Perché le azioni STMicroelectronics scendono nonostante trimestrale e guidance sopra le attese

Ufficio Studi Money.it

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Il titolo cede circa il 3% a Piazza Affari nonostante ricavi e margini del terzo trimestre sopra le attese e una guidance per il quarto trimestre ancora più forte del previsto. A pesare: la correzione dopo settimane di rialzo e un clima di vendite sui titoli tech legato ai conti di Intel e Amazon.

Perché le azioni STMicroelectronics scendono nonostante trimestrale e guidance sopra le attese

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Il titolo scende, i conti no

STMicroelectronics apre la seduta di oggi, 30 ottobre, in calo e non recupera: alle 9:52 il titolo tratta a 42,81 euro, in flessione del 3,13% rispetto alla chiusura di ieri, fissata a 44,20 euro. Nelle prime battute della mattinata il prezzo ha toccato un minimo di 42,28 euro, con volumi già vicini al milione di pezzi scambiati: la quotazione in tempo reale di STMicroelectronics lo conferma.

Il calo arriva nonostante una trimestrale sopra le attese. Nella serata del 29 ottobre STMicroelectronics ha pubblicato i conti del terzo trimestre: ricavi per 3,76 miliardi di dollari, in crescita del 17,9% su base annua, e un margine lordo salito al 37,3%, oltre quattro punti percentuali in più rispetto a un anno fa.

L’utile netto del trimestre è stato di 291 milioni di dollari. Il flusso di cassa libero, 351 milioni, è più che raddoppiato rispetto ai 130 milioni dello stesso trimestre di un anno fa.

La guidance per il quarto trimestre, contenuta nello stesso comunicato, prevede ricavi intorno a 4,15 miliardi di dollari, un balzo del 24,7% sull’anno precedente, con un margine lordo atteso al 39%. Lo riporta il comunicato ufficiale di STMicroelectronics sui risultati del terzo trimestre 2026.

Il CEO Jean-Marc Chéry ha detto che la domanda cresce ancora, sostenuta da ordini solidi e da una visibilità migliore sui prossimi mesi, e che l’azienda continua ad ampliare la capacità produttiva perché la domanda resta superiore all’offerta, con le scorte presso i distributori ancora sotto il livello considerato normale.

Il titolo arrivava però a questo appuntamento già carico di aspettative: nei giorni precedenti il forte rialzo aveva spinto diverse banche d’affari ad alzare i target price, come ha raccontato Money.it.

Nell’ultima settimana, prima del calo di oggi, STMicroelectronics aveva guadagnato il 10,67%; sull’arco di un anno la performance è del 106,66%. Il 27 ottobre il titolo aveva chiuso in testa al FTSE MIB, con un rialzo superiore a quello dell’indice, che quel giorno segnava +0,84%.

Dopo un rialzo di queste proporzioni, un trimestre solido può non bastare a soddisfare chi era già investito. Parte del calo di oggi assomiglia più a una presa di beneficio che a un giudizio negativo sui conti.

C’è poi un fattore legato alla ristrutturazione in corso. Nel trimestre STMicroelectronics ha registrato 55 milioni di dollari tra svalutazioni e oneri di ristrutturazione, legati al piano di riorganizzazione della rete produttiva e di riduzione dei costi a livello globale. Il comunicato non parla di licenziamenti o chiusure di stabilimenti specifiche, ma il piano è ancora in corso, e i prossimi trimestri diranno quanto costerà in via definitiva.

Pesa infine un contesto meno favorevole ai titoli tecnologici. Stamattina il future sul Nasdaq 100, che anticipa il clima con cui apre Wall Street e che influenza anche le Borse europee, segnava un calo dell’1,89%. Dietro quel calo, ieri sera dopo la chiusura di Wall Street, ci sono stati i conti di due big tech: Intel ha perso circa il 23% negli scambi after hours dopo risultati e previsioni giudicati deludenti, mentre Amazon ha chiuso in calo del 7,44% per una generazione di cassa più debole delle attese.

Un episodio simile, anche se con una causa diversa, si era già visto il 23 ottobre, quando STMicroelectronics era scesa sotto i 39 euro in una giornata di vendite diffuse sui titoli dei chip.

Il quadro tecnico

Il prezzo è tornato sotto le medie mobili a 20 e 50 sedute, rispettivamente a 44,39 e 44,27 euro: un livello perso che segnala un raffreddamento del trend di breve periodo. Il primo supporto indicato dall’analisi tecnica di Money.it, a 42,88 euro, è già stato forato questa mattina; il secondo si trova più in basso, a 41,57 euro.

Gli oscillatori di momentum calcolati sulla chiusura di ieri restano in una zona neutra, né ipercomprato (titolo salito troppo in fretta) né ipervenduto (sceso troppo in fretta). Alla chiusura di ieri, in altre parole, questi indicatori non segnalavano ancora un rischio di correzione di queste dimensioni.

Su un orizzonte più lungo il quadro resta però molto diverso: il minimo delle 52 settimane è a 18,21 euro, il massimo dello stesso periodo a 70,86 euro. Chi guarda già al mese prossimo può confrontare questo movimento con la stagionalità di STMicroelectronics in vista di novembre, pubblicata da Money.it il 29 ottobre.

I conti del terzo trimestre erano buoni, e la guidance per il quarto ancora di più. La seduta di oggi suggerisce che il mercato, dopo settimane di rialzi, avesse già scontato gran parte di quei risultati prima ancora che venissero pubblicati.

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