Moody’s: outlook tagliato a 82 banche UE, 4 le italiane. Ecco i motivi

Vittoria Patanè

30 Maggio 2014 - 19:58

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L’agenzia di rating Moody’s ha deciso di tagliare l’outlook di 82 banche dell’Unione Europea. Fra esse troviamo 4 italiane. Ecco i motivi della scelta

Moody's: outlook tagliato a 82 banche UE, 4 le italiane. Ecco i motivi

Una delle tre grandi sorelle del rating, l’agenzia Moody’s ha deciso di tagliare l’outlook di 82 banche europee. Il motivo? Le nuove regole imposte dall’Unione rischiano di aumentare le perdite di azionisti e obbligazionisti nel caso in cui in futuro si verifichino crisi bancarie come quelle che si sono viste negli ultimi anni.

La decisione arriva dunque in risposta alla direttiva che mira a costruire un regime armonizzato per gestire al meglio le crisi degli intermediari finanziari, la cosiddetta BRRD, Bank Recovery and Resolution Directive che rende azionisti, obbligazionisti e correntisti più vulnerabili a perdite o, in alternativa, li impegna nel cosiddetto “bail in”, il meccanismo mediante il quale, nel caso in cui una banca rischiasse il fallimento, siano i privati a farsi carico della copertura, e solo in seconda istanza i Governi.

Moody’s ha quindi deciso di portare a “negativo” l’outlook di ben 82 banche appartenenti all’Unione Europea.

Ciò implica che, nel corso del prossimo anno, questi istituti avranno più probabilità di subire bocciature o conferme dell’attuale rating, piuttosto che eventuali promozioni.

Tra le banche colpite troviamo nomi illustri: la tedesca Commerzbank e i colossi finanziari francesi BNP Paribas, Credit Agricole, Societe Generale, ecc.

La scelta di Moody’s ha pero coinvolto anche 4 grandi banche italiane. Stiamo parlando di Unicredit, Banco Popolare, Iccrea BancaImpresa e Banca Italease.

Dopo Standard & Poor’s e Fitch, che hanno agito rispettivamente ad aprile e a marzo, adesso anche l’ultima sorella si accoda al giudizio.

La scelta non ha per niente stupito analisti e addetti ai lavori che si aspettavano il taglio dell’outlook già lo scorso 6 maggio, quando il Consiglio europeo ha deciso di adottare la Bank Recovery and Resolution Directive.

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