Il titolo del NYSE si assesta poco sotto il top di periodo. Il pressing sul livello sembra forte. Analizziamo lo scenario tecnico e l’impostazione di breve termine.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 235,21 |
| Variazione | +1,20% |
| Max (52 settimane) | 234,98 |
| Min (52 settimane) | 172,82 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 213,51 |
| RSI 14 | 63,042 |
| MACD | -0,3481 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,93% |
| 1 mese | +3,30% |
| 3 mesi | +13,8% |
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Le ultime sessioni hanno mostrato una pausa di riflessione sull’area del massimo storico a quota 235,20$, registrata in data 28 aprile 2021. Il titolo sembra possedere sufficienti energie per provare un breakout rialzista. Le prossime sedute saranno quindi determinanti per la violazione dell’area di prezzo.
Il quadro tecnico di riferimento
McDonald’s (NYSE:MCD) presenta un quadro tecnico di lungo periodo positivo. Il titolo è in fase rialzista da marzo 2003 quando scambiava intorno ai 10$. Dal quel periodo, ai massimi provvisori raggiunti nella seduta del 28 aprile 2021, l’azione ha segnato una performance del +2.252% circa.
Nel 2019 l’andamento è salito e il titolo ha guadagnato quasi il 15%. I primi mesi del 2020 hanno continuato il movimento dell’anno precedente, facendo segnare un guadagno di oltre il 10%, ma l’arrivo della crisi sanitaria da Covid19 nel mese di febbraio ha poi cambiato lo scenario e ha dato la giustificazione per l’inversione dell’andamento.
La fase ribassista che è seguita ha fortemente indebolito l’azione, che ha lasciato sul campo oltre il 42% sul minimo di periodo, molto più dell’indice di riferimento.
Da quel livello il titolo si è poi ripreso facendo partire una corsa, che si è interrotta solo alla metà di ottobre 2020 con una correzione del trend. Il ritracciamento è arrivato fino a quota 204$, area di prezzo dal quale è partito un movimento di oscillazione laterale ad ampio range, tra un minimo a 214$ ed un massimo in zona 216$. La banda di compressione infine è stata violata solo il 15 marzo 2021 con una barra di forte accelerazione.
Il trend di breve periodo, che è nato dalla ripartenza, ha condotto il titolo in una volata rialzista che dura fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo appare rialzista con il prezzo in un contesto positivo di medio lungo periodo. La fase di compressione che si è venuta a creata sul massimo storico è un segnale di forza della tendenza. E’ quindi possibile una rottura in direzione del trend di base. Nel caso questo evento non si avverasse la quotazione potrebbe ritornare al test del supporto più vicino.
Un cambio di scenario a ribasso sarebbe plausibile solo sotto il supporto statico a quota 230$, con una violazione ribassista della trendline di breve termine. In quel caso il prezzo potrebbe indirizzarsi verso il primo obiettivo short a quota 222$.
Un posizione long sarebbe plausibile al la rottura della resistenza e dell’area di massimo storico in zona 235$ con un entry in area 236,5$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 228,5$. Un Primo Target ipotizzabile sarebbe in zona 245$ e un Secondo Target a quota 255$.
Uno scenario short sarebbe da considerare solo alla rottura della trendline di breve periodo e del supporto a quota 230$, con un entry in area 228,3$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 236,4$. Un Primo Target ipotizzabile sarebbe in zona 222$ e un Secondo Target a quota 216$.
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