Omesso versamento ritenute previdenziali: niente reato se la somma è inferiore a 10 mila euro. La sentenza del tribunale di Asti

Valentina Brazioli

18 Settembre 2014 - 10:30

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Omesso versamento ritenute previdenziali: quando sussiste il reato? La legge delega n. 67/2014, dal canto suo, ha depenalizzato la fattispecie, ma è ancora in attesa di attuazione. Ecco cosa ha deciso il tribunale di Asti, chiamato a esprimersi sul caso di un imprenditore che non aveva versato all’Inps somme per un ammontare complessivo di 7.093 euro.

Omesso versamento ritenute previdenziali: non c’è reato se la somma elusa non supera i 10 mila euro. E’ questo, in breve, il principio riconosciuto dal tribunale di Asti, al quale si era rivolto un imprenditore che non aveva versato all’Inps una cifra pari a 7.093 euro.

La legge delega 67/2014: che cosa stabilisce?

Il cittadino in questione, infatti, aveva presentato ricorso proprio in virtù di quanto stabilito dalla legge delega 67/2014, che aveva depenalizzato la fattispecie riducendola a semplice illecito amministrativo. Un principio ancora non formalizzato dal nostro ordinamento, perché la legge in questione è ancora in attesa di attuazione, ma che è stato sufficiente per far riconoscere appieno le ragioni dell’imprenditore dal tribunale astigiano.

La dichiarazione di assoluzione

Il datore di lavoro, imputato del reato previsto dall’ex articolo 81 del codice penale e dall’articolo 2 del dl n. 463/1983 (convertito dalla legge n. 638/1983), aveva richiesto l’assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. In questo modo, attraverso la legge 28 aprile 2014, n. 67 (“Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”) si è data delega al Governo per trasformare il reato in illecito amministrativo, purché l’omesso versamento non superi il limite complessivo di 10 mila euro annui.

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