanza scade e per poter presentare nuova domanda è necessario attendere un mese senza percepire il sussidio. Per la pensione di cittadinanza il mese di sospensione non opera ed il rinnovo è automatico.

Per il resto, invece, le due misure sono molto simili, e l’importo spettante mensilmente è pressoché calcolato allo stesso modo.

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