Reddito di cittadinanza: ecco perché Renzi vuole rottamarlo

Il reddito di cittadinanza è ancora al centro delle polemiche, questa volta le dure parole sono di Matteo Renzi che vuole rottamarlo. Vediamo perché.

Reddito di cittadinanza: ecco perché Renzi vuole rottamarlo

Il reddito di cittadinanza non piace a Matteo Renzi, il leader di Italia Viva che vuole rottamarlo. Ma perché?

C’è solo la naturale tendenza a opporsi a quelli che sono da sempre suoi avversari politici (la misura è il cavallo di battaglia dei Cinque Stelle), si tratta di strategia o ci sono motivazioni più profonde alla base delle parole dell’ex segretario PD?

In un’intervista al quotidiano torinese La Stampa, Renzi ha avuto parole dure nei confronti del reddito di cittadinanza che non è un semplice sussidio, ma ha come obiettivo quello di incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei beneficiari.

Vediamo cosa ha detto Renzi in merito al reddito di cittadinanza, perché vuole rottamarlo e le altre critiche mosse al governo Conte I.

Renzi vuole rottamare il reddito di cittadinanza: dure le parole sulla misura

Renzi non risparmia il reddito di cittadinanza e con dure parole critica la misura dei Cinque Stelle che andrebbe rottamata a suo avviso. Ma perché?

Nell’intervista a La Stampa il leader di Italia Viva parla del reddito di cittadinanza e come quelli che definisce “populisti”, gli avversari Cinque Stelle, che a suo avviso “dovevano far sparire la povertà ma hanno fatto sparire solo la crescita”.

Renzi si mostra critico laddove ritiene che il reddito di cittadinanza sia un sussidio che non funziona, come dimostrano a suo avviso e la cronaca lo riporta, i controlli della Guardia di Finanza che in questi mesi, in ultimo negli scorsi giorni, hanno scovato numerosi furbetti. Renzi ha affermato:

«Ma io credo che non occorra aver fretta, bisogna lasciare ai 5 stelle il tempo di metabolizzare il cambiamento. Ma al tempo stesso è arrivato il momento di cambiare quel meccanismo. Con un’altra politica: al Sud bisogna aprire cantieri, anziché continuare a dare sussidi.»

La dura critica al reddito di cittadinanza, che a fronte degli oltre 2 milioni di beneficiari, al netto dei 791.351 tenuti al patto per il lavoro presso i Centri per l’Impiego, ha dato a oggi, secondo Anpal, lavoro a 28mila beneficiari, arriva dopo quella della ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.

La Bellanova nei giorni scorsi ha criticato il reddito di cittadinanza affermando: “sul reddito di cittadinanza facciamoci una domanda e diamoci una risposta: quelle risorse vanno indirizzate in modo più proficuo”.

Mentre sulle modifiche di reddito di cittadinanza e Quota 100 di cui si è parlato, il governo ha smentito. Ma intanto nella sua intervista Renzi non ha proposto solo di rottamare il reddito di cittadinanza, ma anche la riforma della giustizia di Bonafede. Vediamo perché.

Non solo reddito di cittadinanza, Renzi contro la riforma della giustizia

Non solo contro il reddito di cittadinanza da rottamare, Renzi si scaglia anche contro la riforma della giustizia di Bonafede e in particolare contro la riforma della prescrizione di cui si parla da tempo.

Renzi infatti lascia aperta la possibilità di votare contro la riforma dei Cinque Stelle insieme alle opposizioni. In merito alla riforma della prescrizione ha affermato:

«l’abolizione della prescrizione è un obbrobrio - spiega il senatore fiorentino - il processo senza fine può lasciare un cittadino sotto indagine per una vita, non permette di avere giustizia ma nega la giustizia. O il Guardasigilli Bonafede capisce che deve cambiare approccio, oppure saremo molto presto ’costretti’ a votare assieme a Forza Italia.»

L’ex premier non sembra scommettere sulla durata del secondo governo Conte fino alla fine della legislatura, sostenendo che ci sono il 50% di possibilità che arrivi fino in fondo:

«Tutta la partita oggi è in mano al Governo e alle forze politiche della maggioranza: se sono seri e lucidi, si fa un programma serio e si arriva al 2023. Piano Shock, riduzione tasse, investimenti sulla famiglia. Meno populismo, più cantieri.»

E per Renzi l’emblema del populismo Cinque Stelle è proprio il reddito di cittadinanza, ora alla sua fase 2, che cerca a fatica di diventare sempre meno un sussidio e sempre più una misura per risollevare l’economia e il lavoro in Italia.

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