Nessun accordo per la Grecia, parla Tsipras: i creditori non accettano il piano di riforme

I creditori della Grecia non accettano il piano di riforme presentato da Atene lunedì, che aveva alimentato le possibilità di raggiungimento di un accordo. I commenti di Tsipras.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha riferito che le istituzioni creditrici incaricate del salvataggio della Grecia non hanno accettato le proposte di Atene presentate lunedì, viste come un grande passo verso un accordo.

L’incontro di mercoledì dei ministri delle finanze dell’Eurozona (Eurogruppo) iniziato alle ore 13:00 è stato il primo dopo diversi mesi di negoziati ad essere riuscito a guadagnare la fiducia degli analisti e dei partecipanti.
Ma alcuni dei sostenitori del partito di Tsipras nel Governo di coalizione sono stati assai critici sulla proposta della Grecia presentata lunedì, indicando che i suoi contenuti si spingono oltre i limiti.

Il primo ministro è a Bruxelles in attesa di un incontro con i presidenti di Commissione europea, Banca centrale europea (BCE) e Fondo monetario internazionale (FMI). Le trattative stanno andando avanti, ma l’atmosfera si fa pesante.

Sul suo account Twitter, Tsipras ha scritto commentando il modo in cui il FMI si pone nelle trattative, suggerendo che il Fondo non sia così interessato a trovare un accordo o che addirittura stia perseguendo «interessi particolari».

Atene sta cercando di sbloccare dei fondi di salvataggio da 7,2 miliardi di euro per riuscire a tener fede ai rimborsi dovuti il 30 giugno al Fondo monetario internazionale e il 20 luglio alla BCE.

Ecco quali sono le conseguenze della mancanza di un accordo entro il 30 giugno:

Senza un accordo entro stasera, che dovrebbe poi essere approvato al summit UE giovedì, l’Eurozona teme che non ci sarà tempo sufficiente per i parlamenti nazionali per approvare un’estensione del programma in corso prima che scada martedì prossimo.

Senza una proroga, i restanti 3,6 miliardi di euro del piano di salvataggio dell’Unione europea non sarebbero più disponibili e Atene andrebbe in default al momento del rimborso del prestito da 1,5 miliardi al FMI dovuto il 30 giugno.
Intanto, l’indice della Borsa di Atene - Athex 20 - è in ribasso di più del 3%.

Fonte: BusinessInsider

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