Redditi di natura finanziaria: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle aliquote al 26% e al 12,5%

Federico Migliorini

16 Settembre 2014 - 09:34

condividi
Facebook
twitter whatsapp

A seguito dell’entrata in vigore dal 1° luglio dell’incremento di aliquota dal 20 al 26% della ritenuta o dell’imposta sostitutiva sulle rendite finanziarie vediamo quali sono le principali novità.

Con la conversione in legge del c.d. “decreto IRPEF” viene confermato che dal 1° luglio 2014 l’aliquota della ritenuta, o dell’imposta sostitutiva, dovute, in generale, sui redditi di natura finanziaria (dividendi, interessi, su conti correnti e depositi e su obbligazioni, proventi dei fondi comuni, proventi delle polizze vita, e ogni altra tipologia di reddito di capitale, art. 44 DPR 917/86), passa dal 20 al 26%.

Viene inoltre confermato che l’aliquota da applicare agli interessi su obbligazioni emesse dagli enti territoriali di Stati white list scende, sempre dal 1° luglio 2014, dal 20 al 12,5% (art. 26 comma 3-bis DPR 600/73).

La novità più rilevante della conversione riguarda l’incremento di aliquota dello 0,5% relativamente all’imposta sostitutiva sui fondi pensione (forme pensionistiche e complementari di cui al D. Lgs. 252/2005), che, per l’anno 2014, passa dall’11% all’11,5%.

L’Agenzia delle Entrate, a seguito dell’entrata in vigore dell’incremento di aliquota, dal 20 al 26%, della ritenuta o dell’imposta sostitutiva dovuta, in generale, sui redditi di capitale derivanti da rendite finanziarie ha fornito alcuni chiarimenti, sulla decorrenza della modifica di aliquota, che possiamo così riassumere.

  • Dividendi e redditi assimilati – per l’applicazione della nuova aliquota rileva esclusivamente la data di incasso. Risulta quindi irrilevante la data di distribuzione;
  • Conti correnti e depositi bancari e postali – L’incremento di aliquota della ritenuta decorre dagli interessi maturati dal 1° luglio. Per gli interessi corrisposti a non residenti, rimane fermo il regime di non imponibilità;
  • Obbligazioni e titoli similari emessi da grandi emittenti – Per l’applicazione della nuova aliquota dell’imposta sostitutiva rileva la data di maturazione. Risulta irrilevante la data di emissione dei titoli;
  • Contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione – Per l’applicazione della nuova aliquota dell’imposta rileva la data di sottoscrizione del contratto;
  • Partecipazione a OICR per rimborso, cessione e liquidazione delle quote o azioni – La misura della nuova aliquota si applica sulla parte dei proventi distribuiti, in costanza di applicazione, dal 1° luglio 2014.

Abrogazione della disciplina sul monitoraggio fiscale
La ritenuta alla fonte, del 20%, sui redditi degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria prevista, da ultimo con decorrenza 1° luglio 2014, a cura degli intermediari residenti che intervenivano nella relativa riscossione, a prescindere dall’esplicito incarico da parte del beneficiario, è stata abrogata.

Pertanto, a seguito dell’abrogazione, tale ritenuta viene in realtà applicata solo se l’intermediario (che si limita ad intervenire nella relativa riscossione del provento) riceve esplicito incarico in tale senso. Diversamente, occorre che il provento sia indicato in dichiarazione dei redditi, anche ai fini della compilazione del quadro RW, per l’assolvimento degli obblighi di monitoraggio fiscale.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories