Reddito di cittadinanza dopo separazione legale: spetta?

Il reddito di cittadinanza viene erogato ai richiedenti in base alla composizione del nucleo familiare, ai redditi e al patrimonio dei componenti.

Reddito di cittadinanza dopo separazione legale: spetta?

Il reddito di cittadinanza è una integrazione al reddito del nucleo familiare richiedente: questo significa che le entrate della famiglia che richiede il beneficio saranno integrate con il RdC fino al raggiungimento di una determinata cifra (che per il richiedente solo è di 500 euro al mese a cui possono aggiungersi un massimo di 280 euro a titolo di contributi per l’affitto o di 150 euro per contributo per il mutuo della casa di abitazione).

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve , mi chiamo A., ho 59 anni, sono sposata da 41 anni , ma sono separata in casa da circa 4 anni. Io e mio marito abbiamo scelto di stare separati in casa, e non legalmente, per 2 motivi : il primo motivo è che non ci possiamo permettere economicamente parlando la separazione legale, il secondo motivo è che mio marito non è d’accordo per la separazione e quindi se io dovessi decidere di separarmi legalmente, dovrei optare per la separazione giudiziale. Nell’ ultimo anno il rapporto tra me e mio marito è peggiorato, allora ho preso la decisione di separarmi legalmente. Cosi sono andata da un avvocato per seguire la pratica della separazione e abbiamo parlato della somma del mantenimento che mi potrebbe spettare, dato che io non ho mai lavorato, sono una casalinga, e non ho alcuna pensione, e dato l’eta’ che ho, in base al reddito che ha mio marito, mi spetterebbero tra i € 300,00-350,00 al mese di mantenimento. Ma anche se la casa fosse assegnata a me, dato che sono la parte debole della coppia, capite bene che mi sarebbe impossibile vivere con questa misera somma di mantenimento. Dopo che ho esternato la mia preoccupazione per l’eventuale separazione, il mio avvocato mi ha detto, che una volta separata, potrei chiedere il reddito di cittadinanza. Ed ecco il nocciolo della questione, vorrei chiedervi se una volta separata legalmente, mi spetta il reddito di cittadinanza, se si a quanto ammonterebbe l’assegno, e dopo quanto posso fare la domanda per ottenerlo. Vi ringrazio per la vostra disponibilità’ nel voler darmi una risposta alla mia domanda, e sperando a una vostra risposta , vi auguro una buona giornata”

Reddito di cittadinanza dopo separazione

Una volta separata legalmente il reddito del suo ex marito non inciderebbe più sul suo e, di conseguenza, potrebbe anche richiedere il reddito di cittadinanza, tenendo conto che per farlo è necessario presentare Isee in corso di validità (e quello che si richiede nel 2021 farà conteggi sui redditi del 2019, quando nel suo nucleo familiare era presente anche il suo ex marito).

In ogni caso, per evitare abusi, il decreto 4/2019, prevede all’articolo 1, comma 6 che i coniugi, anche se divorziati o separati, possono accedere al beneficio solo se non risiedono più insieme: per avere diritto al sussidio, quindi, il suo ex marito dovrebbe cambiare residenza.

Per capire se le spetta o meno il reddito di cittadinanza, comunque, sono da prendere in considerazione diverse cose tra le quali se ha depositi su conti bancari, se ha beni mobiliari o immobiliari.

In ogni caso, anche supponendo che lei non abbia altri averi oltre la casa coniugale e l’eventuale mantenimento che le passerebbe il suo ex marito, dovrebbe tener presente che dalla cifra spettante del reddito di cittadinanza dovrebbero essere sottratte le somme ricevute a titolo di mantenimento.

Non vivendo in una casa in affitto ad una persona sola spettano a titolo di reddito di cittadinanza un massimo di 500 euro mensili. Supponendo che suo marito le versi un assegno di mantenimento di 350 euro la cifra spettante, al massimo, dal reddito di cittadinanza sarebbe di 150 euro al mese.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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