Perché l’argento crolla ancora oggi: la Fed frena le attese di taglio dei tassi

Ufficio Studi Money.it

0 Commenta

Il metallo cede oltre il 3,6% a 50,5 dollari l’oncia, terzo calo consecutivo dopo la riunione Fed del 28 ottobre e i dati su Pil e inflazione Usa che allontanano un taglio dei tassi a dicembre.

Perché l'argento crolla ancora oggi: la Fed frena le attese di taglio dei tassi

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

L’Argento accelera al ribasso e cede il 3,6%, scendendo a 50,48 dollari l’oncia, dopo la chiusura di ieri, giovedì 29 ottobre, a 52,12. Il massimo di seduta è stato 52,32 dollari, il minimo 50,46.

È il terzo calo consecutivo: giovedì l’argento aveva già perso il 2,50%. Nell’ultimo mese il metallo cede il 15,4%, ma sale ancora del 9,8% su base annua.

La Fed ha confermato i tassi mercoledì 28 ottobre, con un voto di 10 a 2. I due membri dissenzienti, Lisa Cook e Beth Hammack, chiedevano non un taglio ma un rialzo di 25 punti base. Il comunicato ufficiale della Federal Reserve non ha dato indicazioni esplicite sulle prossime mosse.

Giovedì 29 ottobre il Pil del terzo trimestre è cresciuto del 3,4%, sopra le attese degli analisti, e l’inflazione PCE di settembre è salita al 3,6% annuo, con il dato core al 3,1%. Il mercato dei futures sui tassi ora prezza un possibile rialzo a dicembre, non più un taglio.

Per un metallo che non paga interessi, la combinazione è sfavorevole: tassi fermi più a lungo e un dollaro più forte, che rende l’acquisto più caro per chi investe in altre valute. Il tema era già emerso il 28 ottobre, quando l’argento era sceso ai minimi dell’anno.

L’oro, nello stesso periodo, scende molto meno: i cali giornalieri restano nell’ordine dello 0,6-0,8%, contro il 3-4% dell’argento. Il rapporto tra i due metalli è salito da meno di 50 a inizio anno a oltre 75 nelle ultime settimane. Secondo la lettura prevalente tra gli analisti, il capitale si sta spostando dall’argento - più legato alla domanda industriale - verso l’oro, percepito come rifugio più solido quando i tassi restano incerti.

Secondo le stime di Metals Focus, nel 2026 il deficit fisico dell’argento sarà di circa 46,3 milioni di once, il sesto anno consecutivo in cui la domanda supera l’offerta. Nel breve termine, però, pesano più i flussi legati ai tassi che questi equilibri di lungo periodo.

Il quadro tecnico

Il prezzo è sceso sotto i supporti indicati per la seduta, a 51,96 e 51,80 dollari, e sotto la banda di Bollinger inferiore, a 51,23 - un livello calcolato sulla volatilità delle ultime 20 sedute, la cui rottura segnala vendite che possono proseguire. Le resistenze più vicine restano a 52,30 e 52,47 dollari.

L’RSI a 14 giorni è a 27, in zona di ipervenduto: un livello che segnala vendite eccessive nel breve termine, e che in passato ha spesso anticipato un rimbalzo tecnico. Lo stocastico è ancora più estremo, con la componente %K scesa all’1,9. Tutte le medie mobili - a 20, 50, 100 e 200 sedute - restano sopra il prezzo attuale: la tendenza di fondo resta quindi ribassista, nonostante l’ipervenduto di breve.

Su un anno l’argento oscilla tra 45,85 e 121,30 dollari, con il massimo toccato nei mesi scorsi. Dal picco il calo è del 54,7% - la misura di quanto si sia ribaltato, in poche settimane, lo scenario per un metallo che a inizio 2026 guidava il rialzo dei preziosi.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su