Previsioni lavoro, redditi famiglie: ecco perché il quadro è ancora critico

Il Misery index calcolato dalla Confcommercio è aumentato a dicembre a conferma di un disagio sociale diffuso, e di una debole ripresa che ancora non si è trasferita sull’economia reale.

I segnali di ripresa tardano a trasferirsi sull’economia reale. La conferma arriva dal ’MIC’, il Misery index calcolato dalla Confcommercio che, su dati del mese di dicembre del 2013, rivela come per quel che riguarda il lavoro il quadro occupazionale nel nostro Paese resti critico, e come sia purtroppo ancora in aumento il disagio sociale.

Previsioni lavoro, ancora alto il ricorso alla Cig

Nel dettaglio, da parte dell’Associazione dei commercianti è stato rilevato un calo della disoccupazione non per effetto della creazione di nuovi posti, ma per la riduzione delle forze di lavoro, così come resta ancora molto alto il ricorso alla cassa integrazione guadagni.

Crisi economica, ripresa rinviata al 2015?

Di questo passo è alto il rischio che in Italia l’economia reale, senza peraltro alcuna certezza, possa far registrare dei miglioramenti tangibili solo dal 2015 anche perché i consumi sono ancora al palo.

Come uscire dalla crisi, la ricetta Adusbef-Federconsumatori

Proprio sulla stagnazione dei consumi l’Adusbef e la Federconsumatori sono tornate a chiedere misure incisive per il rilancio della domanda di mercato. E questo partendo nello specifico da misure di detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso.

Governo Letta, Renzi in pressing

Il quadro politico peraltro conferma come l’Italia non sia ancora uscita dal tunnel visto che il Segretario del PD Renzi sta continuando ad incalzare il Governo invitandolo a giocare a carte scoperte sui temi relativi al lavoro ed alla crescita.

Governo Letta, gradimento ai minimi

Da un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera è emerso che la maggioranza degli italiani all’operato del Governo Letta assegna un voto inferiore alla sufficienza. In particolare, per il 21% del campione l’operato è molto negativo, per voti da 1 a 3 su una scala fino a 10, ed abbastanza negativo, con voti tra il 4 ed il 5, per il 33%.

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