Reddito di cittadinanza e contratto affitto: serve variazione dell’Isee

Lorenzo Rubini

5 Gennaio 2021 - 13:22

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Se mentre si percepisce il reddito di cittadinanza si stipula contratto di affitto cosa bisogna fare per avere l’integrazione del contributo affitto?

Reddito di cittadinanza e contratto affitto: serve variazione dell'Isee

Il modello di variazione per i beneficiari di reddito di cittadinanza (Modello Rdc/Pdc-Com Esteso) consente di intervenire solo in caso di variazione della situazione lavorativa , del reddito presunto, di sopravvenienze di stato deterntivo o ricovero da parte di uno dei componenti del nucleo, di dimissioni volontarie o variazioni del patrimonio immobiliare che possa comportare la perdita dei requisiti economici per beneficiare del sussidio.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, vorrei un’informazione...mi sono trasferita ad agosto in Puglia in una casa concessa in comodato d’uso dai miei zii..a febbraio, essendo trascorsi 6 mesi da quando sono uscita dal nucleo famigliare dei miei genitori, potrò chiedere il reddito di cittadinanza. Tuttavia verso marzo-aprile dovrò lasciare la casa in cui attualmente vivo e dove non posso più restare per spostarmi in una casa in affitto..parlando con un Caf mi hanno detto che se dopo aver percepito la prima mensilità di rdc, dovessi stipulare un contratto d’affitto, dovrò nuovamente recarmi da loro per l’aggiornamento dell’isee per ottenere l’integrazione del reddito di cittadinanza..il problema si pone perché più volte ho letto su internet che il modulo di variazione non prevede la possibilità di aggiornare un nuovo contratto d’affitto..quello che mi chiedo è: ma il Caf mi ha dato un’informazione sbagliata o nel frattempo sono cambiate le cose? Grazie per la vostra risposta.”

Reddito di cittadinanza e contratto di affitto

Come espressamente chiarito sul sito del Reddito di Cittadinanza, se al momento della presentazione della domanda o durante la fruizione del beneficio dovesse variare la condizione abitativa del nucleo familiare, questa non potrà essere comunicata con il modello di variazione sopra citato.

La condizione abitativa del nucleo familiare, infatti, è risultante dalla dichiarazione Isee (nella quale, appunto, si dichiara se si vive in una casa di proprietà o in una in locazione, se si paga o meno il mutuo per l’abitazione principale ecc...).

Per avere un corretto calcolo del sussidio spettante mensilmente, quindi, si dovrà procedere a presentare una nuova DSU che permetta di evidenziare il cambiamento della condizione abitativa e ricevere, eventualmente, l’integrazione del beneficio economico spettante.

Il Caf, quindi, non le ha dato una informazione sbagliata ma non sono neanche cambiate le cose: invece del modello di variazione, infatti, il centro di assistenza fiscale comunicherà il cambio della condizione abitativa e la sopravvenienza del contratto di locazione compilando una nuova DSU da cui, appunto, si evinca la variazione.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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