Moody’s promuove l’Italia: «Bilancio solido, ha tempo per far ripartire la crescita»

Marta Panicucci

15 Ottobre 2014 - 09:40

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«Moody’s prevede che l’economia italiana si contrarrà dello 0,3% nel 2014, prima di crescere marginalmente dello 0,5%» si legge nel rapporto. Giudizio positivo sul Jobs act.

Moody's promuove l'Italia: «Bilancio solido, ha tempo per far ripartire la crescita»

«l’Italia ha una solida posizione di bilancio che è utile per avere favorevoli costi di finanziamento, con più tempo per attuare riforme a favore della crescita», questo si legge nel rapporto di Moody’s sulla situazione italiana. L’agenzia di rating internazionale approva le riforme del governo e sembra fiduciosa sulla possibilità che l’Italia faccia ripartire la crescita nei prossimi anni.

A pesare ancora sull’economia italiana persiste però, il calo della fiducia di cittadini-consumatori e un Pil ancora troppo debole.

Rapporto Moody’s
«Alla luce dei dati del secondo trimestre, Moody’s prevede che l’economia italiana si contrarrà dello 0,3% nel 2014, prima di crescere marginalmente dello 0,5%». L’agenzia precisa che non si tratta di un aggiustamento del giudizio sull’Italia, ma soltanto di una revisione delle tendenze del mercato.

«L’accelerazione sul fronte delle riforme - continua il rapporto - il basso costo di rifinanziamento del debito pubblico e l’avanzo primario consentono all’Italia di mitigare gli effetti del ritorno alla recessione nell’ottica del mantenimento dell’attuale rating».

Moody’s presenta gli elementi che pesano in senso positivo e negativo sull’economia del Paese. Tra i primi c’è «l’azione del Governo Renzi che con il Jobs Act ha introdotto un’iniziativa significativa sul fronte della flessibilità del mercato del lavoro». Mentre a pesare ancora negativamente sull’andamento del Paese persiste «la debolezza dell’economia, il calo della fiducia e le previsioni di un pil in calo dello 0,3% nel 2014».

Bene Jobs act
Moody’s giudica positivamente la riforma del lavoro messa in campo del governo Renzi considerandola un importante elemento di contrasto per il ritorno del Paese alla recessione. Ma precisa che «da sola la riforma del mercato del lavoro aiuta a sostenere il rating Baa2, ma non consente di migliorare l’outlook da stabile a positivo».

Secondo il parere di Moody’s le riforme del governo hanno portato a un avanzo primario significativo dopo anni di consolidamento fiscale. «Ciò - spiega Moody’s - ha permesso all’Italia di accedere al mercato del debito con tassi favorevoli, che al tempo stesso hanno consentito al Governo di prendere tempo e affrontare con relativa tranquillità l’implementazione delle risorse necessarie per riportare la crescita».

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